Reggio Parma Festival: “Il Mostrario” parte seconda al Teatro Due

Lombatti
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Il Mostrario, progetto conclusivo de Il Bestiario della Terra di Yuval Avital realizzato da Reggio Parma Festival, debutta con 12 nuove scene bestiali in due appuntamenti al Teatro Due di Parma (Parte II, 2, 3 e 4 dicembre) e al Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia (Parte III, 10 e 11 dicembre) che ampliano e approfondiscono il viaggio alla scoperta del confine tra uomo e animale, grandioso evento multidisciplinare, in cui la creatività di Yuval Avital e il grande lavoro dei teatri, delle maestranze e delle realtà locali, fanno “esplodere” l’incontro tra attori, danzatori, cantanti, musicisti e burattinai tutti insieme “per dar vita a un atto poetico forte, coraggioso e rivoluzionario”.

Dopo la Parte I presentata al Teatro Regio, dove sono stati più di 1300 gli spettatori a seguire le prime 6 scene bestiali in Foyer, in Palcoscenico e nelle sale del Ridotto, tra le Sirene, i licantropi, le Sabine, le salamandre, il gigante Argos, gli sciapodi e gli uccelli, tra musiche diverse, canti e grida, è il momento di Teatro Due e Teatro Municipale Valli, chiamati a realizzare le altre 12 scene che compongono il Mostrario.

Come già al Teatro Regio, i visitatori del Mostrario, muovendosi liberamente negli ambienti dei teatri – anche in quelli solitamente inaccessibili – si immergeranno in un’esperienza unica e inedita, attraverso performance dal vivo con cantanti, musicisti, artisti internazionali, installazioni, sculture, sonorità e opere di grandi dimensioni pensate e create appositamente da Avital. Ciascun Mostrario è diverso dagli altri, è un’esperienza a sé, in cui ognuno vive a suo modo la relazione profonda e specifica tra l’arte di Avital e gli spazi che la accolgono: gli ambienti dei teatri, dal foyer al palcoscenico, prendono vita in modo inaspettato e diventano luogo del viaggio fra creature e storie che hanno popolato “Il Bestiario della Terra”, in un ribaltamento di ruoli e in una sovversione di schemi.

Lo studio della simbologia dei bestiari medievali ha portato l’artista a creare una raccolta di diciotto scene-bestiali, suddivise nelle varie date e nei tre teatri. Sei realizzate al Teatro Regio di Parma, le altre dodici ancora da scoprire e da vivere.

All’interno di ciascuna scena ogni creatura è inserita in un universo di segni e di senso, in dialogo con lo spazio che crea e che abita. Figure antropomorfe, animali ed esseri ibridi tra umano e animale, prendono vita come catapultati all’interno dei teatri da un mondo onirico.

Al Teatro Due di Parma scaturiranno nuove vive creature da diverse forme teatrali, in sinergia con le molteplici discipline padroneggiate da Avital. Lo spettatore, muovendosi liberamente fra le cinque scene disseminate negli spazi del teatro, potrà incontrare alcuni mostri mitici radicati nell’immaginario collettivo, e conoscerne di nuovi. Un itinerario squisitamente teatrale di performance dal vivo per confronti ravvicinati, quasi a tu per tu, come quello con L’uomo nero, incarnazione di tutte le paure. Annidato nei meandri nebbiosi di un labirinto, attirerà il visitatore e i suoi più reconditi e innominabili timori.

Invertendo la mitologia classica che la vuole mostro che pietrifica, qui la Medusa sarà creatura pietrificata da flussi di informazioni iper-saturanti, somministrate da un software creato dall’artista. Sarà possibile addentrarsi nel Bosco di Cernunnos, dio celtico della fertilità maschile. Nello spazio metafisico di un bosco di alti alberi, il grande dio cervo dal volto umano produrrà il suo canto, agito dal celebre baritono Nicholas Isherwood e da Toni Candeloro, étoile protagonista della danza internazionale, in una performance dal vivo innervata da una partitura originale di musica e poesia, riconnettendo mascolinità e fertilità alla natura incontaminata.

Una classe di diavoletti, furbi e cattivi monelli, realizzati e interpretati dai burattini e dai burattinai della Fondazione Famiglia Sarzi, bullizzerà un inerme capro espiatorio, seguendo una drammaturgia dallo spietato epilogo.

Mentre sarà uno stralunato clown ebreo, l’attore Davide Gagliardini, a raccontare le origini del Golem, accompagnato al pianoforte da Davide Carmarino e al violino da Teofil Milenkovic e cadenzato dagli interventi di cinque danzatori dell’Agorà della MM Contemporary Dance Company, una performance che a partire dal gigante d’argilla, plasmato per proteggere il popolo ebraico, instilla nuovamente la domanda che domina tutto il percorso: chi è il mostro?

Venerdì 2 e sabato 3 dicembre dalle 20.00 alle 22.30, domenica 4 dicembre, dalle ore 17.00 alle 19.30.

