La 18° di serie A. Il commento di Gianni Bandiera

C’era una volta una squadra cinica che non sbagliava gli appuntamenti importanti, una squadra che quando doveva vincere si stringeva intorno all’obiettivo, strangolava l’avversario, segnava e poi, a volte senza incantare, portava a casa i tre punti.

Quella squadra si chiama Juve e ha dominato gli ultimi nove campionati. Da quando ha provato a rinnovarsi, cercando di diventare più bella, ha smarrito il suo DNA. Se poi la qualità dei singoli, specialmente a centrocampo, non è eccelsa ecco che la frittata è fatta. Passaggi sbagliati, stop a ‘inseguire’ nessuna visione di gioco faranno rabbrividire il nocchiero in cabina.

Quel Pirlo che illuminava il campo non merita un ‘non gioco’ come quello espresso ieri sera.

Ma un mea culpa dovrebbe recitarlo sia Pirlo sia la società che non gli ha fornito giocatori nella parte nevralgica del campo e gli ha anzi tolto Pijanic l’unico che fino all’anno scorso aveva una visione.

C’era una volta una squadra pazza che perdeva contro le ultime e smarriva il bandolo sul più bello. La pazza Inter, dopo anni di inseguimento ai primi posti, ha acquisito una solidità diversa. Sono finiti i tempi in cui si passavano mesi interi di black-out. C’è la questione societaria che incombe ma spesso le questioni societarie possono essere un collante molto forte in un gruppo. Solo il tempo e partite più semplici, storicamente vere trappole per i neroazzurri, risponderà agli interrogativi.

Al discorso scudetto pienamente iscritto è il Milan non fosse per il primo posto e l’acquisto di Madzuckic un omone e un professionista esemplare che fa della forza fisica solo uno dei suoi elementi cardine. L’acquisto del croato segna uno spartiacque ovvero i milanisti ci credono. Stasera nella partita di Cagliari si vedrà se le assenze di Chalanoglu e Theo Hernandez (fermati dal Covid) creeranno un freno alla corsa rossonera. Se dovesse sbancare anche il Sardegna Arena il Milan resta iscritta alla lotta.

Indietro, Juve a parte, accelera il Napoli con un secco sei a zero contro la Fiorentina Zielinsky si conferma centrocampista goleador, mentre Petagna non è più solo un rincalzo. Sportellate in attacco e assist man.

Mentre rallentano Roma e Atalanta. La Roma perde malamente il derby dimostrando che non è pronta per i Big Match, La Lazio di contro ne esce rafforzata rispondendo sì all’ultima chiamata prima di perdere il treno.
Infine, l’Atalanta che si fa stoppare dal Genoa in casa. Atalanta che sembrava lanciata su quel treno e che invece rimane sospesa sul predellino sul più bello.

A proposito del Genoa, Ballardini è la prova provata che alcuni allenatori sanno dare un valore aggiunto al gruppo, non si capisce il motivo per cui non rimane in pianta stabile in una squadra, o forse sì. Il problema per alcuni presidenti risiede nella mancata programmazione di medio e lungo termine, problema che non riguarda solo il Genoa così come il Torino di Cairo che ha fagocitato decine di allenatori e un mucchio di direttori sportivi. Ed eccolo il nuovo allenatore: Nicola sostituirà Gianpaolo, reo di colpe proprie ma anche di non avere avuto una rosa adatta alle sue idee di calcio.

Il Parma vede svanire la vittoria a Reggio contro un Sassuolo impreciso solo al 94 minuto a causa di un rigore solare per quanto idiota.

In fondo il Crotone sfonda un Benevento sperperone con un sonoro 4-1.
L’ammucchiata in alto si sgrana ma da speranze alle prime sette (Milan, Inter, Napoli, Roma, Juve, Atalanta e Lazio) e in fondo dove il Crotone, il Parma e il Torino devono scalare posizioni e per questo hanno una partita e un girone per riuscirci.

Questa settimana ci si allenerà solo per il campionato se si escludono le squadre impegnate nei seguenti impegni.

La Juve e il Napoli si batteranno per il primo trofeo dell’anno, la Supercoppa italiana. Partita importante per i bianconeri per evitare una crisi dai contorni incerti.

Sempre mercoledì si giocherà Udinese Atalanta non giocata un mese fa causa un nubifragio sul campo di Udine. A quel punto saranno sempre Juve e Napoli a rimanere un passo indietro sul cartellone causa recupero della famigerata partita non giocata agli albori del campionato.
Roma- Spezia e Lazio -Parma che si incontreranno nei primi quarti di finale di Coppa Italia.
Per il prossimo weekend di campionato segnaliamo Milan Atalanta, Udinese Inter, Verona Napoli, Juve Bologna, Lazio Sassuolo, Parma Sampdoria.

Alla prossima,

Gianni Bandiera