Prove di dialogo tra Effetto Parma e Pd in vista delle comunali cittadine del 2022. Alinovi: “Il Pd deve riconoscere il buon lavoro fatto dalle Amministrazioni Pizzarotti”. Vanolli: “Quando il Pd è trainante e allarga viene premiato nelle urne”

Ieri sera alla festa dell’Unità del Pd di Parma al “Circolo Tre Viole Amatori Parma Rugby” ha tenuto banco il dibattito su come battere la destra tra il Presidente della Regione Stefano Bonaccini, l’assessore del Comune di Parma Michele Alinovi e il segretario cittadino del Pd Michele Vanolli.

Si è parlato, inevitabilmente, anche delle prossime elezioni comunali di Parma del 2022 e di come Effetto Parma e il Pd debbano approcciarle, alla luce dell’alleanza alle regionali dell’Emilia Romagna.

Il primo a intervenire sull’argomento è stato Michele Vanolli, segretario cittadino del Pd, che, a domanda, ha risposto: “Nel 2022 si voterà a Parma. Abbiamo visto (ndr. con l’epidemia Covid) che è difficile programmare attività a lunga scadenza, ma ciò non significa non si debba iniziare a ragionare sulle prossime comunali di Parma. Sappiamo già che avremo come avversario la destra sovranista che esprime valori opposti ai nostri. Escludendo loro, con gli altri credo si debba ragionare. Alle regionali abbiamo cercato l’alleanza anche con il M5S. In città abbiamo vinto e il Pd è andato bene. Mi sono dato questa spiegazione sul risultato nel capoluogo: quando il Pd si fa promotore di un’alleanza più larga ed è trainante, alla fine gli elettori lo premiano nelle urne.”

Michele Alinovi ha dichiarato che “se si vuole fare un pezzo di strada insieme, tutti e due dobbiamo fare un passo indietro per farne due in avanti. Come? Credo che il Pd debba riconoscere il buon lavoro che l’Amministrazione comunale uscente ha fatto negli ultimi dieci anni. Ciò non significa prendere il pacchetto competo. Da parte nostra, invece, dovremo avere la generosità per aprire a un programma con alcuni (pochi) punti programmatici identitari e costruire una proposta in grado di allargare. Ci deve essere un percorso di stima reciproca, ovvero riconoscere in modo positivo chi fa il tuo stesso percorso”.

Andrea Marsiletti