Smaltimento illegale di rifiuti a Fontanellato. Il responsabile rischia l’arresto

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Nei giorni scorsi militari della Compagnia Carabinieri di Fidenza, in collaborazione con personale dell’A.R.P.A.E. e le Polizie Locali di volta in volta coinvolte, hanno proceduto ad attività ispettiva in materia di reati contro l’ambiente in diverse realtà del territorio di competenza.

A Fontanellato, località Cannetolo, all’interno delle aree riferibili a una ditta individuale di import\export intestata a un cittadino camerunense, sono state riscontrate importanti attività di smaltimento illecito, mediante combustione, di rifiuti pericolosi e non (oli per autotrazione, combustibili, vernici, solventi, materiale non riciclabile, scarti industriali, componentistica elettronica ecc.), nonché uno stoccaggio e gestione di rifiuti speciali (pericolosi e non), tra i quali carcasse di autovetture avviate alla demolizione, abiti usati, imballaggi, pentolame e materiale plastico. Ognuna di tali attività veniva condotta in palese violazione delle numerose disposizioni del decreto legislativo 152 del 2006, (Testo Unico sull’ambiente).

A causa delle molteplici irregolarità rilevate, i Carabinieri hanno sospeso l’attività e sottoposto a sequestro preventivo l’intera area (compresi 41 veicoli di vario genere, alcuni privi di nr. di telaio), deferendo in stato di libertà alla Procura di Parma il cittadino extracomunitario, che rischia, oltre alla reclusione, sanzioni per decine di migliaia di euro.

Nel corso del servizio i Carabinieri hanno rinvenuto un importante accumulo di rifiuti di vario genere (residui metallici, scarti edilizi, mobilio di vario genere in pessimo stato) all’interno delle pertinenze di un condominio privato intestato a un settantenne, nel primo abitato extra-urbano del Comune di Busseto (PR). La situazione, aggravata dalla presenza di evidenti danni strutturali all’immobile, è stata segnalata formalmente al Sindaco, per le attività di competenza, e il soggetto, pensionato, ha ricevuto immediata diffida a provvedere allo smaltimento di quanto accumulato, secondo la normativa vigente.

A seguito di indagini e riscontri, effettuati anche grazie alle telecamere comunali, i Carabinieri hanno infine identificato, rintracciato e sanzionato per “abbandono di rifiuti sul suolo pubblico da parte di privato” un cinquantenne di Soragna il quale, qualche giorno prima, servendosi del proprio autocarro, aveva scaricato due cataste di calcinacci, residui di cemento e di mattonelle a Roccabianca, in località Zanzara, lungo la sponda destra del fiume Po. La sanzione, di 600 euro, prevede anche l’obbligo di recupero e smaltimento di quanto scaricato, e il ripristino dei luoghi inquinati.