La “lunga marcia” di Massimo Rutigliano… la lepre maoista alle primarie del Pd di Parma

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La candidatura di Massimo Rutigliano alle primarie del centrosinistra, anticipata di un anno e mezzo rispetto alla scadenza elettorale della primavera del 2017, è stata il fatto politico locale più rilevante dell’ultima settimana (leggi l’intervista a Rutigliano).

Rutigliano ricorda il corridore dei 10.000 metri che parte come un razzo prendendo gli altri alla sprovvista, e scappa via in solitaria. La lepre sa di avere scelto una strategia rischiosa, mette in conto di potersi stancare e che qualcuno la possa raggiungere e superare, lo sa bene… ma fino ad allora le telecamere sono tutte su di lei, i primi piani delle televisioni puntano sulla sua faccia, il telecronista pronuncia solo il suo nome.

Se poi gli avversari snobbano la lepre, deridono la sua partenza velleitaria, si attardano in temporeggiamenti e tecniche di contenimento reciproco, rallentano per un eccesso di prudenza nascondendosi ed eliminandosi a vicenda a colpi di gomitate in mezzo al gruppo… chissà, può succedere che la lepre continui a rimanere in testa, e, incredula, si ritrovi sola anche davanti al traguardo.

Può succedere che la lepre vinca, ma di solito la lepre è quella che si sacrifica per spianare la strada a chi vuole tentare di battere il record del mondo… e dopo aver dato tutto e adempiuto pienamente al proprio compito, si ritira lasciando passare gli altri più freschi.

E’ iniziata la “Lunga Marcia” di Rutigliano, che durerà almeno un anno. Un anno quanto è durata la “Lunga Marcia” di Mao Zedong che nel 1934, per sfuggire al quinto accerchiamento delle truppe del Kuomintang agli ordini di Chiang Kai-shek, guidò l’Armata rossa cinese per 12.000 km da Jiangxi allo Shaanxi in mezzo ad altopiani aridi, montagne innevate e fiumi imponenti. Il tutto continuando a combattere per aprirsi la strada.

Ma la “Lunga Marcia” di Mao fu sì gloriosa ed epica ma si trattò pur sempre di una gigantesca ritirata militare. Una ritirata che portò alla grande vittoria della Rivoluzione!

Corri Rutigliano, corri, e “non badare alle raffiche del vento e dei colpi dell’onda, perchè ciò è molto meglio che passeggiare oziosi in un giardino” (Mao Zedong).

Andrea Marsiletti