“Prima le dimissioni, poi collaboriamo”

28/06/2011
h.18.30

In merito ai comunicati di Parma Civica e del sindaco Pietro Vignali, il segretario provinciale PD Roberto Garbi e il capogruppo PD in Consiglio comunale Giorgio Pagliari hanno rilasciato la seguente dichiarazione congiunta:
Il comunicato del sindaco, e prima di Parma Civica, attestano di fatto il fallimento della loro esperienza di governo. Esperienza che ha condotto agli esiti in questi giorni sotto gli occhi di tutti i cittadini e che rappresenta il frutto delle scelte compiute da questa amministrazione di centrodestra.
È ora necessario, per rispetto alla nostra città, che il sindaco Vignali ne tragga le doverose conseguenze e rassegni le proprie immediate dimissioni, senza continuare a esporre Parma a una situazione mortificante.
Nella fase che si aprirà successivamente alle dimissioni e fino allo scioglimento del Consiglio comunale, il Gruppo del Partito Democratico è disposto a dare responsabilmente la propria collaborazione sul piano strettamente istituzionale con tutti coloro che hanno a cuore il futuro della nostra città, coerentemente con l’azione di questi quattro anni, nei quali è sempre stato attento all’interesse pubblico e alle esigenze della buona amministrazione, con lo scopo principale di fare chiarezza e rendere trasparenti i conti del Comune e i bilanci delle partecipate.

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28/06/2011
h.20.00

A volte è più responsabile andarsene, rassegnare le dimissioni piuttosto che rimanere a tutti i costi. L’esperienza italiana nazionale l’ha dimostrato, a dicembre il governo Berlusconi è stato salvato da un gruppo di cosidetti “responsabili” ed il risultato è stato che la nazione è paralizzata, si vivacchia; ma di riforme o di misure di contrasto alla crisi neanche l’ombra. Siamo lo zimbello d’Europa e del mondo.
Quello che per lei è responsabile, per Parma è la rovina. Quando un italiano o uno straniero pensava a Parma venivano subito in mente il Prosciuto, il Parmigiano, Verdi, la food valley e i castelli del ducato; in questo momento, e la conferma la può avere semplicemente ascoltando la gente (cosa che non fa da molto molto tempo), quando uno pronuncia Parma in Italia e in Europa sorridono e ti rinfacciano i pestaggi alla gente di colore (caso Bonsu), gli scandali, il debito abnorme, le opere inutili e costose (Piazza Ghiaia ne è l’esempio lampante), la corruzione e le tangenti, l’inceneritore, l’apparire a tutti i costi senza sostanza, il fumo negli occhi. E’ questo che vuole per Parma? Noi vogliamo sperare di no…. per cui faccia un favore a lei, a noi e soprattutto alla città, si dimetta e faccia dimettere anche tutte le persone da lei scelte, che sono causa di tutto questo.

Il Popolo Viola di Parma

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29/06/2011
h.15.20

Egr. Sig. Sindaco, come Lei sa, sin dall’inizio del Suo mandato, le ho più volte espresso le mie perplessità ed il mio disagio in merito ad evidenti lacune politiche e di controllo organizzativo nella Sua Amministrazione rispetto alla precedente esperienza.
Il persistere di questa situazione, mi ha portato prima alla rinuncia della delega all’agenzia per le politiche giovanili e successivamente dopo pochi mesi, dall’abbandono della Sua giunta, optando per la difficile corsa alla Presidenza della Provincia di Parma.
Per questo motivo ho coerentemente chiesto Le Sue immediate dimissioni, non certo per eventuali Sue responsabilità di diversa natura, ma per le responsabilità politiche che la carica di Sindaco inevitabilmente le comporta.
Una decisione che mi vede in netta minoranza nel mio Partito. Pur rispettando e ritenendo legittime le posizioni prese dai miei colleghi ed essendo certo della buona fede e dei positivi sentimenti che stanno alla base della scelta dei miei ex colleghi di giunta, l’ampio divario in merito ad una decisione di tale portata, mi ha portato contestualmente a sospendermi dalla mia carica di membro del Direttivo Provinciale del Partito.
Prendo atto oggi della Sua lettera aperta alla città. In essa, seppur tardivamente, Lei accetta Le sue responsabilità politiche fin al punto di ritenere chiusa questa Sua esperienza amministrativa.
Chiede però una breve proroga per portare a termine alcune operazioni indispensabili, al fine di evitare gravi conseguenze economiche per la città. Proprio nell’interesse di quest’ultima, sono disposto a darle questa breve proroga dalle Sue dimissioni, ma Le chiedo di fare presto, molto presto.
Dopodichè, se come mi auguro, tutto dovesse andare bene, non ci ripensi e coerentemente chiuda definitivamente questa Sua esperienza politica.

Giampaolo Lavagetto
Ex Assessore alle Politiche Educative del Comune di Parma

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29/06/2011
h.16.20

Dispiace sinceramente che al centro dell’operazione della Guardia di Finanza denominata Green Money, che ha portato all’incriminazione dei dirigenti comunali più vicini al Sindaco di Parma e ha causato un terremoto politico di cui non si riescono ancora a valutare appieno le conseguenze, ci fossero proprio il settore ambiente del Comune e i progetti di verde pubblico e arredo urbano che per anni hanno rappresentato il cavallo di battaglia personale di Vignali. Fingere di non sapere e cercare di ricostruirsi una verginità politica dopo uno scandalo scoppiato sulle politiche ambientali non è credibile, come dimostrano anche le dichiarazioni dell’ex direttore generale.
In questi giorni in cui la giunta Vignali appare sempre più traballante, con un Consiglio comunale che non riesce a riunirsi e un municipio assediato da centinaia di cittadini infuriati, c’è chi, a cominciare dal Sindaco e dall’Assessore Marini, presenta l’eventuale commissariamento dell’amministrazione comunale come una catastrofe di cui farebbero le spese i cittadini e le imprese di Parma in termini di mancati finanziamenti, blocco dei cantieri e, in definitiva, di un congelamento della macchina comunale.
Come Verdi di Parma vogliamo al contrario affermare che la vera catastrofe sarebbe la sopravvivenza di questa Giunta comunale che sta trascinando il confronto politico della città in una fase di conflittualità diffusa e di guerra per bande.
Altre città importanti, in passaggi delicati della loro vita politica, sono state commissariate : l’esempio più recente è quello di Bologna. In questo caso nulla di quanto paventato da Vignali e Marini si è verificato, anzi tutte le forze politiche hanno riconosciuto il ruolo positivo svolto dal Commissario prefettizio Anna Maria Cancellieri per lo svelenimento del clima politico cittadino ed il proseguimento dei progetti e delle politiche avviate, pur in un quadro di serie difficoltà di bilancio.
La richiesta dei Verdi è la logica conseguenza di questi ragionamenti : che il Sindaco e la maggioranza rassegnino immediatamente le dimissioni, venga commissariato il Comune come fase di transizione e infine si dia nuovamente la parola ai cittadini di Parma attraverso le elezioni.

Verdi di Parma

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