Parma Sovrana: “Sostegno incondizionato a Laura Cavandoli”

Lombatti

La normale dialettica politica ci insegna che esistono varie dimensioni.

A livello nazionale riaffermiamo la nostra vocazione antisistema contro il governo commissariale che vorrebbe instaurare una dittatura tecnocratica come formulato da Carl Schmitt negli anni trenta.

Su scala regionale siamo fermamente contrari alla trasformazione di Parma in una dépendance di Bologna sulla falsariga di Cuba quartiere satellite di Miami fino alla rivoluzione castrista del 1959. Nella Capitale del Ducato esprimiamo massimo rispetto nei confronti di tutti coloro che hanno il diritto e il dovere di rappresentare le istanze dei cittadini che li hanno votati nei rispettivi ruoli di maggioranza e minoranza.

Noi tuttavia abbiamo deciso di fare una precisa scelta di campo e sosteniamo Laura Cavandoli che dalla prima seduta del Consiglio Comunale del 18 luglio 2017 ha dimostrato di essere l’unica e vera opposizione di Parma. Noi non siamo interessati al dibattito sulle presunte responsabilità istituzionali e politiche riguardo la sicurezza urbana. Noi tantomeno non partecipiamo alle frequenti dissertazioni sulle cause e sulle tipologie dei fenomeni criminali. Noi siamo invece convinti nel ribadire che Parma non è una città sicura. Che sia baby gang o delinquenza giovanile, microcriminalità o episodici reati di prossimità, risse isolate o liti condominiali, da 6 anni Laura Cavandoli denuncia che vari luoghi della città sono zone franche di illegalità. Parma non è il far west, ma non è più la città a misura d’uomo degli anni ottanta.



Non è assolutamente normale che alcuni parchi, vie, piazze siano lasciate nelle mani di balordi e delinquenti che hanno costretto i parmigiani, soprattutto dopo il buio, ad una sorta di autocoprifuoco.

Pertanto siamo con Laura Cavandoli senza chiedere nulla eccetto che contribuire alla restaurazione della legalità in ogni angolo di strada.

Parma Sovrana