“Scendere in campo sempre con spirito battagliero”

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20/09/2014
h.15.00

Mister Roberto Donadoni, alla vigilia della sfida di domani contro il Chievo allo stadio Bentegodi di Verona, anticipo delle ore 12.30 della terza giornata di Serie A Tim 2014-2015, sottolinea come gli obiettivi del Parma Fc non siano mai cambiati negli anni, oltretutto ora:“La considerazione che dobbiamo per prima cosa salvarci è analoga ad altri anni. Non possiamo permetterci di pensare diversamente dalla nostra dimensione. Tutte le partite vanno affrontate con spirito battagliero. Da questo punto di vista non possiamo essere inferiori. Sotto questo profilo non lo siamo stati neppure domenica con il Milan. Quando mancano parecchi interpreti, qualcosa si paga, come è accaduto appunto contro il Milan, anche se abbiamo ribattuto colpo su colpo ai rossoneri. I ragazzi sono consci di questo e sono carichi al punto giusto”.
Su possibili cambiamenti nello schieramento l’allenatore Crociato ha spiegato:”Il Chievo a Napoli ha ottenuto un risultato importante, frutto di una tempra non indifferente. Se ci sarà necessità, si potrà cambiare nel corso della partita, in corso d’opera. C’è la lucidità di potersi modificare. Siamo, però, in una condizione numerica che non ci permette tante modifiche, con le assenze di Biabiany, Cassani e Paletta. Ciò non toglie che durante la partita si possa mutare secondo il risultato e la disposizione dell’avversario. Il Chievo si chiuderà a riccio, non dobbiamo cadere in questo tranello, non prestare il fianco a questo tipo di logica. Ci siamo allenati tutta la settimana per fronteggiare questo loro eventuale atteggiamento”.
Mister Donadoni, infine, è stato chiamato a esprimersi su Ishak Belfodil, considerando:”Ishak è sia centrale che esterno, come ha dimostrato anche da noi in passato. Deve ancor a migliorarsi nel sapersi smarcare e muoversi senza palla, indipendentemente dalla sua posizione”.

“Orgoglioso di questi ragazzi”

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07/04/2014
h.10.00

Vittoria al San Paolo e vittoria al Tardini. Nella stagione del centenario mister Donadoni regala con il suo Parma un’altra grande soddisfazione a tutti i tifosi crociati che tornano a festeggiare dopo tre sconfitte consecutive e tengono vivo il sogno dell’Europa League. A chi gli chiede se è soddisfatto di aver ritrovato la squadra che conosceva risponde: “Il mio Parma non si era mai perso. Sono orgoglioso dei miei ragazzi. Questa sera ci mancavano giocatori del calibro di Amauri, Cassano, Gargano e Lucarelli.. Non so se mi spiego.. E tutti quelli che c’erano sono stati eccezionali. Bravi, davvero bravi. Era una gara importante quella di stasera, ma c’e’ ancora tanta strada da fare per centrare il traguardo. Ci sono tante squadre lì in un fazzoletto di punti. Ma io dico che con il piglio di stasera si può andare lontano. E se lo abbiamo avuto questa sera, dopo tre ko, a maggior ragione dobbiamo averlo da qui in avanti”. Il gol? “Devo dire veramente un pezzo di alta classe. Fare un gol così è strepitoso, l’azione è da cineteca brava tutta la squadra a mettere nelle condizioni Paletta, Cassani e Parolo di chiudere un’azione da cineteca. Marco ha colpito come i giocatori di altissimo livello”. E ancora sulla partita:
“Sapevamo che ci aspettava una gara di sacrificio, con assenze importanti che potevano minare psicologicamente le certezze del gruppo e invece come già accaduto, questo ci ha compattato ancora di più e ci ha offerto materiale per controbattere in futuro altri avversari.
Venivamo da tre sconfitte, due delle tre non meritate. Ma non ci siamo mai pianti addosso e stasera abbiamo colto un risultato importante. Siamo soddisfatti per la nostra gente, i nostri tifosi, per la città e per il presidente Ghirardi in primis. Ci sono ancora sei gare, dobbiamo andare avanti così perchè c’è margine per tutti. Veniamo da un tour de force che non ci ha permesso di fare turnover per cui ora il nostro primo obiettivo è quello di recuperare tutti”.

“Siamo in emergenza ma daremo il meglio”

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01/04/2014
h.14.00

La quarta partita in 10 giorni, per il Parma, richiede a tutta la squadra uno sforzo straordinario dal punto di vista fisico e mentale, contro un avversario la cui classifica parla da sola. Mister Roberto Donadoni, nel giorno della vigilia e prima della rifinitura a porte chiuse delle 12, ha sviscerato tutti i temi legati al match di domani in conferenza stampa.
Sulle condizioni della squadra a partire da Paletta: “Vedremo oggi le condizioni generali durante la rifinitura, ma è probabile che ci sia uno stato d’emergenza. Cercheremo di fare il quadro della situazione. Credo che a volte anche le difficoltà o le necessità improvvise aiutino a tirare fuori qualcosa di diverso, fanno anche valutare giocatori in ruoli non abituali. A volte le scelte più a sorpresa possono diventare le più efficaci. Ma, solo quando avrò il quadro della situazione, potrò valutare tutto”.
Sulle gare precedenti: “Le ultime due partite hanno partorito due sconfitte, ma non ci stavano per quanto espresso in campo a Torino e Roma. Non meritavamo di perdere. Bisogna valutare il dispendio energetico, ma i ragazzi stanno facendo qualcosa di importante anche dal punto di vista fisico. Solo il risultato è stato negativo, non siamo stati inferiori agli avversari. Ora dobbiamo ripartire da qui, senza fare discorsi a ritroso. Serve grande equilibrio, servono stimoli a 360°. E’ un momento nel quale c’è bisogno dell’apporto di tutti, anche se sappiamo di contare sulle nostre forze e dare tutti qualcosa in più. Sono convintissimo che daremo il massimo possibile, perché conosco i ragazzi”.
Sui singoli: “Cassano ha preso una botta alla caviglia domenica, ieri non poteva appoggiare il piede, oggi sembra possa andare meglio ma è un aspetto che può condizionare. Non voglio mettere a repentaglio la salute di nessuno e non voglio fare valutazioni che mettano a rischio il futuro, sono dubbioso sulle possibilità di avere a disposizione Antonio. Sono stato condizionato dalle assenze nelle scelte, abbiamo dovuto sopperire anche con diversi ragazzi della Primavera. E’ una necessità che si è venuta a creare, ci sono momenti del campionato nei quali accadono infortuni a catena e purtroppo sono arrivati proprio ora che abbiamo 5 gare consecutive da affrontare”.
Sull’avversario: “Mi aspetto una Roma che faccia la Roma. Sono i secondi della classe, dovremo esprimere il meglio di noi stessi per la condizione attuale. Pensare di andare là per limitare i danni sarebbe un concetto sbagliato, dobbiamo fare quanto siamo abituati. La lotta per l’Europa League ci dà grandi stimoli, sappiamo di potercela giocare”.

