“Sicurinsieme”, a Parma la sanità si illumina di arancione: ritorna in città e in provincia la campagna sulla sicurezza delle cure

Ritorna a Parma e provincia la campagna sulla sicurezza delle cure simbolicamente lanciata con l’illuminazione in serata della facciata dell’Ospedale di via Gramsci e del Municipio di Fidenza. Nella mattina di giovedì 17 stand informativi al Maggiore, Vaio e Borgotaro. Video e materiale della campagna regionale on line

Il servizio sanitario dell’Emilia-Romagna parla con i cittadini per illustrare alcune delle più frequenti e diffuse pratiche dedicate alla sicurezza delle cure. E lo fa, dopo il successo delle scorse edizioni, rilanciando la campagna di informazione e sensibilizzazione “Sicurinsieme”, in occasione della Giornata Mondiale per la sicurezza del paziente, in programma giovedì 17 settembre, nei principali presidi ospedalieri del territorio.

Operatori sanitari sicuri, pazienti sicuri” questo è lo slogan della campagna di quest’anno rilanciata dalle Aziende sanitarie di Parma.

Per l’occasione questa sera a Parma si illumineranno di arancione, colore simbolo della campagna la palazzina d’ingresso dell’Ospedale Maggiore e il municipio di Fidenza (anche la notte del 17).

Nella giornata di domani, all’Ospedale di Parma saranno presenti 3 stands informativi, dalle 9.00 alle 12.00, nei principali punti d’accesso, organizzati in collaborazione con il Comitato Consultivo Misto dell’Ospedale. I volontari e il personale dell’Azienda Ospedaliera saranno a disposizione dei cittadini presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (ingresso Via Gramsci), nell’atrio del Padiglione Centrale e nella Galleria dell’Accoglienza (ingresso Via Volturno) per parlare di sicurezza delle cure.

 “Tante le novità quest’anno: dall’illuminazione del padiglione direzione, allo stand informativo “Oncologia SIcura” fino all’avvio dell’indagine mirata a misurare la qualità percepita dei pazienti nei reparti, tramite la somministrazione di un questionario ad hoc – spiega Giovanna Campaniello responsabile Governo Clinico e Gestione del Rischio del Maggiore – sarà un ulteriore strumento utile a fornire indicazioni per il miglioramento continuo dei servizi e per il consolidamento del rapporto di fiducia tra pazienti e operatori sanitari. Nel questionario infatti verranno anche valutate le informazioni fornite in merito alla sicurezza delle cure”.

In provincia l’Azienda Usl di Parma ha organizzato iniziative per la cittadinanza e per il personale sanitario nei due ospedali a Vaio e Borgotaro.

A Fidenza, giovedì 17 dalle 9 alle 12, all’ingresso dell’Ospedale di Vaio sarà allestita una postazione informativa dove i professionisti dell’unità operativa Gestione del rischio clinico e Medicina legale risponderanno alle domande degli operatori e dei cittadini, consegnando materiale informativo. Una postazione informativa , sempre con gli stessi orari, dalle 9 alle 12 sarà allestita all’Ospedale S.Maria di Borgotaro, anche questa  a disposizione di operatori aziendali e dei cittadini.

 “La Giornata rappresenta un momento di coinvolgimento e di sensibilizzazione anche della comunità, quindi pazienti, familiari e caregiver – sostiene Paolo Giovanni Crotti direttore UO Gestione del Rischio Clinico e Medicina Legale dell’Azienda Usl – tutti possono fare la loro parte per rendere le strutture sanitarie sicure. Quest’anno la giornata ha una connotazione speciale: è infatti anche l’occasione per ringraziare chi è stato in prima linea durante la pandemia Covid-19 “.

L’open safety day è la campagna promossa dalla Regione Emilia Romagna in tutte le strutture di cura della Regione. Per questo verrà diffuso uno spot video tratto dalla campagna regionale sui siti e sulle pagine social delle due Aziende. Per l’occasione le Aziende Sanitarie di Parma hanno elaborato una campagna informativa rivolta sia agli operatori sanitari che alla cittadinanza, con brochure, manifesti,  cartoline e la realizzazione di un video (online sul sito www.ao.pr.it)  L’obiettivo è quello di rafforzare i messaggi per la sicurezza, la partecipazione e la comunicazione sanitaria, come ad esempio: comunicare con precisione agli operatori le terapie che si stanno effettuando, l’importanza della documentazione sanitaria, la diffusione delle principali raccomandazioni d’accesso ai luoghi di cura, la sicurezza delle cure nel percorso del paziente oncologico.