Rainieri: “Pizzarotti chiede i militari, ma prima non li voleva”

Lombatti

“Pizzarotti pensi a fare qualcosa di serio per la sicurezza di Parma che non ha fatto finora, invece di cercare di provocare Matteo Salvini. Se avesse avuto a cuore di rimediare al problema di tante zone della città fuori controllo non avrebbe aspettato il Ministro dell’Interno leghista per chiedere l’esercito in stazione ma lo avrebbe chiesto ai governi del PD”. Arriva dai banchi dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna per voce del Vice Presidente Fabio Rainieri la replica della Lega a Federico Pizzarotti che aveva polemizzato con il segretario federale del Carroccio e titolare del Viminale sul problema della sicurezza nella città ducale.

“Salvini fa il Ministro per tutta l’Italia e deve dare e darà risposte a tutti. Pizzarotti non può pretendere di essere un interlocutore privilegiato solo perché ha velleità da politico nazionale, peraltro manifestamente in contrasto rispetto all’attuale maggioranza di governo – ha quindi aggiunto il Consigliere regionale leghista – Almeno dal 2015, da quando come Gruppo Lega Nord in Regione Emilia-Romagna abbiamo cominciato a chiedere con forza che fosse ripristinata nei quartieri più a rischio criminalità dei principali centri urbani di questa regione l’operazione strade sicure, ideata e portata a Parma dall’allora Ministro dell’Interno leghista Roberto Maroni nel 2008, il Sindaco di Parma ha avuto diverse occasioni per chiedere l’esercito in quelle zone della città.

Invece, accodandosi all’idea portata avanti dall’amministrazione regionale PD guidata dal suo amico Bonaccini preoccupata più della militarizzazione delle città che dell’imperversare della criminalità, ha ripetutamente bocciato quell’idea; in particolare nel novembre 2016 quando disse “Parma, in sostanza, non chiede la presenza dell’esercito come ha fatto il sindaco di Milano”, oppure quando 10 mesi dopo, nel settembre 2017, fece orecchio da mercante di fronte alla nostra rinnovata richiesta, visto che il sindaco di Ferrara aveva ottenuto le pattuglie miste, militari forze dell’ordine, nel problematico quartiere Gad.

E comunque non dimentichiamo nemmeno i toni sprezzanti che ha usato in varie sedi per denigrare quella stessa proposta proprio perché proveniente dalla Lega. Da quando amministra Parma, Pizzarotti non ha fatto nulla di concreto per arginare una criminalità che continua a proliferare ma, prima ha sottovalutato il problema e poi ha cercato di scaricare il grosso del problema sullo Stato mentre attuava iniziative puramente di facciata. Una su tutte quella di dislocare alcune scrivanie dei vigili urbani in un palazzo sfitto in San Leonardo usando peraltro fondi regionali prontamente concessi come al solito dal suo amico Bonaccini. Forse invece, se la Polizia municipale fosse stata meno dietro le scrivanie e un po’ di più per le strade di Parma, sarebbe stato commesso qualche crimine in meno”.