“Non dobbiamo avere cali di tensione”

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29/11/2013
h.11.10

Il messaggio alla truppa è chiaro: nessun calo di tensione, per non dover parlare di occasione persa a fine partita. Mister Donadoni è già concentrato sulla delicata sfida di domani contro il Bologna e conosce solo una ricetta per ripetere la grande prestazione di Napoli: concentrazione, energia e attenzione ai particolari.
Solo così il Parma può trovare quella continuità che da più parti è stata invocata in settimana: “E’ una parola un po’ inflazionata per tutti – spiega il tecnico nella conferenza stampa della vigilia – ma è normale e logico venga utilizzata. Spesso però viene abbinata al risultato e non al modo di esprimere la prestazione, è fondamentale che ci sia sempre un certo modo di stare in campo. Noi abbiamo fatto un ottimo risultato a Napoli e ci deve far capire che impatto dobbiamo avere sulla gara, domani non si può prescindere da quello. Fisicamente e mentalmente stiamo tutti abbastanza bene, oggi faremo un lavoro di rifinitura che verrà completato domani in mattinata. Dobbiamo prepararci bene, perché il Bologna è in grande forma fisica e dobbiamo controbattere, mettendo poi in evidenza le nostre peculiarità”.
“Attacco leggero? – continua Donadoni – Al San Paolo ho avuto buone risposte, tutti hanno le stesse chances di giocare e questo aumenta la competitività durante gli allenamenti. Dobbiamo pensare a noi e non alla squadra avversaria, ben sapendo che loro hanno determinate caratteristiche. Se il nostro impatto iniziale alla gara è quello di sabato scorso, ci creeremo dei presupposti positivi. Dobbiamo lavorare su noi stessi. E’ giusto che ci sia entusiasmo, serenità e ottimismo dopo Napoli ma non deve fare calare la tensione. Serve più pignoleria e attenzione ai particolari, meno superficialità, altrimenti ci troveremo a parlare di altre occasioni sprecate senza aver imparato nulla dal recente passato”.
L’analisi si sposta poi sulla tattica e sui singoli: “Abbiamo giocato partite giuste anche con il 3-5-2, per questo non è importante il modulo ma come viene interpretata la gara. Non abbiamo una fisionomia definitiva e questo è un vantaggio che dobbiamo sfruttare. Bisogna avere il desiderio di fare una grande gara. Il Bologna arriva da un’eccellente partita contro una squadra che lotta per vincere il campionato, ma non dobbiamo distogliere il focus da noi stessi. Paletta sta bene, vedremo domani. Sta tornando a pieno regime, anche se ha avuto un problema intestinale in settimana. Sansone fino a due settimane entrava a intermittenza, sabato ha disputato una buona prestazione dal primo minuto: ha dei margini, deve migliorare, ma è la dimostrazione che serve pazienza e non si deve mai mollare. E’ l’approccio che devono avere anche gli altri compagni. Capisco chi gioca meno, ma non ci sono altre vie che l’impegno continuo. Staccare la spina agevola solo il compito di chi gioca e di chi fa le scelte. Interferenze all’esterno? Lasciano il tempo che trovano, non ci hanno minimamente disturbato”.

“A Napoli serve fare partita al top”

