Seconda giornata serie A. Il commento di Gianni Bandiera

Come era prevedibile il Covid ha reso difficile la gestione dei conti di molte società. Eppure c’è chi nonostante i tagli alla spesa ha comunque compensato le perdite di campioni in modo intelligente. Si pensi all’Inter che viste le partenze dei migliori dello scorso campionato – Lukaku e Hakimi – ha trovato, seppure nelle difficoltà societarie, sostituti che sono entrati nel meccanismo della squadra. Correa firmando la sua doppietta ha certificato che nessuno è insostituibile e che un dirigente capace è il vero plusvalore. Idee quindi, stante l’assenza dei petroldollari, non solo soldi.

Il 3 a 1 di Verona non illude ma conferma l’impianto di gioco e una struttura ormai rodata.

Stessa situazione il Milan, attiva nel mercato estivo come poche, e vincente contro il Cagliari con un pesante 4 a 1 ha inserito a sua volta il neo centro attacco: Giroud. Crediamo che Ibra sia ormai da centellinare e il francese avrà molto spazio nell’annata appena iniziata. Anche qui si osserva un impianto di gioco e idee coraggiose così come dovrebbe essere il calcio moderno.

A punteggio pieno anche il Napoli che batte il Genoa fuori casa con goal del panchinaro e affidabile Petagna a pochi minuti dal termine, la Roma che scioglie la ‘matassa’ Salernitana dopo un lungo lavorìo ai fianchi ( 4 a zero il risultato finale) e i cugini Laziali che ne fanno addirittura 6 ai danni del povero Spezia. Sarri ha trovato la compagine che lo segue e la Lazio sembra ripercorrere le orme del suo vecchio Napoli.

Se l’Atalanta impatta in casa contro il Bologna, anche a causa dell’assenza di Zapata, la seconda giornata ha dimostrato come la Juve sia attardata non solo di 5 lunghezze (dopo due giornate!) dalle capoliste, quanto il lavoro estivo sia stato insoddisfacente. Perso CR7, rientrato in Inghilterra al suo vecchio amore Manchester United, il re è nudo. Allegri sta provando a rifare la stessa Juve che aveva lasciato tre anni fa.

Ed ecco che si ritrova in rosa i De Sciglio e i Rugani, oltre ad e aver un centrocampo che è stato il cruccio dei precedenti allenatori Sarri e Pirlo. Ovvero se hai gente che non ha fatto mai collettivo, e che al netto degli ingaggi stellari non ha dimostrato in diversi anni di essere utili alla causa, non sarà certo un allenatore in grado di donare idee di gioco e piedi buoni. Dopo il rimpatrio di Kean – ma non era andato via per limiti caratteriali?- si aspetta il ritorno di Pjanic così che la Juve torna ad essere la Vecchia Signora nel senso negativo del termine. Una squadra che dovrebbe dare a Dybala e Morata le chiavi dell’attacco, ma che complice la confusione della formazione scesa in campo sabato, non sembra avere né capo né coda.

Ora arriva lo stop e il cronoprogramma ci ricorda che mancano solo poco più di 24 ore alla fine del calcio mercato che in tempi come questi difficilmente regaleranno, almeno da noi, fuochi di artificio. Solo se Mbappè dovesse rimanere al PSG potrebbe arrivare in bianconero Icardi.

Dopo la pausa della nazionale campione d’Europa, impegnata per le qualificazioni mondiali che si giocheranno fra poco più di un anno in Qatar.

Il prossimo turno, in via di definizione gli orari, slitta così nel weekend del 11-12 settembre dove spicca un interessante, e per la Juve pericoloso, Napoli Juve. L’altro big match di giornata sarà Milan Lazio mentre la Roma ospiterà in casa il Sassuolo.

Alla prossima,

Gianni Bandiera