Obiettivo mondiali Juniores. INTERVISTA a Francesca Orsatti, la campionessa parmigiana del salto triplo

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Ha iniziato per caso, ma il talento c’è tutto per Francesca Orsatti, giovane atleta del Cus Parma, specialista del salto triplo.

Non ancora maggiorenne, è nata nel giugno del 2003, ha le idee molto chiare sul suo futuro e intanto, nel presente è reduce dalla medaglia d’argento ai campionati italiani juniores indoor che si sono disputati ad Ancona lo scorso 7 febbraio. Ma il palmares comprende altri traguardi in altre specialità: nel 2020 è stata medaglia d’oro indoor in staffetta 4X200 e argento in outdoor con la 4X100.

Come ti sei avvicinata all’atletica?

Da piccola facevo ginnastica artistica e quando ho smesso, dato che i miei fratelli facevano entrambi atletica, mia madre mi ha proposto di provare. Inizialmente non mi piaceva molto, non era lo sport che volevo praticare, il mio preferito insomma, ma dopo un po’ di allenamenti mi sono appassionata e non ho più smesso. Ho iniziato tardi ero a metà prima media.

Anche il salto triplo è stato un caso?

Fondamentalmente sì, ha scelto il mio allenatore, ma io mi sono subito innamorata. Da bambina facevo anche i 300 ad ostacoli e mi piaceva molto, poi ho smesso per consiglio degli allenatori perché sono due discipline troppo diverse con differenti preparazioni e fare entrambi è piuttosto complicato e servirebbe molto più tempo.

Se ripensi ai tuoi traguardi? A quale sei più legata?

Il primo anno cadetta sono arrivata seconda ai campionati italiani. Quella è stata la mia gara preferita, perché entravo come una delle peggiori e ho fatto un exploit, con un gran tempo personale. E l’anno dopo li ho vinti.

E nel tuo futuro sportivo cosa vedi?

Quest’anno a Tallinn, in Estonia, ci sono gli europei juniores (dal 15 al 18 luglio) ho conseguito il minimo Fidal (che è 12,75 ndr) e io ho fatto 12,89. Poi ci saranno i mondiali a Nairobi, ad agosto ai quali ambisco, ma per quelli non ho ancora il minimo che è 13.

E le olimpiadi?

Sono sempre state il mio sogno ma ora è presto, un passo alla volta. Spero di vedere alle olimpiadi il mio compagno di squadra, Tobia Bocchi. Anche lui fa salto triplo e secondo me quest’anno ci può puntare.

Per chi fa sport a questi livelli non è facile conciliare lo studio con gli allenamenti tu come ci riesci?

Sono al quarto anno del liceo scientifico Ulivi e in effetti non è sempre facilissimo conciliare l’atletica con lo studio, per questo devo ringraziare sia i miei professori che mi vengono incontro, che il mio allenatore che sposta gli allenamenti in base ai miei impegni scolastici e alle mie esigenze e questo sicuramente mi aiuta tantissimo.

Vorrei proprio ringraziare Renato, il mio allenatore. Mi conosce da quando sono piccola e riesce a capirmi anche quando non parlo. Io vorrei sempre fare il massimo e non ho ancora imparato che invece ci sono momenti nei quali è opportuno rallentare per non rischiare di doversi poi fermare del tutto. Io non lo farei mai e mi sono meritata il soprannome di “Pinocchia” perché di solito nascondo tutti i piccoli fastidi, ma per fortuna ho un allenatore che non ha fretta e che mi ferma quando è giusto farlo.

Dopo il liceo proseguirai gli studi?

Proseguirò sicuramente, ancora non so bene cosa sceglierò ma sarà in ambito scientifico penso a ingegneria o fisica. Ho ereditato dalla mamma questa passione, lei è un’insegnante di matematica e mi ha trasmesso l’attitudine verso queste materie.

E a parte lo sport quali altre passioni hai?

La fotografia mi piace tantissimo, quest’estate ho avuto un po’ di tempo libero e ho frequentato dei corsi. E poi la cucina. In casa preparo sempre io i pranzi e siamo in cinque… Ma se non faccio da mangiare io non si mangia…

Prepari anche piatti elaborati e quali sono i tuoi piatti preferiti?

Sì, a volte. Ho preparato anche un piatto a base di carne pere e gorgonzola, una sorta di polpettone, molto buono. I miei cibi preferiti sono le cozze e le costine.

Per lo sport che fai segui una dieta particolare?
Mangio molte proteine, carne e pesce, prima delle gare 60 -70 grammi di pasta, seguo comunque un piano che mi ha fatto un nutrizionista.

Hai un’atleta che ti ha ispirato, un modello o qualcuno che ammiri in particolare?

È difficile, ce ne sono tanti, per esempio Armand Duplantis che continua a fare record del mondo con il salto con l’asta oppure Allyson Felix.
E poi nel salto triplo ora c’è la Royas che è fortissima e non è paragonabile a nessun altro, inarrivabile.

Tatiana Cogo