Le zavorre di Pizzarotti sul futuro della città (di Giampaolo Lavagetto)

Lombatti

Le importanti e numerose prescrizioni della conferenza dei servizi rilevate al progetto del nuovo Tardini, confermano che l’oggetto non è una ristrutturazione del vecchio stadio, ma in realtà ci troviamo di fronte alla proposta di un radicale cambiamento di un’intera area nel cuore della città, che ne stravolge la propria storica vocazione urbana senza farne intravedere una nuova finalizzata ad una visione futura complessiva di città.

Tale progettualità fine a se stessa si accoda ad altre pesanti scelte, come ad esempio quella dell’Area verde, del progetto di riqualificazione della nuova Cittadella ed altre, fatte fuori tempo massimo da una Giunta che, non avendo mai avuto una idea complessiva di sviluppo futuro di città, non solo non ne gestirà le conseguenze, ma le pone come pesanti zavorre sulla progettualità di chi a breve vorrà e dovrà avere l’onore e onere di rilanciare la nostra città attraverso una visione unitaria di sviluppo del territorio.

La strategia di cui oggi si dovrebbe parlare, più che di quella elettorale, dovrebbe essere quella di sviluppo e rilancio di una città che oggi rischia di ritornare ad essere semplice agglomerato urbano satellitare della politica egemonica di Bologna.


Giampaolo Lavagetto

ex assessore servizi educativi Comune di Parma

 

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