Pizzarotti: “Ringrazio i migranti per la vigilanza davanti alle scuole”. Lega: “Pensa solo agli immigrati irregolari?”

“Voi cosa vedete in questa foto?  Io vedo responsabilità e volontà di fare un percorso insieme.

Questo chiedono i cittadini a chi li governa. Così facciamo a Parma, forse tra i primi in Italia: noi, i richiedenti asilo in attesa della risposta dello Stato sulla loro situazione cerchiamo di non lasciarli con le mani in mano. Si rendono utili alla società, ad esempio pulendo le strade o presidiando l’entrata o l’uscita dei bambini dalle scuole.

La politica debole e capace solo di urlare li vorrebbe solo per le strade a spacciare, sporchi, cattivi ed emarginati per poi puntare il dito dicendo che sono sporchi, cattivi ed emarginati. Vogliono il nemico come fosse una loro ragione di esistenza.

Basta leggere i titoli fuorvianti dei giornali: “migranti al posto dei nonni vigile”, quando invece si tratta dell’aggiunta ai volontari, nonni o meno, i cui numeri non riuscivano a coprire le nostre necessità, con persone ospitate sul nostro territorio che si sono volute mettere in gioco.

I politici, o meglio politicanti della Lega parmigiana, pronti sempre a puntare il dito sui richiedenti asilo, lo puntano anche quando si cerca di fare integrazione. Perché la loro campagna elettorale non finisce mai.

La politica seria, invece, non cerca nemici ma soluzioni. Tutta qui la differenza.

Io ringrazio queste persone per quello che faranno. La strada dell’inclusione è solo questa.” Lo scrive il sindaco Pizzarotti su Facebook.


LEGA: NO A RICHIEDENTI ASILO AL POSTO DI NONNI-VIGILE E LAVORATORI HAPPY BUS

“Qualcuno dovrebbe spiegare al sindaco Pizzarotti che i servizi per l’infanzia servono ai bambini e non ai suoi esperimenti di ingegneria sociale per l’integrazione degli immigrati irregolari”, lo dice il Gruppo della Lega in consiglio Comunale nel presentare un’interrogazione sull’utilizzo di richiedenti asilo nel servizio di trasporto scolastico Happy Bus rivolto ai bimbi tra i 2 anni e mezzo e i 14 anni e nella vigilanza davanti alle scuole un tempo affidata ai nonni-vigile dell’Auser.

Nell’interrogazione si chiede al sindaco quanti siano i migranti coinvolti, quali le loro mansioni, se parlino o meno l’italiano, che formazione specifica abbiano, se siano stati verificati eventuali precedenti penali, se sia previsto un supervisore, perché la presenza e attività dei richiedenti asilo non è stata inserita nel Regolamento del servizio Happy Bus e perché non sono stati preventivamente informati i genitori.

“I richiedenti asilo – prosegue il Gruppo del Carroccio –, non sono rifugiati, ma sono migranti entrati illegalmente nel Paese e sono in attesa di sapere se l’Italia gli riconoscerà protezione umanitaria. Cosa che riguarda solo una minoranza di loro. Nella maggior parte dei casi, non si sa nemmeno chi siano veramente e alla fine dovranno essere espulsi”.

Nel 2017 sono state presentate in Italia 130.119 richieste di protezione internazionale, ne sono state esaminate 81.527 e ne sono state rigettate quasi il 60%. Tutte queste persone dovranno lasciare l’Italia.

“Se e quando ad alcuni di loro sarà riconosciuto che sono veri rifugiati – aggiungono i consiglieri leghisti – sarà giusto e lecito coinvolgerli in attività anche sociali come ogni cittadino italiano, ma fino ad allora non possono e non devono svolgere lavori delicati come i servizi a disabili e bambini o togliere lavoro ai parmigiani come con i nonni-vigile o i lavoratori dell’Happy Bus”.

“Prima il Centro estivo per i ragazzi disabili, adesso la vigilanza scolastica e l’Happy Bus – concludono – il Comune continua ad utilizzare i richiedenti asilo nei servizi rivolti a soggetti fragili e bisognosi di attenzione particolare al posto di lavoratori formati e qualificati. Sta iniziando a diventare un’abitudine preoccupante: i servizi sono previsti per i parmigiani e sono pagati dai parmigiani.