Montagna 2000, nuovo pozzo a Fornovo, in località Monte Bosso 

In uno scenario di repentino cambiamento climatico che determina minori precipitazioni, soprattutto nevose, e più frequenti periodi siccitosi, Montagna 2000 S.p.A. sta compiendo notevoli sforzi per la ricerca di nuove fonti idriche, anche grazie ai finanziamenti legati alla OCDPC 906/2022 (ordinanza di protezione civile). Uno degli ultimi, è stato la ricerca di fonti in località Monte Bosso “Alto” dove è stato perforato un pozzo che apporterà benefici al sistema acquedottistico.

Sulla base di un approfondito studio geologico è stata determinata la presenza di acqua nelle vicinanze del serbatoio Monte Bosso La Cognana, fulcro del sistema acquedottistico del comune di Fornovo di Taro. La captazione avverrà circa ad una profondità di 80 metri dal piano campagna con una capacità estrattiva fino a 7 l/s. che tradotti in metri cubi al giorno ammontano ad oltre 600 (un risultato senz’altro eccezionale).

“Considerando la vicinanza del pozzo al serbatoio La Cognana e al moderato dislivello piezometrico, il pozzo risulta essere un’ottima fonte di approvvigionamento sia per i bassi costi energetici che di manutenzione dell’impianto e sarà collegato alla rete nelle prossime settimane”. – ha dichiarato Emilio Guidetti, direttore generale di Montagna 2000 S.p.A. “Il pozzo in Monte Bosso Alto rientra nella strategia di Montagna 2000 per la mitigazione del contrasto al cambiamento climatico e alle nuove ondate siccitose”.

I fondi messi a disposizione dal Dipartimento di Protezione Civile a seguito delle crisi idriche sia nel 2017 che nel corso del 2022 hanno permesso un’azione massiccia di ricerca d’acqua e di successiva connessione alle reti cercando di ridurre la dipendenza dalle sorgenti che risentono in modo importante delle condizioni meteoclimatiche.

La perforazione in località Monte Bosso è solo uno degli interventi che Montagna 2000 S.p.A. sta eseguendo. La società, infatti, sta realizzando anche interventi di manutenzione straordinaria per la posa di nuovi serbatoi e la cura di quelli esistenti, così come la manutenzione delle fonti e il ripristino di quelle prosciugate, dove possibile.

La strategia indicata nel piano industriale in corso di maggiore disponibilità di risorsa idrica e della interconnessione delle reti associata ad un maggiore controllo delle perdite e dell’evasione ed elusione prosegue anche grazie ai fondi pubblici che la credibilità incrementale della società sta portando sul territorio.