Ponte Verdi: le due Province chiedono i finanziamenti per ricostruirlo in parte

Il Presidente della Provincia di Parma Diego Rossi ha annunciato stamattina al Consiglio Provinciale che durante i lavori di manutenzione straordinaria in corso sul ponte Verdi di Ragazzola, e le relative verifiche statiche, si sono appurati degli ammaloramenti di alcune travi portanti.

“Abbiamo condiviso questa situazione con i sindaci e gli agricoltori del territorio, che sono i primi utilizzatori, in questa fase di raccolta e abbiamo ritenuto che fosse purtroppo inevitabile la chiusura del ponte per motivi di sicurezza – ha spiegato Rossi – Questa chiusura è indispensabile per realizzare lavori di intervento su queste travi per poter poi riaprire nel minor tempo possibile il ponte al transito in sicurezza, con portata di 56 tonnellate, anziché le 3,5 attuali. Contemporaneamente lavoriamo sul fronte politico per reperire ulteriori risorse che potremo aggiungere ai 20 milioni di euro già stanziati dal Governo, per costruire una nuova parte di ponte in sostituzione di quello attuale per tutto il tratto in alveo. Abbiamo già condiviso questa ipotesi con l’Assessore regionale alle Infrastrutture Corsini in occasione della sua visita a Parma e stiamo inoltrando la richiesta al Ministro De Micheli, scritta congiuntamente col Presidente della Provincia di Cremona. Inoltre richieste di finanziamenti saranno inoltrate anche alle due Regioni”

Il Dirigente del Servizio Viabilità ing. Monteverdi ha spiegato che il monitoraggio dei ponti è in corso: vengono controllati 150 ponti l’anno, su un totale di 600, e si prevede che nei prossimi giorni dovrà essere ridotto il carico anche su altri manufatti, attraverso l’istituzione di sensi unici alternati.

Saglia Codeluppi (PN) ha dichiarato di avere notato “un cambio di marcia della Provincia sulle strade, non ancora sui ponti”.

Il Consiglio ha poi approvato all’unanimità la Convenzione tra la Provincia e il Comune di Parma sulle modalità di assegnazione e gestione delle risorse per la realizzazione delle iniziative culturali e di spettacolo nei comuni del territorio per “Parma Capitale Italiana della Cultura 2020 + 2021”, illustrata dal Delegato Trevisan.

Il Presidente Rossi ha ribadito il ruolo della Provincia di coordinamento dei comuni del territorio e ha ringraziato l’ufficio provinciale che sta lavorando su questa tematica: “La sua disponibilità ha permesso di re-inventarci un ruolo che non avevamo, per dare un supporto ai Comuni e metterli in condizione di entrare nella grande opportunità di Parma 2020+21 – ha affermato Rossi – In questo modo abbiamo ottenuto il riconoscimento di un ruolo politico della Provincia su temi non strettamente assegnatici dalla legge di riforma. Voglio sottolineare anche la grande disponibilità del Comune di Parma, un segnale positivo che va coltivato, primo banco di prova per una collaborazione istituzionale e politica importante, che andranno fatte crescere.”

E’ stata anche approvata, con l’astensione di Quintavalla e Saglia Codeluppi (PN), la delibera sull’assestamento del bilancio di previsione 2020-2022, illustrata dal Presidente Rossi e dal Dirigente del Servizio Finanziario dott. Menozzi.

Sottolineando la solidità del bilancio provinciale, Rossi ha spiegato che le minori entrate su imposta di circolazione e Rc auto, vengono coperte in gran parte con l’adesione all’accordo di sospensione dei mutui, e dal contributo statale.

Grazie al fatto che i conti sono in equilibrio, è possibile stanziare ulteriori 600 mila euro di avanzo per interventi su scuole e strade.

“Pur a fronte di difficoltà, abbiamo meno incertezze rispetto alla primavera scorsa, e confermiamo tutta la pianificazione della manutenzione ordinaria di scuole e strade, che non era scontato – ha affermato Rossi – Stiamo lavorando anche con l’Ufficio scolastico provinciale per riaprire le scuole correttamente a settembre. Contiamo con la prossima variazione di settembre di liberare per intero l’avanzo e renderlo disponibile per futuri investimenti.”

Approvata con il voto contrario del gruppo Nuova Provincia anche la delibera di variazione al Programma triennale dei Lavori pubblici 2020-2022 e il relativo elenco annuale 2020. La minoranza ha però votato a favore dell’immediata esecutività di queste delibere, per consentire una rapida operatività dell’Ente. Il Presidente Rossi ha ringraziato il gruppo di minoranza, sottolineando la sua correttezza istituzionale e lo spirito di collaborazione espresso, nell’interesse del territorio.

Approvati, infine, all’unanimità due debiti fuori bilancio per interventi di somma urgenza eseguiti su strade provinciali e la revoca di una delibera di accordo quadro per un global service sullo sgombro neve, alla luce di alcune novità intervenute, tra cui il trasferimento di alcune strade ad Anas.

La seduta del Consiglio si è tenuta in modalità mista: limitata presenza in sede e videoconferenza, per assicurare il rispetto dei protocolli di sicurezza definiti dall’Ente in relazione all’emergenza sanitaria da Covid-19.

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