Non bruciamo la vita: no al tabacco, in tutte le sue forme

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) domani dedicherà , per la Giornata mondiale senza tabacco,una particolare attenzione alle giovani generazioni, puntando il dito contro le manipolazioni dei produttori.

L’infermiere è chiamato a rispondere dei bisogni di assistenza infermieristica non solo nella cura e nella riabilitazione, ma anche nella promozione di stili di vita sani e nella prevenzione delle malattie.
È nell’età adolescenziale che la maggior parte dei fumatori inizia la pratica del fumo, quindi gli operatori sanitari, tra cui l’infermiere, dovrebbero rafforzare ancora di più il processo di prevenzione primaria attraverso campagne informative, educative a scopo preventivo.

L’adolescente dovrebbe conoscere le conseguenze a cui va incontro se incomincia a fumare, quindi è compito anche dell’infermiere informare i ragazzi ed educarli a stili di vita più salutari.

Il fumo di sigaretta è il primo agente di morte al mondo.È dannoso per tutto l’organismo specialmente a carico degli apparati respiratorio e cardiovascolare, nonché fattore di rischio per le malattie neoplastiche che tutti Noi giornalmente trattiamo.

Ed è per questo che abbiamo deciso mettendoci la faccia di

Dire NO al tabacco, in tutte le sue forme (da masticare, solubile, in sigaretta, pipa, sigaro).

Diciamo NO alla sigaretta elettronica.

Non bruciamoci la vita.

Equipe assistenziale dell’Oncologia di Parma