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22/11/2013
h.18.00

Mister Donadoni incontra la stampa prima della rifinitura e dopo la nascita della figlia Bianca: “Sono felice, anzi di più – spiega il nostro tecnico ai giornalisti che gli fanno le felicitazioni per il lieto evento -. E’ una gioia complicata da esprimere ma che dà certamente un grande entusiasmo. Per quel che riguarda la partita credo che sappiamo tutti che andremo ad affrontare un’ottima squadra. Sono convinto che ognuno di noi deve avere l’obiettivo di non accontentarsi e di saper andare oltre il compito di fare le cose per bene. I professionisti che lavorano al nostro livello devono avere questa mentalità. Ecco perchè voglio che ogni giocatore in questo gruppo sia convinto delle proprie capacità. A Napoli c’è bisogno di fare una partita al top. Ci vorranno spirito di sacrificio, volontà e determinazione totale, ma solo così si riesce a tirar fuori quel qualcosa in più che alla fine fa la differenza. L’importante è essere squadra, tutti insieme. Non voglio vedere un Parma rinunciatario o tanto, per intenderci, quello del primo tempo contro la Lazio. Lì è stata proprio l’attitudine che non mi è piaciuta, e infatti nel secondo tempo si è vista in campo una squadra diversa”.
Si parla poi di moduli e di tattica: “Tutti i sistemi di gioco sono buoni se sono interpretati bene. Se i giocatori giocano una partita per fare meglio dell’avversario ed entrano in campo per determinare la gara il modulo può anche essere secondario. E’ altrettanto vero che contro certi avversari giocare con un modulo piuttosto che un altro può dare un vantaggio. Comunque io credo che ogni allenatore cerchi di mettere in campo la squadra in base a quelle che sa essere le caratteristiche tecniche e di duttilità dei propri giocatori”.
Su Gargano: “Walter si aggregherà a noi direttamente a Napoli ma con la Nazionale, al pari di Mesbah, ha raggiunto un traguardo importante, e questo dà sicuramente entusiasmo”.
Su Paletta: “Sul suo impiego ho ancora un dubbio. Valuterò bene anche parlando con lui, perchè quando un giocatore ha un lungo percorso legato a un infortunio è bene fare tutti i ragionamenti del caso”.
Qualcuno ha scritto di spie a Collecchio, che è successo? “Direi niente – sorride il mister – qui quando le porte sono aperte possono entrare tutti liberamente. Nel caso specifico sono state chieste a una persona le generalità, e questa invece di fornirle ha pensato bene di allontanarsi e di togliere il disturbo, tutto qui – . ” Oggi si parla di un ritorno di Giovinco in crociato e di Biabiany alla Juve: ecco il pensiero di Donadoni: “Credo che prossimamente i discorsi di mercato saranno destinati a intensificarsi visto l’avvicinarsi di gennaio, per cui questo tipo di discorsi non mi interessano. Mi piacerebbe però che quando si parla di mercato si facesse notare anche che ci sono giocatori che al Parma stanno facendo bene. E sono diversi.”
In tema di Nazionale si parla di Cassano. Crede ancora in una chiamata o è concentrato solo sul campionato? “Concentrarsi sul campionato è la cosa. Solo facendo bene con il Parma e in campionato può arrivare la Nazionale. Questo deve valere per lui come per tutti gli altri”.
Può essere quella di domani la partita di Sansone? “Deve essere la partita di tutti, non solo di Sansone, o di Gargano o di Biabiany… Tutti devono essere al top, lavorare al meglio durante la settimana e poi farsi trovare pronti”.
Può essere un vantaggio affrontare il Napoli che ha un impegno ravvicinato in Champions? “Posso dire che quando giochi una gara e poi subito dopo hai un impegno di Coppa è proprio affrontare bene questa partita a darti la carica giusta per giocare al meglio poi anche il match successivo”.

“Vittoria meritata”

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27/10/2013
h.19.00

Mister Donadoni festeggia con la classe e l’eleganza del grande ex, la vittoria sul Milan di Allegri. “Abbiamo provato anche oggi a complicarci la vita – sorride il nostro allenatore – ma alla fine lo spirito che abbiamo messo in campo anche oggi è stato giustamente premiato.
Tutti i ragazzi ci hanno creduto fino alla fine, hanno corso, lottato, giocato, sofferto e sono stati premiati. Parolo è stato bravissimo a crederci e a volere fortemente calciare la punizione decisiva, piazzando la palla in quel modo. Ci ha regalato tre punti importanti e più che meritati. Dopo il doppio vantaggio iniziale, però, abbiamo messo tutto in discussione, per colpa di qualche nostra disattenzione. Dobbiamo stare più attenti: non possiamo rischiare in partite come queste, giocate inizialmente cosi’ bene, soprattutto contro avversari cosi’ forti capaci solo pochi giorni fa di tenere testa in Champions ad una delle squadre più forti al mondo, il Barcellona”.
E ancora: “In classifica abbiamo 12 punti dopo 9 gare, significa che potevamo fare meglio e la vittoria di oggi non ci deve appagare, altrimenti rischiamo già a Genova di trovare pane per i nostri denti. Dobbiamo eliminare certe ingenuità che anche oggi abbiamo commesso e che rischiamo sempre di pagare carissime”.
“Parolo in azzurro? E’ certamente a disposizione della Nazionale: gara dopo gara sta crescendo. E’ molto carico, in partita come durante la settimana in allenamento ed e’ in grande condizione: al momento coniuga al meglio quantita’ e qualita’. Il nostro commissario tecnico, che e’ sempre molto attento, sicuramente lo terra’ in considerazione”, ha detto il mister che ha concluso così con una dedica particolare: “Ci tenevamo a regalare un pizzico di gioia anche al nostro Presidente e a sua mamma che pochi giorni fa ha perso il padre e una persona importante e cara per tutta la famiglia”.

“Il Verona è lì in alto non per grazia ricevuta”

