L’Ospedale risponde alla Cgil: “Dotazione adeguata per garantire assistenza ai malati Covid e ai pazienti affetti da altre patologie”

“Questa azienda ha affrontato la prima ondata pandemica riorganizzando in modo efficiente ed efficace i dipartimenti aziendali e le unità operative. Ha realizzato con grande tempestività e grazie all’intelligenza, alle capacità e al contributo operativo di tutti i professionisti dell’ospedale i Covid hospital, strutture dedicate a gestire i malati di Coronavirus”, questa la premessa del direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Massimo Fabi in risposta alla nota diffusa da FP Cgil Parma e FP Cgil Medici Parma.

“Oggi che stiamo vivendo la seconda ondata epidemica – continua Fabi – quel modello organizzativo è stato rimodulato prendendo come unico riferimento provinciale il Covid hospital collocato al padiglione Barbieri. All’interno di questa struttura siamo nelle condizioni di poter attivare fino a 180 posti letto di degenza ordinaria per acuti. E in questo momento sono ricoverati 69 persone in degenza ordinaria mentre 7 sono in Terapia intensiva”. Terapia intensiva componente essenziale del Covid Intensive Care quale hub nazionale.

Ad oggi e nel medio periodo la dotazione di personale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria è adeguata per garantire i livelli assistenziali previsti nell’emergenza, malattie infettive e terapie intensive per pazienti affetti da Covid-19 sia per garantire cura e assistenza ai pazienti con altre patologie.

Dal 1° gennaio ad oggi il personale medico assunto all’Ospedale Maggiore è aumentato di 42 unità mentre il personale tecnico sanitario e oss di 143 unità con un incremento complessivo del 5% in 10 mesi. Intensa è stata l’attività di reclutamento del personale infermieristico che ha previsto l’invio di oltre 200 telegrammi, nonché l’attivazione di un concorso per infermieri a tempo determinato al quale hanno risposto in 459, la pubblicazione di una manifestazione di interesse per infermieri per la rete delle Terapie intensive per posti di lavoro a tempo indeterminato oltre alla stipula di contratti attraverso le agenzie di lavoro interinale. Procedure attivate anche per l’assunzione di operatori socio sanitari.

Per quanto riguarda gli strumenti di protezione l’Azienda precisa che ogni reparto ne è rifornito con regolarità e che il Servizio di prevenzione e protezione aziendale garantisce la formazione sul loro corretto utilizzo, in particolare sulle modalità di vestizione e svestizione che devono conoscere i neo assunti per i reparti Covid.

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