Salso 2.0: Salsomaggiore sperimenta nuove frontiere del web e dell’impegno civico

Lombatti

27/11/2010
h.17.00

E’ per me motivo di orgoglio essere stato incaricato dal Comune di Salsomaggiore di progettare e attuare insieme a loro, ed in particolare al fianco del sindaco Massimo Tedeschi, dell’assessore Matteo Orlandi e del funzionario Giulio Ticchi, un’avanzatissima sperimentazione di democrazia elettronica denominata “Salso 2.0”.
Nella sua semplicità il progetto Salso 2.0 ha una potenzialità incredibile. Del resto sono sempre le cose più semplici ad essere le più intelligenti e le più innovative.
Orbene, da qualche giorno sono aperte le registrazioni per i cittadini residenti nel Comune di Salsomaggiore aventi un’età superiore ai 16 anni (compresi) (clicca qui) per ottenere i “diritti elettronici”, ovvero una “username” e una “password” coi quali esprimere la propria opinione sui temi della città e della vita amministrativa contribuendo così non solo alla formazione delle decisioni dell’Amministrazione comunale ma alla formazione stessa di una Comunità e alla sua crescita.
I quesiti (3-5 alla volta) saranno proposti di norma ogni 2-3 mesi e potranno essere votati solo dagli utenti registrati, cioè quelli che hanno fornito i propri dati, compresi codice fiscale e n. della carta d’identità (che saranno verificati con il database dell’Anagrafe comunale).
Chi non avesse un PC e non fosse avvezzo ad Internet potrà esprimere il proprio voto presso l’uffici dell’Urp con il supporto dei funzionari oppure tramite cinque totem multimediali presenti nelle piazze della città. Al di là dello stimolo alla partecipazione, questa possibilità rappresenta un contributo significativo all’abbattimento del digital divide verso l’alfabetizzazione informatica.
Non sto neppure a ricordare il diritto dei cittadini ad essere coinvolti nella vita della loro comunità, l’obbligo delle Pubbliche Amministrazioni all’informazione e alla trasparenza, e mi soffermo pertanto sulla grande innovazione che il progetto Salso 2.0 porta sul palcoscenico nazionale (ma forse non solo, considerate le e-mail di interesse che ci stanno arrivando anche da Parigi) degli esperimenti di democrazia elettronica: il passaggio dal voto anonimo al voto palese. Sì, parimenti agli amministratori pubblici, anche i cittadini di Salso ci metteranno il loro nome e cognome sulle indicazioni che danno tramite il voto… perché siamo convinti che ciò costituisca un messaggio civico molto alto e positivo, che dà autorevolezza allo strumento, garantendone tra l’altro l’assoluta trasparenza.
Ovviamente questo strumento non esproprierà delle scelte gli organismi istituzionalmente ad esse preposti, ma è fuori di dubbio che eserciterà un forte potere di condizionamento, come è giusto che sia essendo portatore di un’indicazione popolare.
L’altra grande innovazione di Salso 2.0 è che, a differenza di quello che si è verificato in altre realtà, i cittadini non saranno più chiamati per dire se preferiscono l’aiuola verde o rossa, ma sui temi veri e più contesi della città, quelli cruciali per il suo sviluppo. Tra i primi quesiti sui quali a metà dicembre il sindaco chiamerà tutti i salsesi ad esprimersi, infatti, c’è il tema dibattutissimo se proseguire l’esperienza di Miss Italia a Salsomaggiore oppure se destinare quelle risorse ad altri progetti. Oltre a questo quesito di “prospettiva”, ce ne sarà un altro più “consuntivo”, ovvero un giudizio sulla riqualificazione di Piazzale Berzieri davanti alle Terme e quindi sull’operato stesso dell’Amministrazione comunale.
Il Comune si mette in gioco, nel modo più trasparente possibile, con il voto palese dei cittadini, con una registrazione affidabile, con il rilancio del progetto tramite i mezzi di informazione locali, volantini, i profili di Facebook dei cittadini di Salso, i totem multimediali… beh, le premesse ci sono davvero tutte perchè da Salsomaggiore si riesca a far fare un passo in avanti a tutto il Web 2.0, perché Internet non sia solo strumento di lavoro, svago e informazione, ma anche di impegno civico. 
Lo dico senza alcun dubbio: questo progetto rappresenta un punto di non ritorno per il futuro delle Pubbliche Ammininistrazioni.

                                                                                Andrea Marsiletti

MA Space, lo Spazio del direttore Marsiletti Andrea