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15/10/2013
h.17.40

Il ricordo ancora intenso del Trofeo del Centenario negli occhi e nella testa, dove però fa capolino un pensiero fisso chiamato Verona. Mister Roberto Donadoni ha parlato oggi con i giornalisti di tanti temi, mostrandosi già concentrato sul prossimo difficile impegno. Queste le sue principali dichiarazioni:
Sul Trofeo del Centenario: “Credo che questi siano avvenimenti di grande spessore, rivedere tanti ex giocatori che hanno fatto la storia del Parma è stato positivo per tutti. La buona presenza del pubblico è stata la risposta migliore per gli sforzi della società. Tanti giocatori visti domenica erano ambiti da grandi squadre, a volte è anche difficile collocare certi giocatori nella contemporaneità ma molti di loro avrebbero fatto cose importanti puree oggi. Parlare di Zola, Crespo, Thuram sarebbe sin troppo facile”.
Sul lavoro della squadra durante la sosta: “Abbiamo lavorato bene durante la sosta, riprendendo oggi dopo due giorni di stacco e una settimana di buon lavoro. Mentalmente ora dobbiamo pensare a domenica, il Verona sta facendo bene non per grazia ricevuta. Va affrontato con grande determinazione e rispetto, possiamo giocarci le nostre carte. L’impatto emotivo, la grinta, sarà l’ingrediente che farà la differenza”.
Sul momento positivo della squadra, imbattuta da 4 partite: “Non c’è qualcosa che è migliorato in maniera specifica, prima eravamo stati un po’ penalizzati dagli episodi e da qualche nostro errore nonché da un pizzico di sfortuna. Con il Sassuolo, ad esempio, loro hanno colpito un palo sull’1-1 che avrebbe potuto cambiare la partita: certi episodi possono far svoltare la gara a favore o a sfavore. L’interpretazione delle gare è sempre stata buona, ma non pienamente. Altrimenti avremmo conquistato qualche punto in più. Fa parte di una crescita che deve essere costante per costruire i risultati”.
Sull’avversario e sui singoli: “Non dovremo aspettare il Verona per poi adattarci noi, serve impostare la gara in modo autonomo. Toni è un giocatore che era stato dato sulla via del tramonto, gli è servito come stimolo per stupire tutti. Lui, così come tanti altri, è un professionista voglioso di dimostrare cosa è ancora capace di fare. Pavarini non è al 100%, le gerarchie iniziali rimangono e sono stimoli per tutti. Nicola sapeva che Bajza, dopo un anno di crescita, sarebbe ripartito da secondo. Il discorso del portiere è differente rispetto agli altri ruoli: la condizione che si dimostra durante la settimana fa propendere per una scelta o un’altra. Amauri e Palladino, così come Sansone e Okaka ora infortunato, hanno le loro chances. Raffaele sta facendo bene, si è meritato fiducia, sono solo problemi positivi. Vedremo in settimana chi saprà convincermi meglio. Paletta avrà una visita di controllo domani, poi faremo le valutazioni sul suo recupero ma non è ancora disponibile.
Su Antonio Cassano: “Prandelli ha risposto a chi gli ha fatto la domanda, non a Cassano. Antonio sta facendo ottime cose, è bello vedere che il ct tiene sotto osservazione tutti quelli che possono dargli un vantaggio in più per cercare di raggiungere un obiettivo. Cassano sta dimostrando per meriti suoi di meritare ancora attenzioni, non voglio alimentare scaramucce fini a se stesse. L’Italia ha un bagaglio importante di giocatore da cui Prandelli può attingere. Antonio è sereno, positivo, si sta divertendo, se continua così non può passare inosservato ma questo non deve creare disturbo a una persona intelligente come Prandelli che sa fare valutazioni”.

“Abbiamo giocato una gara incredibile”

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06/10/2013
h.15.00

Quella con il Sassuolo e’ la seconda vittoria consecutiva al Tardini e il quarto risultato utile per il Parma che arriva dunque alla sosta con 9 punti in classifica e un Cassano in stato di grazia.
Soddisfatto mister Roberto Donadoni che si era mostrato fiducioso anche dopo le prime 3 giornate di campionato:
“Sono felice, e’ stata una gara incredibile. Su un regalo loro siamo passati in vantaggio e sembrava avessimo la partita in mano, poi con un’ingenuità ci siamo complicati tutto concedendo il rigore e l’inferiorità numerica. Ma poi i ragazzi hanno messo in campo una grandissima reazione dimostrando che non voleva accettare quel risultato. Non sembravamo neanche una squadra con un giocatore in meno. Oggi abbiamo fatto qualcosa di straordinario che merita il mio plauso ma anche quello dei tifosi. Si può fare ancora meglio ovvio, ma la nostra coesione sta diventando un fattore fondamentale. Sulla straordinaria prestazione di Cassano, padrone del campo con due assist e un gol: “L’ho visto anche andare in copertura – sottolinea Donadoni – segno che sta bene. Antonio ha fatto un’ ottima gara. Lo spirito e’ quello giusto, e’ in buona condizione, si sta divertendo e non e’ ancora al top anche se e’ migliorato del 90% da quando e’ arrivato e ha ancora margini. Ma c’e’ sintonia grande, e’ in crescita lui come la squadra nell’ultimo mese.
Su Palladino, in gol dopo la prova già confortante di Firenze: “Raffaele e’ in buone condizioni, lavora con continuità, e’ sempre stato un giocatore importante. Non c’e’ un titolare ma “i titolari” che si ritagliano il loro posto in partita con il lavoro della settimana. Ci sono alternative dunque che ci permettono di giocare in modo sempre diverso. La competitività all’interno del gruppo e’ sana e sta dando i suoi frutti. Ora sta ai ragazzi alzare ulteriormente l’asticella. Ma per oggi dico bravi veramente a tutti”. Gran debutto anche per Bajza: Oggi – svela il mister – c’erano i funerali di suo zio il fratello del padre. Non era facile per lui stare qui ma ha dato una grande risposta, da uomo, e sono sinceramente felice per questa sua prova perché e’ un ottimo ragazzo che si distingue anche per la sua modestia”.

