Pd: “Prediamoci del treni AV per Parma 2020”

In questi giorni si parla di Tav a Parma il che è buono e giusto. Ma già che il tema sono i treni bisognerebbe cominciare dalla situazione dei collegamenti ferroviari ordinari della Città direzione Milano e Bologna che al momento è drammatica.

Abbiamo fatto vari interventi sul punto, rimandiamo a quelli.

Bene i sogni di gloria, ma al Comune consigliamo di non dimenticare i cittadini e il quotidiano quando parla con le ferrovie.

Sul tema Tav due cose sono da dire: la fermata in linea (che, tra tanti, era una proposta di Paolo Scarpa, e prima di Nicola Dall’Olio e chissà come mai solo oggi Pizzarotti la fa sua) sarebbe una soluzione. Con alcuni problemi, primo pianificare (è stata inserita nel PUMS?) e poi trovare chi la fa. Servono volontà politica, soldi, convinzione del territorio, degli enti pubblici e sostegno delle aziende ferroviarie.

A scanso di equivoci, nel caso ci si stia pensando sul serio, noi la sosteniamo. Facciamo però notare che a Parma la Tav c’è già. Arriva direttamente in stazione, attraverso l’interconnessione che è perfettamente funzionante come si vede ogni volta che una squadra di calcio blasonata sceglie di arrivare in treno e per loro si aprono porte che per noi comuni cittadini e per i pendolari non si aprono mai. Allora è lecita qualche osservazione se si considerano sforzo economico e tempi necessari per arrivare a una fermata in linea: non se ne parlerebbe comunque prima di vari anni, lo dice lo stesso Assessore Alinovi.

Non leggiamo, invece, considerazioni sulle conseguenze che la fermata alle fiere si porterebbe dietro: per esempio problemi di viabilità che sono già noti cui bisognerebbe prima mettere mano, considerando anche che l’ipotesi di allungamento della pista dell’aeroporto taglierebbe fuori la complanare scaricando tutto su via Baganzola (e non ci sembra che allo stato le cose vadano proprio ottimamente vedasi Mecspe \ Mall e parcheggi). Diciamo pure che tutto si può sistemare ma il tempo e i soldi servono, e il Comune non ha nemmeno quelli per fare arrivare la linea 15 in viale Solferino (li avrebbe ma li spreca) quindi bisognerebbe chiedere ad altri enti o a un po’ di privati una manciata di milioni, il che non è automatico.

Nel frattempo, non possiamo usare ciò che già c’è? L’Assessore Alinovi dice che Sindaco e Assessore Casa sono in prima linea e che hanno già avviato contatti con le aziende delle ferrovie e che le stesse sarebbero interessate.

Bene, allora facciamo una bella cosa, come diceva ieri anche il presidente Bonaccini, proviamo a prenderci i treni per Parma 2020 in entrambe le direzioni, almeno uno al mattino ed uno alla sera del resto se le aziende di trasporto sono interessate, come dicono dalla prima linea, non dovrebbe essere difficile.

Dopo tanti anni di silenzio sul tema e di inattività politica di tutti quelli che hanno governato scaricando il barile sulla mediopadana, bene che il territorio si esprima.

Ci auguriamo dunque che questa volontà politica del territorio ci sia davvero: comunque vada, nel frattempo, un paio di treni sulla linea che già c’è e funziona, ne sarebbero la migliore dimostrazione.

Segreteria cittadina PD Parma
Gruppo Consigliare PD Parma