Pizzarotti-Pd, INTERVISTA al segretario provinciale del Pd Fritelli: “Per me il modello rimane quello delle elezioni regionali. No agli scontri fratricidi già visti nel partito di Parma”

Intervista a Filippo Fritelli, segretario provinciale del Pd di Parma

Filippo Fritelli

I sondaggi accreditano un consenso personale del premier Conte ancora alto, e un Pd che, viceversa, non riesce a crescere. Le politiche del Governo sono un tappo per il Pd?

Governare in questo momento “di guerra” per l’emergenza covid-19 non aiuta la popolarità, questo mi pare indubbio. Tantomeno la aiuta questa fase 2 nella quale la problematica sanitaria si incrocia con quella sociale ed economica. Il presidente Conte è la figura di maggiore spicco mediatico. E’ quella che i sondaggi accreditano col maggiore gradimento perchè intorno a lui si focalizza il consenso generale del Governo. E’ lui che, più di altri, ne beneficia.

A livello provinciale, quali scadenze e impegni attendono il Pd di Parma? Sono in vista dei congressi?

Abbiamo davanti a noi appuntamenti importanti. Siamo in stretto contatto con il segretario regionale Calvano per capire se e quando si svolgerà un congresso regionale.

Mi piacerebbe che anche a Parma si celebrasse un congresso provinciale. Nove mesi fai fui eletto dall’assemblea provinciale per accompagnare il percorso delle regionali. Poi c’è stato il terribile periodo del Covid. Oggi credo serva dare stabilità politica al Pd di Parma e agli organismi provinciali.

A settembre si terranno le elezioni comunali in alcuni Comuni della provincia. A che punto siete con i candidati?

Andranno a votare cinque Comuni, nello specifico Soragna, Fontevivo e Varano Melegari, oggi amministrati da giunte di centrodestra che arrivano a scadenza naturale, e due Comuni commissariati dopo un anno (Pellegrino Parmense e Palanzano).

Al momento il nostro quadro dei candidati sindaco e delle squadre è a buon punto, con alcuni Comuni più avanti rispetto ad altri. Cercheremo di giocarcela ovunque per portare svolte politiche con le nostre proposte e persone in territori che da cinque o dieci anni sono amministrati dal centrodestra. In alcune zone noto grandi voglia di fare e attivismo. Il compito del Pd provinciale è quello di accompagnare questi percorsi. Lo stiamo facendo.

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In queste settimane abbiamo assistito a più di un botta e risposta polemico tra l’Amministrazione comunale di Parma e il gruppo consiliare del Pd. L’alleanza alle comunali di Parma del 2022 tra Pd ed Effetto Parma di Pizzarotti sembra non facilissima, perlomeno già al primo turno. Tu, da segretario provinciale, quale idea ti sei fatto a riguardo?

E’ chiaro che nel Pd ci siano sensibilità diverse. Io, però, ho un’idea precisa: riproporre alle comunali di Parma del 2022 il modello delle ultime regionali che vedeva un centrosinistra inclusivo e aperto al civismo. Un modello che in città (oltre che a Collecchio) è risultato vincente in termini di voti. Quel dato sta a significare che Parma è una città nel suo complesso progressista e riformista. E’ chiaro che per arrivare lì ci sono di mezzo le persone e i personalismi. Ma se continuerò a fare il segretario provinciale lavorerò in questa direzione.

“Chiederemo l’apporto anche del Pd regionale perchè, se crede in questo percorso verso le comunali di Parma del 2022, ci dia una mano a realizzarlo.”

Quale credi debba essere il percorso del Pd di preparazione alle comunali di Parma?

Dobbiamo evitare gli scannatoi politici e di arrivare a uno scontro fratricida. Dobbiamo aprirci e non dividerci tra bande, correnti e sottocorrenti… che è purtroppo è una malattia tipica del Pd nazionale e di Parma nello specifico.

E’ necessario mettersi a disposizione di un progetto più ampio del Pd, in cui il Pd deve dare il suo apporto e la sua forza elettorale che in città è più del 30%.

Io cercherò di favorire il dialogo e di cucire dei rapporti.

Chiederemo l’apporto anche del Pd regionale perchè, se crede in questo percorso verso le comunali cittadine, ci dia una mano a realizzarlo.

Andrea Marsiletti