Risparmio energetico, Vignali: “Un piano per affrontare rincari e aiutare cittadini e impresi”

Carbognani
Lombatti

“Da tempo famiglie e attività economiche stanno subendo gli effetti di una lunga crisi, cui oggi la guerra ha aggiunto anche il peso del caro bollette. Una situazione che per molti è diventata insostenibile. Un comune può e deve porsi il problema di come sostenere famiglie e imprese del territorio ad affrontare queste difficoltà”.

Così ha esordito Pietro Vignali alla conferenza stampa di presentazione del piano energetico per il Comune di Parma.

“Una famiglia con un allaccio da 3 kw (kilowat) di potenza, nel 2019 spendeva all’anno 720 euro di energia oggi ne spende 1920 il 133% in più. Una piccola impresa o un ristorante o un bar con un allaccio da 9 kw, nel 2019 spendeva 2160 euro all’anno oggi ne spende 5760 + 133% – ha spiegato Claudio Bianchini, ingegnere esperto di energie rinnovabili che ha realizzato il piano. A questo si deve sommare l’aumento del gas del 73% Se questi aumenti, come prevedibile, proseguiranno, molte attività economiche saranno costrette a chiudere e molte famiglie si ritroveranno in grande difficoltà”.

“Il piano energetico per la Città di Parma – ha spiegato Vignali – si pone tre grandi obiettivi:
ridurre i costi energetici, le emissioni e rispettare il piano europeo di energia e clima evitando le sanzioni dell’Unione Europea. Obiettivi che si possono raggiungere già nei primi 5 anni di applicazione. Abbiamo chiesto a Bianchini e a un team di professionisti di stilare il piano energetico utilizzando il metodo delle comunità energetiche rinnovabili che ci consentirà di usufruire di importanti incentivi e di finanziamenti del PNRR”.

“Gruppi di cittadini, associazioni, imprese, ristoranti, attività commerciali costituiranno delle Comunità energetiche e potranno installare impianti di energie rinnovabili per produrre energia per autoconsumo e vendere quella eccedente, producendo ricavi per i soci della comunità energetica – ha aggiunto Bianchini -. Con questo metodo si ottiene l’autosufficienza energetica e con l’energia venduta che genera ricavi si va verso il pareggio economico. Si ricava poi una riduzione immediata della bolletta per autoconsumo dal 15 al 25%.

L’installazione di 11 Km quadrati di fotovoltaico consente di avere disponibile una potenza di 1,1 gigawatt. Questa potenza sommata alla realizzazione di 300 MW con impianti di energie di rinnovabili effettuate in autonomia da privati ci mette a disposizione un installato totale di 1.400 MW di potenza. Questa produzione di energia sommata all’efficientamento energetico su edifici pubblici e privati consente a Parma di essere autosufficiente – ha concluso Bianchini”.

“Il Comune per primo adotterà la soluzione delle comunità energetiche rinnovabili sugli edifici e gli spazi di proprietà. C’è da chiedersi perché non sia stato fatto fino ad oggi, ma sarebbe una domanda retorica – ha concluso Vignali”.