Parma – Inter 1-2. Il Parma cede nel finale. D’Aversa: “Il verdetto finale non rispecchia l’andamento della partita”

foto: parmacalcio1913.com

Parma-Inter 1-2

Marcatori: 15′ pt Gervinho, 39′ st De Vrij, 42′ st Bastoni

PARMA CALCIO 1913: Sepe, Dermaku (32′ st Regini), Cornelius, Laurini (41′ st Darmian), Kurtic, Scozzarella (10′ st Hernani), B. Alves (cap.), Gervinho (41′ st Brugman), Gagliolo (1′ st Pezzella), Kucka, Kulusevski.
A disposizione: Colombi, Radu, Karamoh, Barillà, Caprari, Siligardi, Sprocati.
All.: D’Aversa

FC INTERNAZIONALE MILANO: Handanovic (cap.), Godin (28′ st Bastoni), Gagliardini, De Vrij, Lukaku, L. Martinez (44′ st B. Valero), Barella, Eriksen (24′ st Sanchez), D’Ambrosio, Biraghi (24′ st Young), Candreva (24′ st Moses).
A disposizione: Padelli, Berni, Ranocchia, Asamoah, Esposito, Pirola, Agoume.
All.: Stellini

Arbitro: Sig. Fabio Maresca di Napoli. Assistenti: Sigg. Luca Mondin di Treviso ed Emanuele Prenna di Molfetta. IV Uomo: Sig. Federico La Penna di Roma 1. V.A.R.: Sig. Marco Guida di Torre Annunziata. A.V.A.R.: Sig. Mauro Vivenzi di Brescia.

Note – Calci d’angolo: 1-8. Ammoniti: L. Martinez (I), Dermaku (P), Gagliardini (I), Godin (I), Kurtic (P), Moses (I). Espulsi: Kucka (P). Recupero: 3’pt, 5’st.

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Al termine del match contro l’Inter, Mister D’Aversa ha parlato in conferenza stampa.

Ecco le sue parole:

“Credo che sotto l’aspetto del risultato sia riduttivo dire che è bugiardo per quello che si è creato, per le tante occasioni create; io devo lavorare su degli errori, credo che il verdetto finale non rispecchi il vero andamento della partita, però se torniamo a casa con zero punti dobbiamo ragionare su dove possiamo migliorare. Sicuramente io per primo, devo insegnare un po’ più malizia ai miei giocatori: nella circostanza in cui Kulusevski parte in contropiede e Barella lo tiene per dieci metri e se si butta scatta il giallo; oppure il fatto di dire solo al mio capitano di parlare con l’arbitro e non protestare tutti insieme compreso la panchina: quell’aspetto lo devo migliorare, però credo che per quanto riguarda la partita il risultato non rispecchi l’andamento della gara, poi ognuno può dire la sua, siamo qui a recriminare su un risultato dove sicuramente abbiamo commesso qualche errore, perchè se abbiamo perso vuol dire che qualche errore c’è stato”.

“Quando dico che dobbiamo lavorare sugli errori commessi è sul fatto che abbiamo avuto sette occasioni da gol clamorose, non tutte su ripartenze, tante situazioni sono state costruzioni di gioco, dove sappiamo che la squadra avversaria si difende in una certa maniera. Il gol che si è mangiato Cornelius dove ha sfiorato il palo non era una ripartenza, il gol che ha sbagliato Dejan non era una ripartenza, erano tutte situazioni create: credo che sotto l’aspetto del gioco e delle occasioni cerate non c’è stata partita, il risultato purtroppo vede vittoriosi loro quindi merito all’Inter che ha portato a casa una partita dove sotto tutti i punti di vista secondo me avremmo meritato noi, ma se non è successo vuol dire che qualche errore lo abbiamo commesso nel non sfruttare le tante occasioni create e nel concedere due situazioni da gol di cui una su palla inattiva e l’altra su un cross nel quale ci siamo comportati male in fase difensiva”.

“Sulla situazione del calcio d’angolo stavo effettuando due cambi, Laurini mi aveva chiesto il cambio e ha avuto il crampo proprio in quella situazione; su quel gol abbiamo perso un uomo per proteste, non so cosa abbia detto all’arbitro; quello che mi fa rabbia è il quarto uomo che dice di ammonire sia me che il Team Manager, in una situazione in cui ci voleva del tempo perchè io stavo già effettuando due cambi con l’espulsione quindi il tempo di cambiare qualcosa lo dovevo avere, non era assolutamente una perdita di tempo. Ma ripeto, al di là di alcuni giudizi della partita quello che devo fare io è non cercare alibi, sono arrabbiato ma quello lo siamo tutti quanti, perchè in una partita del genere portare a casa zero punti ci deve fare rabbia, dispiace ma penso ci debba essere un po’ rispetto a prescindere dal colore della maglia”.