Odg del Comitato cittadino Pd: “Il Pd indichi proprie candidature a sindaco a Parma”. Si voterà mercoledì

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Lombatti

Quella di ieri sera è stata una riunione del Comitato cittadino del Pd importante.

Quattro membri del Comitato hanno depositato un ordine del giorno da mettere in votazione nel quale si chiede all’Assemblea di definire un metodo di selezione della candidatura e che il Pd proponga al tavolo del centrosinistra una o più candidature proprie, che non siano un assessore della giunta Pizzarotti.

Per i proponenti il Pd (il più forte partito in città in termini di percentuale elettorale) ha il diritto e il dovere di fare delle proposte.

In realtà l’odg non è una novità nel contenuto poichè già il segretario cittadino Michele Vanolli aveva dichiarato che il Pd avrebbe indicato un suo nome come candidato sindaco, lasciando aperta la possibilità che potesse essere un uomo o una donna non necessariamente iscritti al partito ma di area Pd.

La discussione dell’odg è stata rimandata a mercoledì sera. PrD


TESTO ODG

L’assemblea comunale PD

viste le recenti evoluzioni pubbliche del dibattito politico amministrativo locale;

considerato che nel tavolo di centro sinistra alcuni esponenti ivi presenti hanno avanzato la proposta di una conferenza stampa a chiusura dell’accordo di coalizione;

considerato che nel tavolo, tra i tanti argomenti trattati, non è stato discusso nulla in merito alla candidatura a sindaco e al percorso di selezione di chi dovrebbe eventualmente rappresentare il PD insieme agli altri soggetti impegnati nella discussione;

ritenuto che tale tema sia discriminante di qualunque accordo politico e che lo stesso debba essere chiarito e definito prima di qualunque dichiarazione o impegno pubblico di sorta con qualsivoglia soggetto, per correttezza nei confronti di tutti i potenziali alleati e dell’elettorato;

ritenendo di dover assicurare alla città il miglior governo possibile e una proposta in discontinuità con l’esperienza dell’amministrazione uscente;

impegna il PD di Parma a sostenere uno o più candidati del partito democratico, da selezionarsi secondo modalità statutarie e garantendo democratico confronto fra eventuali differenti profili che dovessero emergere, escludendo espressamente ogni possibile candidatura di esponenti legati all’esperienza politica dell’amministrazione uscente.


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