“Le strategie di sviluppo delle Terme di Salsomaggiore e Tabiano”. INTERVISTA al presidente TST Emilio Mondelli

Lombatti

In una Salsomaggiore che sta cercando una rinascita dopo anni di declino, Emilio Mondelli, presidente TST (Terme di Salsomaggiore e Tabiano), è sicuramente uno degli imprenditori che più crede nella ripresa di questo territorio e proprio qui sta investendo molto. Dopo le Terme di Salsomaggiore e Tabiano, che con il suo arrivo sono tornate a funzionare a pieno regime, è arrivato anche l’investimento del campo da golf. La storia è stata lunga e travagliata, ma alla fine la struttura è stata acquistata dalla Cantina il Poggio (anch’essa di proprietà di Mondelli) alla quinta asta indetta dal Comune per un valore di poco più di 670 mila euro (si era partiti da 3mln). Con lui abbiamo fatto il punto sui progetti per il comparto termale e per quello sportivo e ricreativo della zona.

Quanto la pandemia ha influito sul comparto delle terme nel 2020 e nel 2021 in termini economici, occupazionali e turistici?

Con l’arrivo della pandemia siamo stati travolti, come tutti, da uno tsunami imprevisto ma, pur in questa situazione, il progetto di ristrutturazione e di rilancio è rimasto saldamente in piedi e continua ad avanzare. Per quanto riguarda lo stabilimento “Campus della Salute” Zoja le presenze si annoverano al +100% nel 2021, risultato dovuto sia alla ristrutturazione sia alla molteplicità dei servizi offerti. Sono convinto che per la fine della stagione 2022 torneremo ad allinearci alle presenze del 2019.
Allo stabilimento termale Respighi di Tabiano le presenze ammontano al +52% nel 2021. Questa performance, inferiore rispetto a Salsomaggiore, è dovuta alla specificità curativa incentrata da sempre sul trattamento delle affezioni delle vie respiratorie. Lo stabilimento, leader a livello nazionale, si occupa infatti di cura e prevenzione delle malattie dei bronchi, orecchio, naso e gola. Ritengo comunque che anche in questa realtà le presenze torneranno ai livelli del 2019 con il finire del 2023.

Quali sono le strategie di sviluppo delle Terme di Salsomaggiore e Tabiano?

Nel rispondere alle domande è doveroso ripercorrere brevemente lo sviluppo di TST (Terme di Salsomaggiore e di Tabiano Srl) e le azioni svolte sino all’avvento del periodo pandemico che stiamo vivendo. La società TST subentrando ad una gestione commissariale è riuscita ad aprire gli stabilimenti nell’aprile del 2015. Da subito le energie sono state focalizzate sulla riorganizzazione strutturale e di servizi, ma anche sulla proposta di attività aggiuntive complementari. Nel 2017 la società ha portato la posizione finanziaria a pareggio. L’anno successivo la società acquisisce gli Stabilimenti Zoja (Salsomaggiore), Respighi (Tabiano) e la Clinica Riabilitativa Villa Igea (Salsomaggiore). Il 2019 vede l’inizio delle ristrutturazioni dello stabilimento termale Zoja “Campus della Salute”. Tali ristrutturazioni hanno portato a un’ottimizzazione attuale migliorandone l’attività terapeutica. Allo stesso tempo al “Campus della Salute” Zoja si sono aggiunti servizi al passo con i tempi incorporando l’attività della Casa della Salute (attività ASL), in una seconda fase la Casa della Salute Donna e solo recentemente la realtà ambulatoriale Società Airone TST che inizierà la sua attività il prossimo marzo. Il percorso intrapreso dalla società TST abbraccia tutte le realtà sopracitate e si concentra sulla riqualificazione delle attività termali sia in termini di benessere della persona, ma anche in termini curativi e riabilitativi.
Ulteriori attività che svilupperemo quest’anno sono la riorganizzazione della Clinica Riabilitativa Villa Igea e un re-styling mirato dei prodotti termali.

Il Berzieri, con l’operazione dell’estate scorsa, vivrà una nuova pagina: quando riaprirà e cosa si aspetta che cambierà?

La nuova vendita e ricollocazione dell’attività del Berzieri è un ulteriore tassello in quello che è lo sviluppo e nuova rinascita di Salsomaggiore. Rilevato da QC Terme leader nazionale con oltre 14 centri termali in Italia e uno negli Usa, vedrà nel 2023 la sua inaugurazione. Questo mi fa pensare che la posizione di difficoltà che hanno vissuto le strutture termali e quelle legate al benessere di Salsomaggiore sono in ripresa e il loro forte recupero porterà a un completo rilancio nel 2023. La domanda di fondo che dobbiamo porci è se la rete di strutture alberghiere abbia la stessa intraprendenza al rilancio. Sembra che ancora si sia in una fase di riflessione e di analisi nell’individuazione delle aree migliori di sviluppo in questo settore. L’area alberghiera di Tabiano è già invece in una fase di estrema convinzione nel portare avanti progetti in partenza nei prossimi due anni che sviluppino anche questa zona da sempre meno coinvolta da eventi extra termali e riabilitativi rispetto a Salsomaggiore.

Ultimamente ha investito nello sport con l’acquisizione del campo da golf all’asta, quali sono i suoi progetti in questo ambito?

Come Presidente della TST e da parmigiano quale sono essendo nato a Busseto, sono felice dei segnali di ripresa e di riposizionamento di Salsomaggiore. Proprio perché sono molto legato al mio territorio natale ho acquisito Golf Salsomaggiore Terme per permettere a un pubblico nazionale ed internazionale amante di questo sport di praticarlo in una location unica. Stiamo realizzando inoltre una Club House; una struttura ricettiva dedicata (nove suite in totale) che sarà ultimata nei prossimi mesi, dove gli ospiti potranno pernottare al termine della loro giornata sportiva senza ulteriori spostamenti. I servizi che vorrei proporre agli ospiti puntano all’alta qualità di un’esperienza completa a 360 gradi che, oltre a pensare al pernottamento, per esempio, proporrà per chi lo desidera, una degustazione presso la Cantina Il Poggio appartenente ad M.E. Group (https://cantinailpoggio.it/). La Cantina, situata a breve distanza dal Campo da Golf, già accoglie i suoi ospiti con degustazione di vini autoctoni abbinati a selezioni gastronomiche. Accompagnati da personale diretto (enologi) i visitatori potranno conoscere i segreti delle vinificazioni del passato e la tecnica d’avanguardia utilizzata nella produzione. Tanti sono i progetti e tante le iniziative che penso di mettere in atto nel 2022 contribuendo così al riposizionamento della zona e offrendo al pubblico possibilità alternative per conoscere le terre verdiane unendo sport, cultura benessere e convivialità.

Tatiana Cogo