Rainieri (Lega) e Daffadà (Pd): “Gli aumenti dei prezzi delle materie prime mettono a rischio gli allevatori”

Lega e PD insieme hanno chiesto alla Giunta regionale di attivarsi perché comincia a preoccupare non poco il rincaro dei prezzi delle materie prime per la tenuta del settore dell’allevamento da carne e da latte anche in Emilia-Romagna.

In una risoluzione firmata, per la Lega, da Fabio Bergamini e dal Vicepresidente dell’Assemblea legislativa regionale, Fabio Rainieri, e, per il PD, da Matteo Daffadà e Palma Costi, si propone di impegnare l’amministrazione guidata da Stefano Bonaccini, ad attivare al più presto un confronto con tutti i soggetti istituzionali e i privati interessati al fine di condividere azioni e strumenti finalizzate a mantenere la sostenibilità finanziaria delle aziende di allevamento per latte e carne, per fare in modo che i prezzi riconosciuti alle stesse non scendano sotto i costi di produzione.

“Il rincaro della materie prime post pandemia sta nuocendo a molti settori produttivi ma i suoi effetti negativi si fanno particolarmente sentire per quello agricolo e, all’interno di esso, soprattutto per la zootecnia, a causa dei vertiginosi aumenti di soia e mais e quindi dei mangimi – ha spiegato Rainieri – Nel lattiero caseario, questo incremento di costi aziendali, insieme alla diminuzione delle quotazioni del latte, comporta un elevatissimo rischio di sostenibilità finanziaria per tantissime aziende. È quindi urgente, al di là delle strategie di medio lungo termine da trattare all’interno dell’Unione Europea per aumentare la difesa della sovranità alimentare nazionale e ridurre la dipendenza nazionale ed europea dalle importazioni di materie prime, trovare nell’immediato soluzioni affinché i prezzi riconosciuti alle aziende di allevamento per latte e carne non scendano sotto i costi di produzione”.

“Le principali vittime di questa situazione sono le aziende che, proprio attraverso un’alimentazione selezionata e rigidi controlli sanitari, hanno puntato sulla qualità, anche utilizzando finanziamenti di matrice europea – ha aggiunto Daffadà – Il pericolo di tenuta riguarda di conseguenza le filiere di produzioni agroalimentari di eccellenza come il Parmigiano- Reggiano e il Prosciutto di Parma, nelle quali l’Emilia-Romagna è leader europeo. Un primo aiuto potrebbe anche arrivare con l’attuazione nel nostro Paese della direttiva UE contro le pratiche sleali nei rapporti tra imprese nella filiera agricola e alimentare, perché contiene misure utili a evitare il dilatamento dei prezzi. Nelle risoluzione abbiamo pertanto chiesto di sollecitare al governo l’emanazione del Decreto legislativo di recepimento”.