L’impegno contro la violenza sulle donne unisce maggioranza e minoranza

Il 25 novembre, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, abbiamo ascoltato tante dichiarazioni di donne ed uomini impegnati sul campo e abbiamo voluto rileggere insieme le esternazioni di un esponente della maggioranza, quale è l’assessora alle pari opportunità dr. Nicoletta Paci e quelle di una consigliera comunale di minoranza la dr.Caterina Bonetti, esponente di spicco del PD. Chiedendo ad entrambe una riflessione sulla celebrazione di questa giornata e sul suo significato, che negli anni forse è cambiato abbiamo, ricevuto tali dichiarazioni che le vedono, quanto mai allineate e solidali.

La dr. Paci ci ha detto: “Dalla violenza si può e si deve uscire. In questo momento di spaesamento, con certezze che svaniscono, con ostacoli impensabili per le nostre relazioni e le nostre vite, l’impegno del Comune di Parma continua. In epoca pandemica l’isolamento e la mancanza di relazione penalizza ancor più le donne che subiscono violenza e che si ritrovano ancor più sole di fronte ai loro molestatori e aguzzini. Come Assessora alle Pari Opportunità ribadisco che dare attenzione, sostegno e solidarietà è un modo per stare vicine alle tante donne che subiscono violenza e per ricordare che dalla violenza si può e si deve uscire. Anche le iniziative, gli incontri che abbiamo organizzato in modalità on line come la rassegna “A cura delle donne” da poco conclusa, sono necessari per incidere sulla cultura e sulla mentalità. Con questa iniziativa abbiamo potuto sottolineare quanta forza abbiano le donne, il loro diritto di contare e di determinare le politiche che riguardano la vita di tutti e tutte.

Dai banchi dell’opposizione nobilmente rappresentata dalla dr. Bonetti ci sono state consegnate tali dichiarazioni: “Tutti i giorni si deve lavorare per abbattere questa piaga che è una violenza di genere che si riflette su tutti i generi. È una violenza che parte da una mancanza di rispetto, di parità e di uguaglianza nel campo anche lavorativo perché a tante donne è ancora negata una vera parità, anche di rappresentanza. Tante donne subiscono discriminazioni sul lavoro, sulle donne pesa ancora un giudizio forte che si lega a stereotipi e ad un maschilismo che ancora serpeggia. Lavorare per contrastare la violenza sulle donne, significa lavorare sugli uomini e sulle donne per creare una maggiore consapevolezza ed autonomia. Le donne devono essere consapevoli delle loro capacità ed avere l’autonomia economica che consenta loro di fare le scelte che più desiderano. Ricordiamo in questa data tutte le vittime di violenza che sono spesso vittime di solitudine ed omertà. Dobbiamo arrivare a non piangere tali vittime e per far ciò dobbiamo creare consapevolezza ed educare ai diritti.

In redazione da una lettura attenta di entrambe le dichiarazioni abbiamo constatato che nonostante analizzino la tematica in modo differente trattando aspetti diversi ambedue sono mosse dallo stesso spirito e dalla stessa voglia di migliorare la società, attraverso il miglioramento delle condizioni di vita delle donne e cercano qualsiasi mezzo per abbattere tale annosa piaga che anche in questi giorni ha registrato altri episodi di femminicidio. Giungono entrambe alla stessa conclusione, che per cambiare le cose bisogna lavorare ed incidere soprattutto sulla cultura; l’impegno contro la violenza sulle donne è quindi trasversale ed unisce i due fronti politici che talvolta non trovano sintonia in altri campi.

Raffaele Crispo
Elvis Ronzoni