Piano energetico, passo avanti decisivo

Lombatti

26/02/2009
h.13.30

Un altro passo avanti verso il risparmio energetico. Entra nella fase più operativa il cammino verso il “Piano provinciale per il risparmio energetico e la promozione delle fonti rinnovabili”, avviato dalla Provincia da oltre un anno.
Un cammino che ha come obiettivo ultimo l’adozione e la successiva approvazione di un piano innovativo, volto in ultima analisi alla riduzione drastica delle emissioni di Co2 in atmosfera e al raggiungimento di una maggiore autosufficienza del nostro territorio in termini energetici, con l’auspicata diffusione dell’impiego delle fonti rinnovabili.
Oggi in Provincia si è segnata una tappa importante di quel cammino: si è chiusa infatti la Conferenza di pianificazione, convocata per discutere e concertare il Piano energetico.
Della Conferenza fanno parte i Comuni, le Comunità montane, i Parchi, l’Arpa, l’Ausl, la Regione e le Province contermini, che hanno partecipato a un percorso in più incontri (avviato lo scorso 18 dicembre) confrontandosi soprattutto sulla “variante” al Ptcp (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) resa necessaria dalla strutturazione del piano energetico: una variante volta a permettere una localizzazione e regolamentazione delle installazioni di impianti di produzione di energia rinnovabile in completa armonia con tutte le emergenze e le valenze ambientali del territorio provinciale.
La “variante” al Ptcp, in particolare, andrà a regolamentare la localizzazione sul territorio degli impianti eolici, a biomasse, fotovoltaici, idroelettrici e geotermici.
Con il piano energetico concludiamo un percorso di pianificazione molto importante condotto in questi anni: dopo i piani relativi ai rifiuti, alla qualità dell’aria, alle attività estrattive e alla tutela delle acque ecco dunque ora quello sull’energia, per il quale abbiamo adottato ancora una volta il metodo della concertazione e della partecipazione, in cui crediamo da sempre”, ha detto oggi al termine della riunione l’assessore provinciale all’Ambiente Giancarlo Castellani, che ha illustrato il prossimo iter del piano: “Dopo la tappa di oggi, estremamente importante, il piano dovrà andare in Consiglio provinciale, il 21 aprile, per l’adozione. Poi ci sarà un periodo di tempo in cui potranno essere presentate osservazioni, e infine si passerà all’approvazione, che però sarà compito della prossima legislatura.
Noi possiamo dire che a chi arriverà dopo di noi lasciamo un’eredità di rilievo: questo è il primo piano energetico provinciale, un’azione innovativa che ci auguriamo possa essere colta da tutti. Mettiamo a disposizione dei cittadini della nostra provincia uno strumento di sviluppo molto importante.
Nel percorso di concertazione condotto fin qui abbiamo trovato molta disponibilità e attenzione: c’è una consapevolezza diffusa che questo piano rappresenti un’opportunità significativa per il nostro territorio, non solo in termini ambientali ma anche in termini occupazionali. Quello delle fonti rinnovabili è infatti un settore di attività nuovo che può creare lavoro
”.
In parallelo con la variante al Ptcp, parte più propriamente “normativa” e di regolamentazione, la Provincia sta lavorando a quella che sarà invece la parte più programmatica del Piano energetico provinciale, nella quale entreranno azioni di diretta ricaduta sui cittadini e sulle imprese del territorio.
Si sta lavorando a diversi tipi di azioni: semplificazioni procedurali e amministrative; agevolazioni e finanziamenti; formazione e informazione.
Per le semplificazioni procedurali e amministrative, ad esempio, si sta lavorando alla redazione di un testo unico delle procedure autorizzative per gli impianti da fonti rinnovabili.
Per le agevolazioni e finanziamenti le iniziative in cantiere spaziano dall’istituzione di un “Programma provinciale di finanziamento per interventi di risparmio ed efficientamento energetico e installazione di impianti solari termici e fotovoltaici” alla stipula di accordi con istituti di credito per l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato e costruzione di pacchetti ad hoc, fino all’istituzione del programma di adeguamento delle strutture di proprietà della Provincia di Parma, con particolare riferimento alle scuole superiori.
Per la formazione e informazione si va dalla stipula di accordi con le associazioni di categoria e gli ordini professionali per la realizzazione di piani formativi annuali alla creazione delle rete provinciale dei Poli informativi, fino alla creazione di poli tecnologici dimostrativi che concentrino in un unico sito più soluzioni impiantistiche di fonti energetiche rinnovabili e di risparmio energetico.