Scuola: la rete provinciale per il 2012-13

29/11/2011
h.18.10

“Sarà un anno di consolidamento dopo due anni di modifiche, anche se non mancano alcune novità”. L’assessore provinciale alle Politiche scolastiche Giuseppe Romanini commenta così il piano dell’offerta formativa e organizzazione della rete scolastica per il 2012-2013, deliberato oggi dalla giunta della Provincia. Un piano che comprende tra l’altro lo “sbarco” del Liceo Bertolucci a Langhirano, la conferma del Liceo di scienze applicate all’Itsos Gadda di Fornovo e la scelta di far slittare la riorganizzazione in istituti comprensivi di alcuni istituti del primo ciclo a Parma e a Fidenza.
“Si sapeva che questo sarebbe stato un anno di consolidamento – spiega Romanini – anche perché c’era bisogno di capire se l’incrocio tra domanda e offerta impostato negli anni scorsi fosse o meno virtuoso. Le iscrizioni hanno dato esiti incoraggianti, e soprattutto ci hanno dimostrato la validità degli studi dell’Osservatorio sul mercato del lavoro su cui ci eravamo appoggiati per la pianificazione dell’anno scorso”.
Tutti gli indirizzi professionali hanno avuto buoni livelli di iscrizioni, incluso l’enogastronomico di Bedonia, dove anche all’indirizzo meccanico ci sono state iscrizioni tali da consentire l’attivazione della prima classe. Lo spostamento dell’Ipsia da Busseto nella nuova sede di Fidenza ha dato buoni risultati, rafforzando in tal modo il polo scolastico fidentino. All’indirizzo turismo a Salsomaggiore sono state attivate ben due classi prime. All’indirizzo trasporti e logistica di Fidenza e Parma ci sono iscritti numericamente significativi.
“L’unico nuovo indirizzo non che non si è attivato – continua Romanini – è stato il liceo delle scienze applicate a Langhirano. Ma la Provincia, in accordo con il Comune, ha deciso di confermare la scelta di potenziare il polo formativo di Langhirano, anche se con una impostazione diversa. L’idea contenuta nella delibera è di attivare a Langhirano una sezione distaccata del Liceo Bertolucci, puntando sull’attrattività di una scuola superiore riconosciuta a livello provinciale. In questo modo si potrà ridurre il fenomeno del pendolarismo verso il capoluogo”.
Confermato il liceo di scienze applicate all’ Itsos Gadda di Fornovo, nonostante la carenza di iscritti: “È una scelta che deriva dall’opportunità di mantenere l’offerta del polo formativo. Un polo – precisa l’assessore Romanini – che però in futuro dovrà essere riconsiderato, attraverso un largo confronto con tutti i soggetti interessati, alla luce della nuova legge di stabilità”. Confermata anche la programmazione dell’offerta dei percorsi triennali per quanto riguarda i corsi di Istruzione e formazione professionale.
Rimandata, invece, tutta la partita della riorganizzazione degli istituti del primo ciclo (infanzia, primarie e medie) che sempre per effetto della legge di stabilità dovranno “cambiar pelle” in Istituti comprensivi: “Nella provincia di Parma la riorganizzazione della rete in istituti comprensivi è stata una scelta storica che ha progressivamente interessato quasi tutte le scuole del primo ciclo: ad oggi sono istituti comprensivi 32 istituzioni scolastiche del primo ciclo su 35 totali, il 91%, una percentuale decisamente alta. Ora – osserva Romanini – per incidere ulteriormente occorre concertare e condividere ancora: per il momento dunque il percorso di ulteriore razionalizzazione non dà luogo alla soppressione di alcuna autonomia ma fa partire un iter di concertazione, per arrivare poi ad assumere decisioni”. I Comuni provvederanno quindi alla riorganizzazione nell’arco del triennio di programmazione indicato dalla delibera regionale di rifermento, cioè dal 2012-2013 al 2014-2015.
La delibera provinciale di programmazione, infine, prende atto della chiusura della scuola primaria di Anzola (comune di Bedonia) per mancanza di alunni, e dell’accorpamento della scuola primaria di San Michele Tiorre con il nuovo plesso scolastico di Felino dall’anno scolastico 2012-2013.

___
Articoli pubblicati nella rubrica “Fiato sul collo”:
La crescita esponenziale dei rimborsi elettorali ai partiti
Disastro derivati in Provincia: in due anni persi 2 milioni di soldi pubblici, e il buco continua a crescere
3,1 milioni di euro di premi risultato per i dirigenti del Comune di Parma
Nessuna esperienza nel sociale: poco male, la Provincia lo nomina dirigente del sociale
Il bagno di sangue della STU Stazione
Bandi bizzarri in Provincia, requisito indispensabile per dirigente scuola: laurea in urbanistica
Lo spreco della metropolitana di Parma… per non dimenticare
100.000 euro all’anno al Direttore della Comunità Montana Ovest
La Provincia nomina illegalmente 7 dirigenti… ma “meno male che Silvio c’è”
L’esperienza fallimentare di Alfa
Provincia & Contesto, quegli affidamenti al comunicatore della campagna elettorale di Bernazzoli
Ade, i vertici costano 300.000 euro all’anno
La Provincia non pubblicizza il Programma Lavori Pubblici… lo fa in mattinata, in modo tardivo per legge
Dirigenti del Comune di Parma: 4 milioni di euro di stipendi all’anno
Bandi della Provincia emessi, poi revocati, poi riemessi e poi…
Il costo dei consiglieri regionali dell’Emilia Romagna
Nasce la rubrica “Fiato sul collo”: operazione trasparenza sul costo della Casta di Parma

lombatti_mar24