Le strade teatro di tragedie

comunali2022
Lombatti

28/04/2012
h.13.15

Le strade della città sono teatro di una guerra tragica. Carnefici e vittime sono distinti tra automobilisti e pedoni/ciclisti… Questo a prescindere dalla casualità o meno degli incidenti.
Le vittime falcidiate crescono di giorno in giorno. Chi non vuole intraprendere un serio percorso per rimediare a questo, nel rispetto della memoria di Sebastiano e di tutte le altre vittime, non è degno di candidarsi. Né a Parma, né altrove. La città delle biciclette è uno slogan che troppi hanno utilizzato a cuor leggero, solo per farsi belli. Oggi ognuno di noi deve interrogarsi urgentemente! Uno dei primi compiti del futuro Sindaco sarà quello di rendere Parma una città più sicura e accogliente, per ciclisti e pedoni, senza prenderla come scusa per farsi fotografare.

Alberto Padovani
Parma che cambia, Lista Civica ed Ecologista

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28/04/2012

Stamattina mi sono imbattuta nelle lavoratrici incatenate ai cancelli dell’ ospedale, sostenute dai colleghi che si sono visti privare del lavoro senza preavviso. Tra l’altro sembrerebbe che abbiano saputo del licenziamento tramite voci di corridoio, tranne una delle lavoratrici che non è in servizio per maternità.
Tutti i diritti dei lavoratori e della persona sembrano essere stati violanti.
Queste donne sono madri single, altri hanno alle spalle famiglie, alcune delle quali in difficoltà. Mi chiedo come è possibile che tutto ciò non venga considerato, com’è possibile che venga meno il rispetto per la persona in quanto tale.
Sinistra Ecologia Libertà, con Parma che cambia, vuole dare sostegno a questi lavoratori e alle loro famiglie, impegnandoci a cambiare la situazione attuale, a dar voce a tutte quelle persone che non hanno più questo diritto e dovere garantito dalla Costituzione sul quale si basa la Repubblica italiana.
Nei prossimi giorni si svolgeranno in tutta Italia le celebrazioni per il 1 maggio, Festa dei lavoratori, nella quale occorre ridare forza al lavoro, grazie al quale il nostro Paese può progredire, le persone possono realizzarsi,
possono creare una famiglia e dare un futuro migliore ai propri figli. E’ necessario anche sostenere le donne, che, nonostante tutti i movimenti, le proteste che in passato le hanno viste protagoniste, sono ancora escluse dal mercato del lavoro e spesso la maternità risulta ancora una causa di licenziamento. E’ ora di dire basta e superare questi limiti.
La situazione attuale non può durare a lungo, diamo forza ad un cambiamento e ad un futuro migliore.

Maria Chiara Alessandrini
Sinistra Ecologia Libertà con Parma che Cambia

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