Pizzarotti: “Una crisi nata inspiegabilmente: non in nostro nome, non nell’interesse degli italiani”

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Io non so più come definire la situazione che sta vivendo l’Italia oggi, non saprei come descriverla alle istituzioni straniere e alle ambasciate che, durante l’anno della Capitale, faranno visita a Parma.

C’è un Paese reale che da un anno lotta con il coltello tra i denti per superare la crisi pandemica ed economica, penso il peggiore dei cataclismi di questo millennio.

Con loro ci sono i sindaci, che si barcamenano tra dpcm, risposte ad emergenze sociali, crisi di lavoro e chiusure di imprese, bar, luoghi di cultura, teatri, musei, palestre e scuole. Tutte queste persone chiedono conto a noi sindaci, non a Roma.

E poi, oltre al Paese reale, oltre agli italiani e ai loro sindaci, c’è la politica di Palazzo: maggioranza e opposizione che litigano da settimane senza un reale perché. È una crisi nata inspiegabilmente che possiamo definire così: non in nostro nome, non nell’interesse degli italiani.

Ci sono miliardi di euro che stanno per arrivare dall’Europa pronti per essere investiti in riforme storiche e a vantaggio di tutte le categorie di lavoratori colpiti dalla pandemia. Siamo pronti, come sindaci, a fare la nostra parte e a investirli responsabilmente sul nostro territorio.
Siamo pronti a lavorare da settimane, abbiamo già le maniche rimboccate, stiamo aspettando. Ma a Roma, al contrario, si discute di poltrone, maggioranze, mercato delle vacche e sopravvivenza.

Uno scenario sfiduciante, da far cadere le braccia.

Poi ci si chiede perché i partiti perdano fiducia. Ecco perché: creano una spaccatura sostanziale tra l’Italia e loro, tra le città e loro, tra i sindaci e loro. Si separano dal resto del mondo, lo fanno consapevolmente. Ai parmigiani che mi chiedono risposte per il loro futuro e il loro lavoro, cosa dovrei rispondere?

Datevi una mossa, immergetevi nel Paese reale, fatevi un bagno di realtà. Noi siamo pronti da mesi per lavorare alla ricostruzione dell’Italia e delle città.

Datevi una mossa, perché state mostrando il volto peggiore della politica.

Federico Pizzarotti