La sanità parla a tutti

17/03/2009
h.17.30

“Una sanità a misura di cittadino. Vicina, capace di vedere i bisogni delle persone e di lavorare per rispondervi. Efficace, perché capace di coinvolgere tutti i soggetti e di farli collaborare. E trasparente, in grado di mettere i cittadini in condizione di giudicare dai risultati”.
Questo è quello che la Conferenza territoriale sociale e sanitaria ha cercato di costruire a Parma in questi anni secondo il suo presidente Vincenzo Bernazzoli, che questa mattina all’Auditorium del Carmine ha aperto il convegno “Bilanci di missione e governante del sistema sanitario pubblico”.
Obiettivo del convegno, promosso dalla Ctss di Parma, insieme alla Regione Emilia Romagna, con la collaborazione dell’Azienda Usl e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, quello di approfondire gli effetti delle più rilevanti innovazioni apportate alla gestione del sistema sanitario nell’ultimo decennio: dal ruolo della CTSS ai bilanci di missione, da come vengono garantiti i Lea (livelli di assistenza) agli investimenti futuri, fino alla riflessione sulla costruzione di un modello integrato tra le due aziende sanitarie (Ausl e Azienda Ospedaliero-Universitaria).
“Il tema che affrontiamo è solo apparentemente tecnico – ha commentato Bernazzoli – perché in realtà parliamo dell’approccio che negli ultimi anni ha impresso un grande cambiamento al sistema socio-sanitario provinciale, ci ha permesso di portarlo a livello alti pur in condizione di difficoltà, di aprire una fase fruttuosa di programmazione partecipata, di condividere obiettivi chiari con tutti i soggetti coinvolti in questo percorso”. Si è trattato di un lavoro faticoso, che ha riguardato centinaia di persone tra sindaci, aziende sanitarie, università, Comitati consultivi misti, sindacati, “che però ha portato a dei risultati di cui siamo orgogliosi, anche se puntiamo a fare ancora di più.
Grazie anche alle risorse messe a disposizione dalla Regione – ha concluso Bernazzoli – questa è l’unica esperienza, in un contesto come il nostro e con la crisi attuale che farà esplodere nuovi bisogni, capace di dare risposte adeguate. E una realtà sociale che sa dare risposte, una comunità che sa tenersi coesa, esce più velocemente dalla crisi”.
Insiste sull’efficacia di questo modello di governance Mariella Martini, direttore generale Ausl di Reggio-Emilia e presidente dell’Area Vasta Emilia Nord, che nel suo intervento sottolinea l’efficacia di un percorso condiviso tra tutti i soggetti del sistema, cittadini compresi, dove vengono rappresentati e tenuti in conto tutti gli interessi all’interno di regole chiare, si condividono i programmi e si rendicontano i risultati. “Si tratta di strumenti necessari, in continua evoluzione – ha detto Martini – che vanno costantemente migliorati verso una trasparenza sempre maggiore”.
Integrazione e condivisione che emergono con chiarezza nella relazione dei direttori amministrativi delle Aziende sanitarie parmensi, Rita Buzzi (Ao) e Elena Saccenti (Ausl), scritta a quattro mani per sottolineare che le due aziende sanitarie di Parma fanno parte di un sistema provinciale unitario, e per questo i risultati delle attività vengono presentati insieme. Al centro della relazione i risultati conseguiti dalle due aziende e resi noti nei Bilanci di missione 2007, da cui traspare una forte interdipendenza delle aree ospedaliera e territoriale. Per questa ragione, in prospettiva, anche la rendicontazione ai cittadini dovrà essere fatta impostando un lavoro comune e integrato.
Nella comunicazione dei due direttori generali delle aziende, Sergio Venturi (Ao) e Massimo Fabi (Ausl), anche questa scritta a quattro mani, emerge l’importanza del Bilancio di missione come strumento di rendicontazione e trasparenza, ma anche come chiave di lettura per leggere il sistema sanitario e il suo funzionamento. E la conferma che siccome si sta andando verso uno scenario unico dei bisogni socio-sanitari e della programmazione territoriale, è necessario arrivare a strumenti di rendicontazione unitari, che rendano tutto il sistema sanitario e sociale comprensibile non solo alle istituzioni, ma soprattutto ai cittadini che ne sono i fruitori.
A concludere il convegno l’assessore regionale alla Sanità Giovanni Bissoni¸che ha elogiato il percorso fatto a Parma negli ultimi anni per superare le difficoltà incontrate dopo la riforma della sanità, uno sforzo notevole in una realtà dove il tema dell’autonomia dalla Regione era particolarmente vissuto. Sul Bilancio di missione Bissoni ha precisato che “per il servizio sanitario il rapporto di trasparenza coi cittadini è fondamentale, e da questo punto di vista la sola contabilità economico-finanziaria non basta, perché dice solo se un’azienda è o meno virtuosa.
Rendicontare sui risultati significa invece assumersi la responsabilità della gestione delle risorse e sottoporsi a una valutazione. L’obiettivo delle aziende sanitarie non è chiudere il bilancio economico-finanziario in pareggio, questa è una precondizione. L’obiettivo è erogare servizi efficienti e di qualità”. Bissoni ha ricordato che il 2009 sarà l’ultimo anno del Patto per la salute, un anno di relativa tranquillità per le risorse a disposizione della sanità regionale, ma dal quale ci si aspetta sull’integrazione risultati significativi.
“Nel 2009 dobbiamo dare corpo a quel sistema di governance che abbiamo approntato. Nello specifico – ha spiegato Bissoni – dobbiamo dare attuazione al piano sociale e sanitario, quindi rafforzare l’integrazione tra aziende e tra aziende ed enti locali, continuare a lavorare per rafforzare la rete della medicina generale, investire in ricerca e innovazione, contenere le liste d’attesa”.
E proprio per quest’ultimo obiettivo l’assessore regionale ha annunciato un finanziamento straordinario di 10 milioni di euro, che sarà a disposizione delle aziende sanitarie della regione per risolvere le criticità ancora esistenti.

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