Occhi (Lega): “Per mettere in sicurezza Colorno non basta la cassa di espansione sul Baganza: occorrono manutenzione e punti di sfogo delle acque”

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“Per mettere in sicurezza l’abitato di Colorno dal rischio di alluvione non basta la realizzazione di una cassa di espansione sul torrente Baganza. L’opera idraulica deve essere associata a una manutenzione puntuale del territorio sui rilevati arginali e occorre individuare dei punti di sfogo controllati delle acque a valle della cassa stessa e in particolare a valle di Parma”.

Così il consigliere regionale della Lega ER Emiliano Occhi ha ribadito la necessità di interventi risolutivi per territori a maggior rischio idrogeologico.

Commentando in Commissione Territorio, Ambiente e Mobilità la relazione circa le cause che hanno portato all’esondazione del Panaro lo scorso 6 dicembre e il modello per la descrizione puntuale e tempestiva dell’evoluzione spazio-temporale delle onde di esondazione presentata dal professor Stefano Orlandini dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, l’esponente leghista ha acceso i riflettori sulla situazione del Parmense.

“Questi studi dimostrano come le casse di espansione devono funzionare in associazione a una manutenzione del territorio a monte e a valle dell’opera perché, nel caso del Panaro, l’argine ha ceduto in un punto preciso e quindi lo studio del professor Orlandini potrebbe riuscire a direzionare meglio le opere di manutenzione e verifica sui punti più a rischio dei rilevati arginali, ovvero dove la loro rottura potrebbe causare maggiori danni nelle aree alluvionate” ha rilevato il consigliere del Carroccio.

“Dati sicuramente molto utili per dare risposta all’angusto problema che affligge gli abitanti di Colorno e perché la realizzazione della cassa di espansione non si riveli un’azione inefficace” ha concluso Occhi.