Biglietto di ingresso 5 euro, in vendita alla Biglietteria di Fondazione Teatro Due.

Le sette scene al Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia saranno caratterizzate dalla singolarità del percorso, che accentua le dimensioni forse più perturbanti del Mostrario. Esso tocca infatti spazi alquanto inconsueti, come i sotterranei e i ballatoi dell’alcova di palco, stabilisce situazioni di profonda immersività, fa ricorso importante a tecnologie nella produzione di immagini e suoni.

Il tutto a sottolineare con componenti non umane e detournements la sempiterna domanda che può persino diventare: chi è chi?

Fra le scene dal vivo, Il campo delle Mandragole vede la partecipazione delle soprano Monica Benvenuti e Silvia Pepe, mandragole urlanti strappate alla terra che le ha generate e immagini di mostri ibridi generate da intelligenza artificiale. La Città dei Peluche, con otto danzatori dell’Agorà della Michele Merola Contemporary Dance Company come luogo di un’inquietante ambiguità, sotto l’apparenza tenera dei pupazzi. La stessa compagnia è nell’installazione iconosonora La sala della Vipera e dei Vermi giganti, vertiginosa come un pozzo che piomba da altitudini a fondi abissi. Le Libellule e Ninfee, figure fiabesche estenuate e macilente in contrasto con la mendace suadenza di un avatar digitale. Il Giardino segreto dei conigli, un’isola felice e turbata da presenze enigmatiche. I Topi itineranti come itinerante sarà la Filarmonica Città del Tricolore, nei sotterranei il mondo sonoro di un Porcile

Un’esperienza unica, un viaggio nell’immaginario di un artista capace di sondare e fare in qualche modo esplodere i nessi tra il mondo umano e il mondo animale, in un continuo rimando simbolico che oscilla tra fascinazione e timore. Il Mostrario, nelle sue tre diverse parti, si pone come conclusione perfetta del percorso voluto da Reggio Parma Festival che, in tappe diverse e complementari, ha accompagnato il pubblico alla scoperta delle possibilità e dei limiti dell’umanità.

Il Bestiario della Terra

Il Bestiario della Terra di Yuval Avital – la gigantesca meta-opera, visionaria e onirica, appositamente concepita e realizzata dall’artista come progetto dell’anno per il Reggio Parma Festival – si articola in diversi capitoli in un percorso che abbraccia le varie età dell’uomo. Presso la Casa del suono a Parma l’istallazione icono-sonora Il Canto dello Zooforo di sapore uterino, si ispira ai bassorilievi di Antelami sulle mura del battistero di Parma. A seguire Anatomie squisite, messo in scena ai Musei Civici di Reggio Emilia, richiama la freschezza e la giocosità dell’infanzia generando meraviglia e desiderio di scoperta del mondo. È un grande habitat che accoglie reperti della collezione Spallanzani del museo in cui gli oggetti storici si mescolano alle opere dell’artista ricche di figure ibride e fantastiche allestite alla maniera di antiche wunderkammer. Il percorso continua con Lessico animale. Prologo presso APE Museo di Parma che approda alla giovinezza con iniziazioni rituali sviluppate attraverso azioni performative collettive e con la mostra Persona sempre a Parma a Palazzo Marchi. Membrane si focalizza sull’età adulta sviluppando temi topici di questa fase della vita e anticipando i tre capitoli del Mostrario che avranno luogo al Teatro Valli di Reggio Emilia, al Teatro Regio e Teatro Due di Parma. Opera permanente è invece il murale Cadavre Exquis, eseguito da Simone Ferrarini che porta gli esseri ibridi e fantastici di Avital al Magazzino Farmacie Comunali Riunite di Reggio Emilia.

Il Reggio Parma Festival

Tra le più importanti e prestigiose associazioni artistiche in Italia, dal 2001 Reggio Parma Festival, con il sostegno del Ministero della Cultura, svolge attività di promozione culturale sul territorio di Parma e Reggio Emilia, supportando l’organizzazione di importanti rassegne teatrali e musicali quali Festival Aperto a Reggio Emilia e Teatro Festival e Festival Verdi a Parma. L’Associazione Reggio Parma Festival è composta da cinque soci fondatori: il Comune di Parma, il Comune di Reggio Emilia, la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, la Fondazione Teatro Due di Parma e la Fondazione Teatro Regio di Parma. 