“Il mercato non condiziona le mie scelte”

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31/08/2013
h.15.00

Mister Roberto Donadoni chiede alla sua squadra domani sera a Udine uno scatto in più rispetto alla gara casalinga d’esordio in campionato di domenica scorsa contro il Chievo Verona.
“L’Udinese nel recente passato ha dimostrato di essere una buona squadra. Conoscendo quanto è forte e il desiderio di rivalsa che nutrirà per esser stata eliminata nei preliminari di Europa League, noi – ha detto l’allenatore crociato nella conferenza stampa della vigilia – dobbiamo fare una partita di assoluto valore agonistico, con quella determinazione che, una settimana fa, ha fatto pareggiare il Chievo quando ci ha affrontato”.
Inevitabile, a poche ore dalla chiusura del calcio mercato, sono state le domande a cui il tecnico del Parma ha dovuto rispondere, sottolineando concetti già ripetuti.
“Tutti i giocatori che al momento sono del Parma sono qui a mia disposizione e io li prendo in considerazione in ugual misura, senza alcuna differenza. Jaime Valdes oggi non è assolutamente sul piede di partenza e, in ogni caso, Walter Gargano, non è il giocatore che, per caratteristiche, lo va a sostituire. Certo, il mercato a campionato iniziato – ha ribadito il mister – è logorante con questa formula. Il mio pensiero in merito lo conoscete e credo sia il medesimo di altri miei colleghi. E’ assurdo che, dopo due settimane dal principio della competizione, ci sia ancora in essere la campagna trasferimenti”.
E’ un confronto che si ridurrà alla sfida Cassano-Di Natale? “E’ naturale che due campioni del genere facciano riflettere le luci della ribalta e le attenzioni su di loro, ma i fuoriclasse devono sempre essere supportati dal collettivo” – ha concluso Donadoni, prima di svolgere la seduta di rifinitura.

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“Il ritiro a Collecchio è un vantaggio”

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16/07/2013
h.22.00

Mister Donadoni prima dell’allenamento “di apertura” del ritiro al centro sportivo gialloblu, incontra i media nella sala stampa del direzionale.
«Credo che la valutazione sul ritiro di Ostuni vada fatta in termini di gruppo, sul campo non abbiamo fatto nulla, solo del lavoro in spiaggia e su un percorso. E’ stato utile per far integrare al meglio i nuovi e le famiglie con il resto della squadra, si è trattato di una buona settimana da questo punto di vista. Lo spirito è stato positivo per tutti, anche per i tifosi che ci hanno seguito. Speriamo che il tempo a Collecchio ci assista e aiuti a gestire le temperature di un periodo ben poco fresco. Ci apprestiamo al lavoro vero con un gruppo abbastanza ampio, speriamo di partire con il piede giusto. A Ostuni è stato così. Se sapremo raccogliere il meglio da ogni singolo giorno, avremo un punteggio in classifica che partirà da più dello zero».
«Ho giocato 13 anni al Milan, con 12 ritiri a Milanello, sono abituato a un ritiro “in sede”. Ci sono tutte le premesse in positivo, conosciamo la struttura, i campi sono preparati secondo le nostre volontà, riusciremo a recuperare con il riposo e l’alimentazione, la società sta lavorando al meglio per metterci a disposizione il meglio. Ha idee chiare in merito e vanno ultimati i dettagli per portare da 8 a 9 come voto, il più possibile vicino al 10, il centro sportivo».
«Non abbiamo fretta sul mercato, a meno che capiti un’occasione da risolvere nel breve periodo. Certo, in 34 siamo in tanti, qualche giocatore andrà sistemato: laddove non c’è margine e spazio è più intelligente e opportuno accasarsi altrove, per avere più continuità e crearsi opportunità future ancora al Parma. Qualcuno ci lascerà, vedremo in che modo e a quali condizioni: da qui alla fine del mercato, qualcosa cambierà senz’altro».«Rispetto all’anno scorso è arrivato Cassano, è tornato Chibsah, è rientrato Rispoli che non conoscevo, sono tutti giocatori che comunque conosco. Antonio è di certo l’acquisto più importante di questa sessione, lo conosco bene, ci siamo frequentati in passato, può essere un vantaggio per entrambi. Questo periodo per noi è fondamentale, costruiremo qui il futuro della nostra stagione. Dobbiamo creare i presupposti almeno per ripetere la stagione passata».«Uno dei due allenamenti sarà sicuramente aperto, valuteremo giorno dopo giorno, se ci sarà tanta gente sugli spalti sarò ben contento perché crea un indotto positivo. I risultati che riusciremo a fare, anche per il pubblico, passano dal nostro lavoro. Quanto riusciremo a fare dipenderà molto da noi. Crediamo molto nelle nostre forze».
«Mi dà un po’ fastidio sentir parlare di Cassano come un giocatore che va gestito, che ha bisogno di supporto. Non è più un ragazzo, va trattato come un giocatore e basta. Sentire lo stesso ritornello diventa stucchevole. Lui sa quanto mi aspetto da lui, noi gli daremo tutto il supporto così come al resto della squadra. Non è una persona strana, è un professionista come tutti gli altri, ha capito che quest’annata segnerà molto del futuro della sua carriera. Senza dargli troppe responsabilità, sa dare il meglio di sé in campo quando è messo nelle migliori condizioni per farlo». «Biabiany è al Parma, lo alleno perché è nostro, non posso prevedere cosa accadrà. Se viene preso in considerazione della Juventus, credo per forza sia un giocatore importante». «Cassano capitano non è un pensiero che attualmente ho nella testa, farò valutazioni a tempo debito. Quello che valeva ieri, vale tutt’oggi. Ampuero è molto migliorato grazie alla sua voglia di applicarsi, sono contento di lui. Nella sua carriera può fare qualcosa di importante, ciò non vuol dire che si possa decidere di lasciarlo partire se ci fossero le condizioni». «Tatticamente, abbiamo dimostrato di saper giocare in più modi, ci sono almeno 3 moduli che siamo in grado di proporre, di volta in volta potremo modificare l’assetto a seconda dell’avversario».
«Nel mercato degli ultimi anni si ragiona in termini differenti, l’importante è saper cogliere le occasioni migliori, abbiamo acquistato giocatori esperti ma non c’è una volontà precisa, solo l’intento di ottimizzare le risorse e aumentare la competitività della squadra». «L’entusiasmo dei tifosi non mi allarma, l’ambizione di migliorare è lecita, anche se arrivare nelle prime 5-6 squadre non sarà affatto semplice. Noi abbiamo le idee chiare, un percorso da fare di giorno in giorno. I proclami sono facili, mantenerli è un’altra cosa. Oggi dobbiamo solo essere realisti, cauti, con l’umiltà di capire che nella mia gestione si sono capite certe cose e dipenderà da noi, se sbaglieremo meno dell’ultimo anno e mezzo, quali saranno i nostri traguardi. Essere ambizioso per me vuol dire provare a migliorare quanto fatto in passato». «Non ho fatto nessuna richiesta specifica sul mercato, abbiamo valutato assieme delle situazioni, a volte do degli input al presidente e a Leonardi, a volte accade il contrario. Per ora siamo in tanti e dobbiamo pensare alle uscite, più avanti potremmo anche valutare qualcosa in entrata a seconda degli aggiustamenti della rosa».
«Cassano-Amauri motivati? E’ il mio augurio, non mi piace vivere di rimpianti. E’ una cosa deleteria. So quello che voglio fare oggi, costruirmi qualcosa, il mio passato è in bacheca e nulla può cambiarlo. Loro devono pensare allo stesso modo, cercando di essere concreti per il loro presente e il loro futuro. Se ho pensato ad Amauri e Cassano, è perché credo ai vantaggi che possono portare. Ma da soli non fanno nulla, serve un lavoro collettivo di squadra. Il Parma non può permettersi di ragionare solo su due singoli. Da oggi faremo due sessioni di lavoro, ad orari compatibili con le condizioni climatiche e per poter riposare tra una seduta e l’altra. Gestire 34 giocatori non è facile, proveremo a fare tre squadre e lavoreremo cercando di aiutare tutti. A un certo punto, poi, dovremo operare delle scelte e puntare su quelli in cui crediamo di più».

