Lite fra due donne in un bed and breakfast in città: interviene la polizia

Lombatti

Questa mattina il personale delle Volanti è intervenuto, su disposizione della Sala Operativa 113, presso un b&b del centro storico per una lite tra due donne all’interno della camera dove avevano alloggiato durante la notte.

La segnalazione della lite, giunta alla Sala Operativa 113 alle ore 07.05 circa, è pervenuta da diverse persone, anche clienti della struttura ricettiva, le quali, preoccupate per le urla provenienti dall’interno della camera, hanno allertato le forze dell’ordine.

Giunto immediatamente sul posto, il personale delle Volanti ha preso subito i contatti con i soggetti richiedenti l’intervento, constatando che si trattava di una lite particolarmente accesa tra due donne straniere, probabilmente per ragioni di tipo economico.

Effettivamente, dai primi accertamenti effettuati dagli operatori, è emerso subito che le due donne, entrambe straniere, fossero due prostitute e che le ragioni del diverbio fossero legate alla spartizione dei proventi derivanti dall’attività di meretricio svolta la sera prima.

Fatto ingresso all’interno della camera, infatti, le due donne sono state trovate nude e gli indumenti rinvenuti in loro possesso hanno fatto presumere agli operatori quanto poi da loro stesse confermato in ordine al mestiere svolto. 

Al fine di fornire a entrambe le cure del caso, unitamente al personale delle Volanti, sono intervenuti anche gli operatori del 118, ma entrambe le donne, tra l’altro prive di segni evidenti di lesioni, hanno rifiutato di essere medicate e di essere, pertanto, trasportate in Pronto Soccorso.

Una volta sedata la lite e accertata la ragione del diverbio, gli agenti della Polizia di Stato hanno condotto le due donne in Questura per procedere alla loro compiuta identificazione e assumere i provvedimenti del caso.

Effettuati gli accertamenti foto-dattiloscopici di rito, le donne sono state identificate per due cittadine nigeriane, rispettivamente di 27 e 28 anni, residenti in Piemonte.

Le stesse, pertanto, a causa del loro comportamento socialmente pericoloso, sono state ritenute meritevoli di essere raggiunte dalla misura di prevenzione emessa dal Questore, il c.d. foglio di via obbligatorio, con il quale è stato intimato loro di non fare rientro a Parma.

Questura di Parma