L’Università di Parma si unisce agli appelli per la cittadinanza italiana a Patrick Zaki

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L’Università di Parma si unisce agli appelli per il conferimento della cittadinanza italiana a Patrick Zaki. Con delibere approvate da Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione l’Ateneo prende posizione un’altra volta in merito alla vicenda dello studente dell’Università di Bologna arrestato oltre un anno fa in Egitto, dov’è detenuto in carcere preventivo, del quale ha già chiesto in diverse occasioni la scarcerazione.

Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione hanno deliberato di condividere gli appelli per la cittadinanza italiana “ritenendo che anche questo ulteriore intervento possa contribuire a riaffermare con decisione la necessità di rispetto dei principi e delle garanzie a tutela dei diritti umani e della libertà personale”.

 «La drammatica vicenda di Patrick Zaki resta per noi un monito, e continuiamo a seguirla con attenzione e con impegno», ha commentato il Rettore Paolo Andrei. «Abbiamo condiviso diversi appelli per la sua scarcerazione, che anche oggi continuiamo a chiedere con forza. E condividiamo ora gli appelli per il conferimento della cittadinanza italiana, sperando che in questo modo si possano fare passi in avanti importanti».

Poco più di un mese fa l’Ateneo aveva collocato nell’Atrio delle Colonne della Sede centrale un counter dedicato a Zaki, a segnare il tempo della sua detenzione.

Il Rettore ha anche ribadito l’importanza di «non dimenticare la vicenda di Giulio Regeni, per il quale – ha sottolineato – continuiamo a chiedere verità e giustizia».

 

AV