“Vogliamo il decimo posto”

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12/05/2013

Continuare la serie positiva e conquistare il decimo posto.
E’ questo l’ordine di Donadoni al Parma per la gara di domani al Tardini contro il Bologna: “Ad oggi la settimana è andata bene, ma quello che abbiamo fatto è il passato e ci interessa fino a un certo punto. Ora ci aspetta una partita importante, al di là del derby una vittoria ci darebbe la certezza matematica di arrivare almeno al decimo posto per cui dobbiamo affrontarla ancora con la stessa mentalità sapendo che sono tre punti pesanti. Vogliamo che tutti siano contenti, per cui ci proveremo”.
Il Parma arriva dalle vittoria contro Atalanta e Cagliari: “Ma non ci sono rimpianti per come è andato il girone di ritorno. Per il mio modo di ragionare, la partita col Cagliari non è stata molto superiore rispetto ad altre. Di superiore c’è stato sicuramente il risultato, ma non è una vittoria che fa la differenza nel mio metro di valutazione. Chiaro che il ruolino di marcia nel ritorno non è stato quello che avremmo voluto tutti, ma questo è dovuto anche a problemi oggettivi. Questa squadra secondo me fino ad oggi ha fatto bene. E’ sempre lecito aspettarsi di più, ma il nostro modo di valutare la stagione non deve passare solo attraverso una vittoria o il piazzamento in stagione.
Vogliamo comunque chiudere nel modo migliore questa settimana, pur con tutte le difficoltà del caso che comunque avrà anche la squadra avversaria. Il Bologna viene da due sconfitte difficili da digerire, per cui figuriamoci che spirito avrà domani, perché se ha una possibilità di riscattare le ultime due gare sarà proprio la partita contro di noi”.

“Col Cagliari serve uno sforzo maggiore”

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07/05/2013
h.17.00

La salvezza è arrivata domenica con la vittoria sull’Atalanta, ma mister Donadoni non vuole una squadra che abbassi la guardia. A cominciare proprio dalla partita di domani sera alle 20,45 allo stadio Nereo Rocco di Trieste contro il Cagliari: “Per quello che è il mio modo di ragionare non cambia nulla rispetto a domenica scorsa. I 40 punti mi davano già sicurezza. Credo invece che proprio in queste ultime tre partite ci sia la necessità di fare uno sforzo ancora superiore, e questo al di là di avere o meno la matematica certezza della salvezza. Che partita sarà lo vedremo domani. Noi dobbiamo semplicemente cercare di interpretare la partita come abbiamo fatto con l’Atalanta. Il nostro punto di partenza deve essere quello, poi ci occuperemo dell’avversario. Di sicuro affrontiamo una squadra quadrata, tosta, non facile da affrontare. Una squadra che è arrivata a 43 punti ancor prima di noi, a testimonianza di un assetto importante”.
Gli impegni ravvicinati impongono qualche cambiamento: “Di sicuro cambierò qualcosa. Voglio vedere bene oggi l’allenamento e la sgambata che faremo poi domattina a Trieste, però qualcosa sicuramente cambieremo”.
Cagliari e Parma arrivano allo scontro diretto appaiate in classifica al decimo posto: “Indubbiamente è una partita che mette in palio questo obiettivo. E’ inevitabile che questo diventi un motivo in più, anche se poi ci sono ancora 6 punti in palio. Deve essere un nostro obbiettivo ulteriore domani riuscire a mantenere la posizione in classifica”.
I tifosi stanno già pensando alla festa di domenica 12 al Tardini, ma Donadoni assicura che la squadra è concentrata su domani sera: “Ci piace ragionare e prendere le cose una alla volta. Adesso c’è il Cagliari, arriviamo dopo una partita di grande fatica domenica contro l’Atalanta mentre il Cagliari ha giocato sabato. Dobbiamo ragionare solo nell’immediato, quello che verrà dopo lo valuteremo da giovedì in avanti”.

