“Non vedo un grande futuro per le mega discoteche”

Lombatti

Nei locali a Parma e Reggio Emilia
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29/10/2010

ParmaDaily intervista Doctor Mawe!, uno dei djs resident del venerdì della discoteca Neroblanco che venerdì 29 avrà un grande evento con Special Guest Nicola Schenetti..

Ciao Davide, come mai il nome d’arte “Doctor Mawe!”?
Mawe è il soprannome che ho da sempre e che mi è stato dato dagli amici. Un giorno uno di loro vi ha aggiunto davanti Doctor e gli altri lo hanno seguito iniziando a chiamarmi Doctor Mawe.
Il punto esclamativo è un mio vezzo, un simbolo.
Tengo molto al mio nome d’arte.
Purtroppo è un po’ particolare e mi trovo spesso a lottare con gli autori dei flyer perché venga scritto correttamente.

Com’è nata la tua passione per il djing?
Non c’è un punto d’inizio preciso. Fin da piccolo ho sempre ascoltato tanta musica, soprattutto dance, ed è una passione che si è evoluta naturalmente. Mi ricordo che già da bambino realizzavo compilation mixate per gli amici…è una cosa che ha sempre fatto parte di me.

Quali i tuoi generi musicali che proponi nelle tue serate?
Soulful House, Vocal House ed Electro House con occhio di riguardo per tutto ciò che c’è di nuovo da poter proporre.

Come vedi il panorama dance globale, che cosa ti immagini nella evoluzione della musica house?
Come detto più volte in questo periodo da tanti dj e producer c’è una gran voglia di ritorno alla melodia, alle parti cantate e agli arrangiamenti ricchi di suoni che in questi ultimi anni erano venuti a mancare vistosamente.
In diverse produzioni attuali si respira quest’aria di cambiamento ed ogni disco che esce e va in questa direzione fa ben sperare.

Quindi come vedi il futuro delle discoteche in generale e nella nostra provincia?
Con il ritorno di sonorità che facciano ballare le persone con il sorriso sulle labbra potrebbe esserci un maggior coinvolgimento e quindi più affluenza nei locali.
Vedo poco probabile la rinascita delle mega discoteche, ma il riuscire ad avere sempre pieni i locali di medie e piccole dimensioni che hanno resistito fino ad ora vorrebbe già dire aver centrato un grande obbiettivo.
Per quanto riguarda la nostra provincia devo aggiungere che c’è da fare un gran lavoro per far capire che è possibile ballare dischi che non appartengano necessariamente all’anno precedente.
Io vado in questo senso in ogni serata che faccio, e mi piacerebbe avere la collaborazione anche degli altri dj, sia che lavorino nei club che nei discobar e simili, che però vedo troppo timorosi di rischiare. Non credo che tutti smetterebbero di colpo di andare a ballare. Se provassimo tutti a cambiare rotta nel modo giusto e con costanza piano piano anche la nostra zona diventerebbe un luogo con apertura mentale alla musica e nel quale la gente vorrebbe venire a costo di fare un po’ di strada in più.

Torniamo alle tue serate, a quale tipologia di clientela si rivolge il venerdì Neroblanco?
Il venerdì del Neroblanco si rivolge ad un pubblico elegante, appartenente ad una fascia d’età abbastanza alta e che comunque non scende mai al di sotto dei vent’anni, desideroso di ascoltare buona musica proposta dai dj resident e dai numerosi ospiti.

Venerdì 29 ottobre ci sarà un grande serata al Neroblanco?
Sarà una serata molto ricca che vedrà la presenza di Nicola Schenetti, un affermato dj che ha realizzato nel corso degli anni diverse produzioni costruendosi una carriera d’importante livello e che sarà affiancato alla consolle da me ed Alex Merusi.
Un sound di un certo tipo accompagnato da un altro ospite: Fabio Catti che con la sua voce ha partecipato a numerosi eventi della nostra penisola.
Spero che sia un altro passo in una giusta direzione. 

                                                                                                        RZ

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