Parte il campionato di calcio dei campioni (di Gianni Bandiera)

Il campionato dei campioni.

È stato soprannominato così il campionato italiano 2021/22. Le imprese estive del nostro calcio, e dello sport italiano in generale, lasciano il passo al campionato di calcio che sappiamo sarà avvelenato tra silenzi stampa e polemiche.

Siamo avvezzi alle nostre patologie da tifo accecato che solo la nazionale riesce, nei suoi momenti di esaltazione, ad edulcorare e a compattare facendo sì che il tifo locale venga sacrificato sull’altare di una causa più nobile.

Detto ciò il campionato ha scattato le prime fotografie sapendo che sono ancora fotografie temporanee in quanto il calciomercato potrebbe scombinare le carte. Inoltre, la forma fisica è ancora in divenire. Insomma siamo ancora ai preamboli.

Eppure qualcosa questi fotogrammi hanno detto. Per esempio le immagini, sfocate se non ancora in sviluppo, ci dicono dell’Inter che ha mantenuto la sua solidità difensiva e una manovra che Inzaghi, da tecnico furbo e preparato, non ha stravolto le idee già apprese dalla squadra.

Ci dicono di una Lazio già “sarriana” nonostante il poco tempo avuto a disposizione dal Mister Sarri che fa della applicazioen al suo metodo la sua forza. Forse bisognerebbe solo registrare la difesa perché la permanenza dei BIG, complice forse la pandemia dei vari Milinovic Savic, Immobile e company ha lasciate immutate le potenzialità della squadra romana.

Ci dicono, le immagini, della Roma dove Mourinho sembra essere diventato un vecchio saggio e non il battagliero che provoca incendi ( bella la vittoria contro la Fiorentina). Ma non sappiamo cosa accadrà alle prime difficoltà.

Ci dice anche del Milan che vince, soffrendo, con Diaz la prima trasferta nella Genova Blucerchiata.
Ma soprattutto ci ha detto della Juve che è tornata all’antico. Ma l’antico non è sinonimo di sicura vittoria perché nei due anni di assenza dai campi, Allegri non ha afferrato – o la squadra non ha saputo seguirlo? – che non si può dire chiusa una partita neppure sul 2-0. Certo gli episodi, leggi alla voce Szczesny, hanno avuto il loro peso e così i due pali e il goal annullato allo scadere, episodi certo sfavorevoli ma qui si tratta di atteggiamento generale e non di appigliarsi ai legni e alla sfortuna.

Il Napoli batte il Venezia nonostante fosse rimasto in dieci dopo un terzo di partita. A proposito chiediamo a questo campionato, come in una sorta di lettera natalizia, che gli arbitri non cadano nella trappola tesa dai giocatori delle loro moine e delle loro esagerate proteste e cadute poco leali. L’esplusione ci stava ma anche i difensori dovrebbero evitare di strattonare ossessivamente gli attaccanti.

Ecco questo chiediamo a questo campionato uno spirito sportivo da Olimpiade memoria ma temiamo che come in una lettera natalizia i buoni propositi e le richieste di onestà intellettuale saranno dimenticati al primo rigore negato o al primo fallo non fischiato.

Nei prossimi giorni si conosceranno altre informazioni utili ovvero gli ultimi botti del calcio mercato. Tra tutti i rumors di un probabile divorzio Juve Cr7.

Il prossimo turno vedrà tra gli altri match: Verona Inter, Atalanta Bologna, Juve Empoli, Sassuolo Sampdoria, Salernitana Roma e Milan Cagliari.

Non Big match ma partite che contano per capire meglio le forze in campo.

Buon campionato a tutti.

Gianni Bandiera