“Ho visto in campo lo spirito che volevo”

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28/04/2013
h.19.00

Il Parma torna a muovere la classifica, giocando alla pari contro un avversario importante come la Lazio. Mister Donadoni e’ soddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi, e si rammarica solamente che la stessa determinazione la sua squadra non l’abbia messa in campo anche nelle partite precedenti: “E’ stata una partita lottata e combattuta, ho visto i ragazzi fare una gara di grande vigore e spirito di sacrificio per portare a casa risultato e questo e’ il premio per l’ interpretazione e la volontà messa in campo. Da parte di tutti i quanti c’e’ stata una prestazione positiva. Ci e’ capitata un’ occasione importante allo scadere peccato perchè la vittoria poteva essere un risultato importante sotto tanti punti di vista. Ma il pari alla fine e’ giusto, accontentiamoci e pensiamo ora a preparare la prossima gara. Se l’atteggiamento e’ questo potremo ancora toglierci delle soddisfazioni”.
Il problema principale del Parma e’ il gol? “Sono momenti in cui le cose non vengono come vorresti, e’ logico che bisogna avere la giusta cattiveria sportiva per andare a cercare la rete. Non sempre si segna su occasioni pulite, i gol arrivano anche su palloni sporchi, su rimpalli, ma ci vuole la ferocia di andare a far gol e in questo noi dobbiamo ancora migliorare, siamo poco bravi. Abbiamo poca malizia e dobbiamo acquisirla fin dagli allenamenti”.
Si e’ rivisto Belfodil: “Ha grandi doti e grandi potenzialità. E’ alla seconda gara in cui riesce a dare continuità, per gli attaccanti la continuità e’ importante e lui non l’ha potuta avere in questo girone di ritorno per problemi fisici la condizione e’ un po’ scesa”. In questa settimana difficile per il mister per il grave lutto che lo ha colpito con la scomparsa del padre, il Parma si e’ stretto intorno a Roberto Donadoni e lui oggi ha tenuto pubblicamente a dire il suo “grazie” per la vicinanza e l’affetto a tutto il club.

Lutto in casa Donadoni

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22/04/2013
h.13.20

E’ morto Ercole, padre dell’allenatore gialloblu Roberto Donadoni. Di seguito le sentite parole di condoglianza di tutto il Parma F.C. “Il presidente Tommaso Ghirardi, l’amministratore delegato Pietro Leonardi, dirigenti, giocatori, staff tecnico e collaboratori del Parma Fc si stringono a mister Roberto Donadoni in questo momento di profondo dolore per la scomparsa del padre Ercole e porgono a lui e famiglia le più sentite condoglianze”.

“A San Siro senza emozioni nè timori”

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14/02/2013
h.17.40

Domani sera alle 20,45 a San Siro Milan-Parma aprirà il programma della sesta giornata del girone di ritorno di serie A. Una partita che il Parma ha iniziato a preparare già lunedì, seppur costretta in palestra a causa della forte nevicata: “La neve non ha aiutato – ha spiegato subito in conferenza stampa mister Roberto Donadoni -. Ma eccezion fatta per il primo giorno, poi i nostri giardinieri sono stati ancora una volta bravissimi e ci hanno messo nelle condizioni di usare il campo, per cui ci siamo preparati senza problemi”. Il Milan viene da 5 risultati utili, mentre il Parma ha collezionato 3 punti finora nel girone di ritorno: “Mi aspetto un Milan che vuole continuare questa serie positiva, mentre dal nostro punto di vista dovremo dare continuità all’ultima prestazione.
Col Genoa è stata una partita difficile, fisica, in cui abbiamo tenuto botta creando occasioni. E’ bello andare a San Siro con la coscienza di affrontare un grande avversario ma anche con la coscienza di poter dimostrare il nostro valore. Non mi aspetto un Milan con la testa già al Barcellona. Non dobbiamo pensare che il Milan ci regali qualcosa, anzi”.
Per l’allenatore crociato sarà ovviamente un ritorno nello stadio che lo ha visto protagonista di tante vittorie in carriera: “Giuro che non so quante volte sono tornato da avversario. E’ stata la mia casa da calciatore, ma qualche anno ormai è passato. Ricordo con piacere l’ultima volta per l’atteggiamento del pubblico milanista che mi ha fatto particolarmente piacere e mi ha reso ancora più oroglioso di aver indossato quella maglia per diversi anni. Però dopo il primo impatto bisogna comunque concentrarsi e non disperdere energie importanti perché è una partita per noi che ha una valenza importante. Preparare bene una partita significa avere l’apporto giusto da parte di tutti, perché alla fine i protagonisti sono sempre i giocatori e dipenderà molto dal loro atteggiamento, che deve essere quello di una squadra cosciente di affrontare un avversario difficile ma cosciente anche delle proprie forze e delle proprie possibilità. Andare a San Siro con un pensiero di sudditanza psicologica sarebbe un errore gravissimo. Dobbiamo invece pensare a mettere in campo le nostre qualità costringendo il Milan a fare qualcosa di straordinario”.
Il Milan, ovviamente, non è solo Balotelli: “Se fermi Balotelli poi c’è El Shaarawy se sarà della partita, poi c’è Robinho, c’è Niang… Pensare di giocare solo in funzione di un giocatore è limitativo per quello che è il mio potenziale, perchè l’avversario si deve anche preoccupare di quello che posso fare io. Sono le due facce della medaglia, e bisogna saperle interpretare bene”.
Il Parma potrebbe ritrovare un fresco ex come Cristian Zaccardo: “Sarebbe una bella cosa. Auguro a lui di poter esordire. Sarebbe un altro risvolto simpatico e bello di questa gara”.
Dopo la partita col Genoa, Donadoni aveva applaudito la prova di Ninis: “Tutti sono candidati per un posto. Il fatto che Sotiris abbia dimostrato di avere tonicità mi piace. Rientrano però anche giocatori come Rosi e Marchionni dalla squalifica, ho più o meno tutti a disposizione e questo è positivo”.

