La speranza di un nuovo centrosinistra (di MarcoMaria Freddi)

In politica le cose accadono, accadono velocemente e gli scenari mutano.

Ai nuovi scenari bisogna pragmaticamente e con responsabilità dare risposte, guardare indietro non serve.

Questa, in sintesi, è la mia personale posizione all’incontro di martedì sera di tutte le forze del centrosinistra di Parma, eccetto, pur inviati, la componente di Europa Verde.

Incontro interlocutorio che entrerà nel vivo la prossima riunione dove inizieremo a delineare un progetto e una figura di Sindaco, secondo il metodo che ci daremo ed il metodo sarà il discrimine tra la vecchia idea partitocratica e autoreferenziale e una nuova visione dello stare insieme, il metodo, in politica è la cifra di ciò che rappresenti.

Mi auguro la componente di Europa Verde partecipi alla prossima riunione, poiché se vera sarà la volontà di guardare ad un nuovo modo di essere centrosinistra, non potrà assolutamente mancare la componente ambientalista.

Così come mi auguro che il gruppo consigliare PD, il suo capogruppo in primis, ricompongano i distinguo nel loro partito, credo sia importante e necessario l’apporto di tutti, tutti coloro che in una società aperta si riconoscono, i conflitti personali, le personali aspirazioni celate da proclamati principi, non guardano né al presente e neppure al futuro.

Credo anche che le evocazioni di una amministrazione che tutto ha sbagliato non sia intellettualmente accettabile: i fondamentali della città ci sono tutti, magari migliorabili ma ci sono tutti e sono innegabili neppure volendo molto male, o volendo molto strumentalizzare i temi dell’amministrazione di Federico Pizzarotti.

Aggiungo che vi sono temi, proprio strumentalizzati dall’opposizione in Consiglio Comunale, che sono antitesi di ciò che dovremmo rappresentare e che per evitare anch’io di evocare il nulla, sono pronto ad affrontare in Consiglio Comunale.

Le evocazioni alla luna, dicevo, potrebbero confondersi con le fantastiche elucubrazioni dei consiglieri della destra consigliare leghista che ad agni consiglio comunale ci ricordano come Parma sia assediata e minacciata da delinquenti con il coltello tra i denti, fantasmagoriche baby gang  e delitti di ogni genere e che, ovviamente, solo loro hanno la soluzione in tasca senza, aimè, declinare un solo straccio di proposta se non, appunto, evocare città e lidi perfetti che solo loro hanno in mente, loro e tutti coloro che evocano senza portare soluzioni.

Nel primo incontro solo una cosa ho chiesto a tutto il gruppo di riflettere su ciò che davvero potrebbe distinguere e contraddistinguere una proposta di un centrosinistra evoluto, parte del tempo presente che guardi avanti e non si accontenti di “celebrare” l’autoreferenzialità dei propri protagonisti, autoreferenzialità celata nelle evocazioni di programmi e vaghe analisi senza un “come”.

Sarò condizionato dalla speranza che vive in me sin dal 2007, la speranza che ha visto nascere il PD al Lingotto, la speranza che mi vede rinnovare anno dopo anno l’iscrizione al PD, la speranza della creazione di un contenitore all’americana, democratico e libertario, dove le anime Radicali, comuniste, socialiste, cattoliche, repubblicane o altre, possano laicamente condividere un sogno, contribuire alla nascita di una società aperta.

Dobbiamo essere all’altezza nell’elaborazione di un nuovo centrosinistra, ha giustamente auspicato Michele Vanolli, mentre Michele Alinovi ha affermato che dovremmo essere riconosciuti come portatori di idee nuove, idee ribelli e proprio per queste premesse, i Radicali ci sono, poi, alla prossima riunione, misureremo le analisi, i fatti e le proposte ed in base a queste giudicheremo che cosa si vuole far nascere a Parma, se un centrosinistra calato nella realtà del momento o una finzione che replica se stessa, ma provarci è un dovere.

MarcoMaria Freddi

Radicale, militante dell’Associazione Luca Coscioni e Eumans

Consigliere Comunale di Parma