Piscine, Vignali e Osio: “Grande improvvisazione del Comune. Proponiamo di coprire la piscina all’aperto di Moletolo”

Lombatti

“L’offerta del Comune non è in grado di soddisfare la domanda sia in termini quantitativi sia in termini qualitativi. Le nostre preoccupazioni segnalate all’indomani dell’uscita del bando piscine, purtroppo si stanno avverando: le società sportive del nuoto rischiano di perdere tesserati e chiudere. Ma non solo, bambini, anziani, giovani e master perderanno la possibilità di praticare sport e allenarsi nella piscina Ferrari, perché nonostante le promesse fatte in campagna elettorale l’impianto di via Zarotto non è inserito nel bando 2022/2023”.

Ma più in generale, non potranno allenarsi in città, perché l’offerta alternativa prospettata non è assolutamente sufficiente. Così Pietro Vignali, capogruppo consigliare della lista che porta il suo nome e Marco Osio, consigliere e “assessore ombra allo Sport” commentano le dichiarazioni delle società sportive Nuoto Club 91, Villa Bonelli e Cus Parma, dopo l’uscita del bando che sancisce un netto calo degli spazi natatori cittadini. “Chiediamo che venga esplorata la possibilità di coprire con palloni pressostatici alcune piscine all’aperto in particolare quella di Moletolo che è già predisposta per riscaldare acqua in modo da tamponare questa grave situazione di crisi per quanto riguarda la carenza di spazi per il nuoto – spiegano i due consiglieri – oltre a verificare la possibilità, come promesso in campagna elettorale dal sindaco, di aprire in autunno l’impianto via Zarotto”.

“Ribadiamo comunque che la situazione della piscina Ferrari non è chiara. E ci sono responsabilità da parte del Comune per non aver fatto periodicamente la manutenzione necessaria. L’approccio seguito dall’amministrazione comunale è stato caratterizzato da grande incertezza e approssimazione. A sei mesi dalla chiusura dell’impianto Ferrari non si capisce ancora quale siano le intenzioni. E poi è stata annunciata la riapertura dell’impianto di viale Rustici, ma i lavori sono ancora in corso. Vengono offerti alle società sportive orari improponibili per gli allentamenti, dalle 21 in poi”.

“In sostanza le società sportive del nuoto, a queste condizioni, non sono in grado di programmare la loro attività – concludono i consiglieri -. In particolare l’attività natatoria dei masters Villa Bonelli è destinata a scomparire. Tutto questo crea un grave danno allo sport di Parma che non merita questo trattamento. È paradossale per una città che fino a pochi anni fa era sul podio nazionale per lo sport mentre oggi è scivolata, non a caso, oltre la quarantesima posizione”.