“Nel secondo tempo è mancata la reazione”

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03/02/2013
h.19.00

Il Parma esce sconfitto dal Franchi e, al contrario del ko con il Napoli, questa volta mister Donadoni ha di che rammaricarsi: “Abbiamo giocato il primo tempo alla pari, anche dopo aver preso un gol abbiamo avuto due o tre occasioni importanti che purtroppo non siamo riusciti a sfruttare. Poi nella ripresa il loro raddoppio dopo 5 minuti ci ha un po’ tagliato le gambe, soprattutto sotto il profilo mentale. E’ mancata infatti una reazione, e questo secondo me è stato il nostro limite di oggi. Ho visto una squadra che correva ma correva a vuoto, segno che non ci credeva più e questo mi dispiace molto.
Ma, ripeto, soprattutto nel primo tempo il mio rammarico più grande è quello che con un po’ di determinazione e voglia in più di fare gol avremmo probabilmente assistito a un match diverso. Nel primo tempo a mio avviso la Fiorentina non ha fatto più di noi, mentre nel secondo dopo il 2-0 specialmente loro sono stati brava a far girar palla e a gestire la partita. Dispiace perchè per ingenuità o cali di concentrazioni si finisce per soffrire. Ora pero’ dobbiamo subito rimetterci al lavoro perchè domenica c’è una gara importante e la nostra classifica esige i tre punti”.
I nuovi arrivi: “Mi spiace che il loro esordio sia stato sfortunato sotto il profilo del risultato. Coda non ha problemi, Mariga ha bisogno di giocare e ritrovare anche la sua fisicità ottimale. Comunque hanno dato il loro contributo”. Peccato per le conclusioni nel primo tempo andate a vuoto: “Sono ragazzi giovani, non hanno ancora malizia giusta e freddezza, fa parte del loro processo di crescita”.

“Non dovremo commettere passi falsi”

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19/01/2013
h.18.00

Alla vigilia della partita del Bentegodi la conferenza stampa di mister Donadoni inizia mentre sul centro sportivo di Collecchio comincia a cadere la neve. E il meteo è proprio il primo tema toccato dai media con l’allenatore gialloblù: “Questa settimana le condizioni climatiche non ci hanno aiutato è vero. Ma ci siamo adattati e quel che dovevamo fare è stato fatto”. Che Chievo si aspetta di incontrare? “Eccezion fatta per l’ultima gara, troviamo una squadra che sta facendo bene, in casa poi ha un’arma in più visto che vorrà fare vedere al proprio pubblico di non essere quella di Bologna e io su questo non ho dubbi. Dovremo stare in campo con grande equilibrio e attenzione. Non concedere loro di sfruttare le ripartenze, fare una buona prestazione ma senza esagerare nel voler fare la partita”. Sansone in settimana ha detto che la gara che segue ad una bella partita con una grande è sempre la più difficile…
E” vero – commenta Donadoni – nella misura in cui non si è maturi, e dobbiamo essere bravi a non commettere questo passo falso. Si parla tanto di prova di maturità e questa contro il Chievo in tal senso è una tappa importante. Alla ripresa dopo la sosta avevo detto che le prime 4 o 5 gare del girone di ritorno sarebbero state determinanti per capire il nostro futuro. Lo confermo e l’ho ribadito anche ai ragazzi”. Per quel che riguarda la probabile formazione queste le considerazioni del mister: ” Il rientro degli squalificati ci dà qualche opzione in più. E’ partito Musacci e abbiamo perso una soluzione in mezzo al campo (ma il Parma l’ha riscattato e su di lui in futuro ci punta) ma l’importante è che chi rientra lo faccia nel migliore dei modi. Bisognerà infatti entrare in campo sapendo che dovremo fare una grande fatica e quando si fatica lo si deve fare per qualcosa di importante e non per accontentarsi. Finora non è stato cosi, a parte qualche episodio, e quindi spero si continui su questa strada.
Sulla via della crescita, ripeto, quella di domani è una gara molto significativa”. Già deciso il modulo con cui si schiereranno i crociati? “Qualche perplessità sull’atteggiamento tattico che terremo domani ce l’ho, quindi la rifinitura di oggi sotto questo aspetto è determinante”. Le voci di mercato possono destabilizzare o infastidire? “Ora ogni attenzione deve essere focalizzata sulla gara con il Chievo – ribadisce Donadoni – (una squadra e una società che senza fare follie riesce a mantenere la categoria e di ciò gli va dato atto).
Anche su questo fronte dovremo dimostrare maturità”. Infine un commento sul tesseramento del giovane Floriano Vanzo che quest’estate ha svolto il ritiro a Levico con la prima squadra: “Ha qualità tecniche importanti – spiega il mister – , la sua collocazione in campo probabilmente va ancora definita ma certamente e’ un ragazzo con del potenziale”.

“L’ho detto ai ragazzi: possiamo fare male all’Inter”

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26/11/2012
h.23.00

C’è grande soddisfazione nelle parole di Roberto Donadoni per la vittoria ottenuta in casa contro l’Inter.
“Oggi abbiamo fatto tutti bene, altrimenti non avremmo vinto contro una squadra come l’Inter – ha detto il tecnico del Parma a ‘SkySport’ – Ho deciso di giocare con questo modulo perchè non volevo solo aspettare gli avversari, ma dare un segnale alla squadra che potevamo far bene, credo che abbiamo legittimato questa vittoria. Negli spogliatoi ho detto ai ragazzi di crederci di più perchè potevamo fare male anche ad una formazione come l’Inter: quando c’è questa convinzione possiamo giocarcela con tutti, poi il risultato può anche essere figlio di episodi”.

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