L’Università di Parma davanti a Oxford e Berkeley

Lombatti

È di tutto rispetto la posizione ottenuta dall’Università di Parma nella classifica degli Atenei stilata dalla rivista on line “Roars”: un ranking dell’efficienza nel quale Parma figura all’ottavo posto, lasciandosi alle spalle istituzioni di enorme prestigio internazionale come Oxford e Berkeley.

Quella di “Roars” è una classifica che basandosi su quella pubblicata ogni anno a Ferragosto dalla Shanghai Jiao Tong University (Arwu), nella quale gli Atenei italiani si collocano solo dopo il 150° posto su 500, valuta l’efficienza reale delle università. “Roars”, mettendo a confronto le prime 20 Università della classifica Arwu con le 20 italiane che vi figurano, misura i risultati sulla base della spesa: da qui il nuovo ranking, guidato dalla Scuola Normale superiore di Pisa, e nel quale 11 dei primi 15 atenei sono italiani. L’Università di Parma è ottava: dopo la Normale di Pisa, Ferrara, Trieste, Milano Bicocca, Cambridge, Pisa e Princeton, e prima di Pavia, Perugia, Milano, Oxford, Torino, Politecnico di Milano e Berkeley.

 Da questa analisi si evince quanto il sistema universitario sia sottofinanziato e quanto efficienti siano gli atenei di casa nostra, pur con le poche risorse che a livello statale sono messe a loro disposizione. Ciò testimonia il valore dell’impegno e del lavoro delle persone che negli atenei operano e la qualità delle attività di didattica e di ricerca, troppo spesso sottovalutate.