Terme Salso, “la Provincia dia risposta esauriente”

31/10/2013
h.17.20

“I 5 Stelle di Salso arrivano in ritardo perché i problemi delle Terme evidenziate nella relazione del collegio dei revisori dei conti del comune di Salsomaggiore sono già stati oggetto di due interrogazioni del PdL – Forza Italia dal contenuto praticamente analogo una in Regione Emilia-Romagna a firma del capogruppo Bazzoni una in Provincia di Parma a firma del sottoscritto. Nel Consiglio provinciale di martedì 29 ottobre ho anche già ricevuto una risposta parziale ed evasiva dall’Assessore Castellani che ha messo in dubbio l’attendibilità delle conclusioni dei revisori salsesi ma ha comunque rinviato ad una analisi più approfondita che sarà oggetto di una ulteriore risposta scritta”.
Con queste parole il Consigliere provinciale PdL Forza Italia Valter Porcari ha reso noto che la Provincia di Parma si sta occupando delle questioni sollevate dalla relazione dei revisori comunali di Salsomaggiore che andrebbero a creare problemi a tutti i bilanci dei tre soci pubblici di Terme e Salsomaggiore e Tabiano spa e quindi al Comune stesso, alla Regione Emilia-Romagna ed alla Provincia di Parma.
“Non sono per nulla soddisfatto del primo riscontro dato dall’assessore provinciale ed attendo pertanto una risposta scritta esauriente convinto che molto difficilmente si possa sconfessare il resoconto dettagliato e purtroppo preoccupante per i bilanci dei soci, Provincia compresa, fatto dai professionisti incaricati di analizzare ufficialmente i conti del Comune di Salsomaggiore e quindi anche delle Terme – ha quindi proseguito Porcari – Vale comunque la pena sottolineare che l’elenco fatto dai grillini dei politici di Salso ancora in auge che sarebbero corresponsabili del disastro della società termale e di conseguenza del Comune, non figura nessun esponente del PdL.
Il PdL infatti, in particolare con l’allora consigliere comunale Lupo Barral, si è battuto contro quelle operazioni azzardate che avrebbero affossato le Terme. Non solo, ma anche la dolorosa operazione di abbandonare l’amministrazione guidata da Carancini da parte del PdL ha avuto come principale motivazione quella che l’allora Sindaco non aveva mantenuto gli impegni presi di cambiare radicalmente politica sulla società termale rispetto alle amministrazioni di sinistra per salvarla realmente partendo dall’analizzare a fondo le vere cause delle difficoltà ed i loro responsabili”.

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