Maltempo in Appennino: il consigliere regionale Matteo Daffadà presenta un’interrogazione

Lombatti

Maltempo in Appennino. Il consigliere Matteo Daffadà primo firmatario di un’interrogazione in Regione: «Temporali violenti e grandinate hanno colpito in particolare il nostro Appennino, Valtaro e Valceno. Si parta subito con la ricognizione dei danni e con aiuti e soluzioni per i privati, le attività produttive e agricole. Grazie agli amministratori locali e ai volontari che si sono prodigati fin dal primo momento».

Una violenta perturbazione ha colpito la Valtaro e la Valceno. In particolare i Comuni di Bedonia, Compiano, Tornolo, Bore e Bardi con danni diffusi ad autoveicoli, tetti e lucernari, oltre a piante e rami caduti al suolo. «Sono in continuo contatto con gli amministratori e con molti amici che vivono in montagna. Ho ricevuto fotografie e video davvero impressionanti come gli spartineve che sono entrati in azione a Bedonia per rimuovere circa 20 centimetri di grandine dalle strade – è il commento del consigliere regionale Matteo Daffadà primo firmatario di un’interrogazione poi sottoscritta dai colleghi del gruppo PD – Siamo vicini alle nostre comunità. La Protezione civile in collaborazione con le amministrazioni locali, sta intervenendo per il ripristino della normalità e ha avviato un primo censimento delle criticità e dei danni a privati, imprese e patrimonio pubblico. È importante fare la segnalazione ai Comuni entro il 23 di questo mese affinché possano essere compilati tutti i documenti da presentare all’Agenzia regionale di Protezione civile». 

La ricognizione in atto è necessaria e sarà utile anche per richiedere lo stato di emergenza. «Fenomeni estremi come quelli dei giorni scorsi sono sempre più frequenti e pertanto c’è bisogno di una forte attenzione da parte delle istituzioni – conclude Daffadà che precisa – l’atto che ho presentato è finalizzato ad avere risposte su quali iniziative La Giunta intenda assumere a sostegno delle comunità danneggiate e quali possibili forme di aiuto intenda mettere in campo per i danni ai privati e alle attività produttive. Un ringraziamento speciale va agli amministratori locali e ai volontari di Protezione civile e ai vigili del fuoco che si sono prodigati subito e attivati per ripristinare la normalità in una situazione non semplice».

 

 

 

“Quali iniziative intenda assumere a sostegno delle comunità danneggiate, quali possibili forme di aiuto intenda mettere in campo e soluzioni per danni ai privati e per le attività produttive”.

A chiedere l’intervento della giunta regionale a sostegno delle comunità – nelle province di Parma e Ferrara, e anche nella Bassa Romagna – colpite di recente da forti piogge e grandinate è il Partito democratico, che ha presentato un’interrogazione. “Numerosi i danni soprattutto ai privati cittadini oltre che al patrimonio pubblico e alle attività produttive”. I dem chiedono una ricognizione sui territori – affinché si valuti se si possa dichiarare lo stato di emergenza regionale – da parte dell’Agenzia per la protezione civile e chiedono di supportare le amministrazioni locali attraverso i concorsi finanziari previsti dalla legge regionale 1 del 2005. L’emergenza regionale, spiegano dal Pd, sarebbe utile ai privati per attivare le coperture assicurative, mentre la ricognizione potrebbe portare anche allo stato di emergenza nazionale se si riscontrassero le condizioni.

Il Pd conclude sostenendo che “i fenomeni causati dal cambiamento climatico, sempre più frequenti, richiedono una forte attenzione da parte delle istituzioni, la volontà da parte degli agricoltori di ricorrere a strumenti di prevenzione come quelli antigrandine (finanziabili anche attraverso il PSR) e al ricorso alle assicurazioni, per cercare di tutelare al meglio la redditività delle imprese e il lavoro”.