Le associazioni LGBT e la svolta del Papa

Nei giorni scorsi, quasi a sorpresa, Papa Francesco ha stupito e meravigliato non solo le associazioni LGBTIQ+ ma tutta la società con alcune parole destinate a divenire storiche per la propria portata. Infatti, Bergoglio in un documentario di Evegeny Afineevsky intitolato “Francesco” ha detto che ciò che occorre creare è una legge che regoli le unioni civili e che permetta alle persone omosessuali di godere di una copertura legale.

Tali affermazioni hanno fatto subito il giro del mondo e anche a Parma e provincia sono state accolte con vivo compiacimento e con molto entusiasmo non solo dagli omosessuali credenti ma anche dai laici che ben sanno il peso e l’influenza che le esternazioni del Pontefice hanno su tutta la società civile italiana.

A Parma c’è un gruppo, denominatosi Spiritualità Arcobaleno, che raccoglie tutte le persone omosessuali credenti le quali non hanno mai perso la speranza di poter veder una conciliazione tra la posizione della Chiesa e le attese del popolo di una larga fetta del popolo arcobaleno che crede in Dio. Nella diocesi di Parma ci sono diversi sacerdoti che hanno mostrato e che mostrano aperture nei confronti degli omosessuali credenti prestando loro attenzione ed ascolto, ma nonostante ciò il gruppo di Spiritualità Arcobaleno non ha mai trovato ospitalità presso una parrocchia, bensì ha chiesto alle locali Chiese Metodista e Valdese di essere ospitati per i propri incontri. Dopo le storiche parole del Papa si rafforzano le speranze degli omosessuali credenti ed in particolar modo di coloro che vivono una relazione stabile perché si augurano prima o poi di poter ricevere anche la benedizione e il riconoscimento di famiglia da parte delle autorità ecclesiali locali.

Anche l’associazione Ottavo Colore che rappresenta la fetta più grande del popolo rainbow saluta con piacere le rivoluzionarie affermazioni del Papa, perché, l’associazione, pur avendo una natura laica, opera in un contesto che giocoforza è influenzato dal pensiero cattolico . Gli omosessuali credenti di Parma da sempre hanno avuto fiducia in Papa Francesco, nelle sue sorprendenti aperture e nelle sue dichiarazioni che spesso e volentieri hanno alimentato attese e speranze; meno di un mese fa, furono proprio dei genitori credenti di un ragazzo omosessuale di Sant’Ilario d’Enza ad incontrare il Papa e a chiedere di non abbandonare i propri figli e tale appello accorato fu fatto da una coppia che fa parte del gruppo Davide di Parma che si muove ed opera in armonia con La Tenda di Gionata.

Per gli omosessuali credenti di Parma d’ora in poi ci saranno meno timori nel rivolgersi ai propri parroci e più fiducia nel futuro affinché lo Stato laico riconosca ad essi altri diritti quali il matrimonio egualitario e le step child adoption. Di certo diminuirà la rabbia e il risentimento nei confronti della Chiesa per avere un peso tanto ingombrante nelle scelte politiche del nostro paese. Alla luce delle parole di Francesco le associazioni LGBTQI+ locali tenteranno nuovamente di riannodare rapporti con i parroci e con le comunità che essi guidano.

La strada è ancora lunga e in salita perché le prime opposizioni a Bergoglio sono state mosse proprio da prelati della Chiesa Romana, vanificando così gli sforzi e le intenzioni di un Papa sorprendente” che invita tutti ad essere dei buoni cristiani praticando l’accoglienza e mettendo al bando ogni sorta di discriminazione.

Raffaele Crispo
Elvis Ronzoni

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