Nel 2021, forte di una tradizione e di un’esperienza ormai consolidate, il Reggio Parma Festival ha deciso di fare un passo ulteriore nella direzione di unire le professionalità, le specificità e le potenzialità dei teatri e delle città coinvolte. Ha così deciso di lanciare “il progetto dell’anno”, affidando a un artista, Yuval Avital, l’interpretazione di un tema e la costruzione di un percorso artistico che, attraverso eventi, mostre, performance, installazioni, fosse capace di coinvolgere, su un’idea e un progetto unici, le migliori espressioni artistiche, sia locali sia nazionali. Scelto per questa prima edizione, Yuval Avital con Il Bestiario della Terra ha proposto la sua interpretazione della tradizione dei bestiari e, insieme all’Associazione, ai teatri e a tutte le realtà coinvolte nella progettazione e realizzazione, ha costruito un percorso lungo un anno: i primi sei mesi di preparazione, riflessione, condivisione, sopralluoghi, riunioni, e la seconda metà dell’anno l’esplosione dei risultati ottenuti.

Bio Yuval Avital

Nato a Gerusalemme nel 1977 e residente a Milano, l’artista multimediale e compositore Yuval Avital sviluppa le sue opere in una varietà di spazi, tra luoghi pubblici, siti archeologici industriali, teatri e musei, sfidando le tradizionali categorie delle arti. La pratica di Yuval Avital è di natura poliedrica, multimediale e multidisciplinare. La sua ricerca coinvolge linguaggi artistici eterogenei che spaziano dalla scrittura di partiture musicali alla pittura, dal suono alle installazioni complesse, passando per performance, video-art, fotografia, sculture sonore, nuove tecnologie, e avvicinandosi alle pratiche dell’arte partecipativa.

Le opere d’arte sonore e visive di Avital sono state presentate in musei, fondazioni d’arte, luoghi ed eventi artistici come il Palais de Tokyo a Parigi, Biennale d’arte MANIFESTA, GAM – Torino, MACRO Roma, OSTRALE Biennale d’arte di Dresda, Fondazione La Fabbrica del Cioccolato in Svizzera, Chiesa di Saint Antoine Istanbul, Museo Marino Marini di Firenze, Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano.

Le sue opere liriche, sinfoniche e da camera sono state eseguite da numerosi solisti ed ensemble, presentate in teatri e festival come Brighton Festival, Warsaw Autumn Festival, MiTo SettembreMusica Milano, Tel Aviv Museum, Teatro Comunale L. Pavarotti a Modena, Musiktheater im Revier Gelsenkirchen, RomaEuropa Festival, National Conservatory of China, Centre Pompidou, Palazzo Reale di Milano, Quinta da Regaleira Palace Portogallo e London Design Festival.

Tra i suoi progetti più importanti: MIKVE’ (Bagno Sacro), installazione site-specific per la Milano Design Week e miart, 2021; ETERE, mostra personale presso BUILDING, 2021; Human Signs, progetto virtuale a MANIFESTA 13 Marsiglia 2020 e mostra fisica su larga scala a LOOP Festival 2021 a Barcellona; Meditations on Daniel Libeskind’s “Theatrum Mundi”, London Design Festival, Londra, 2020; Il Giardino dei Sonagli, Mulinum San Floro, Calabria, 2019; URLA, partitura geografica presentata a Matera Capitale della Cultura 2019; ICON-SONIC POSTCARDS n.2 – Postcards from Rome, MACRO Asilo, Roma, 2018-2019; Giobbe, Terme di Diocleziano, Roma, 2018; Open Fence, la più grande scultura sonora mai realizzata in Italia, EastEndStudios, Milano, 2017; Fuga Perpetua, in collaborazione con le Nazioni Unite (UNHCR), Teatro Comunale “L. Pavarotti”, Modena, 2016, NEAT Festival Nottingham, 2016, Tel Aviv Museum, 2017 e Musiktheater im Revier, Gelsenkirchen, 2019; Requiem Monumentale, Cimitero Monumentale di Milano, 2017; Alma Mater, la più grande installazione sonora mai realizzata in Italia, Fabbrica del Vapore, Milano, 2015; Garon, evento conclusivo dell’installazione Dirty Corner di Anish Kapoor, Milano, 2012; Space Unfolded, in collaborazione con scienziati NASA e ESA, Bergamo Scienza, 2012. 

www.yuvalavital.com

Informazioni

  • Venerdì 2, sabato 3 dicembre ore 20.00 – 22.30, (ultimo ingresso ore 21.45) domenica 4 dicembre ore 17.00 – 19.30 (ultimo ingresso ore 18.45) al Teatro Due di Parma. Parte II

Biglietto di ingresso 5 euro, in vendita alla Biglietteria di Fondazione Teatro Due

La visione del Mostrario Parte II è sconsigliata ai bambini.

  • Sabato 10 dicembre, ore 20.30 – 22.30 (ultimo ingresso ore 22.00) e domenica 11 dicembre ore 18.00 – 20.00 (ultimo ingresso ore 19.30) al Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia. Parte III

Biglietto di ingresso 5 euro, in vendita alla Biglietteria del Teatro Municipale Valli e online su www.iteatri.re.it.

Il pubblico può muoversi liberamente scegliendo il proprio itinerario tra i diversi spazi. Il tempo di permanenza in teatro è libero.

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