Studenti di Fisica dell’Università di Parma in visita all’European Synchrotron Radiation Facility (ESRF) di Grenoble

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Nei giorni scorsi un gruppo di studentesse e studenti della Laurea Magistrale in Fisica dell’Università di Parma ha visitato le strutture dello European Synchrotron Radiation Facility (ESRF) e dell’Institut Laue-Langevini (ILL) di Grenoble, grazie al programma Erasmus+ Short Term Mobility.

La visita rientra nelle attività previste per l’insegnamento X-ray and neutron scattering methods for the study of biological macromolecules (percorso in Biofisica e Fisica della Materia Soffice del corso di Laurea Magistrale in Fisica) tenuto da Martin Weik dell’Institut de Biologie Structurale di Grenoble (Francia), professore a contratto all’Università di Parma per l’anno accademico 2022-23.

Il prof. Weik è un esperto nello studio della struttura e della dinamica di macromolecole biologiche mediante l’uso di tecniche di scattering e diffrazione di raggi X e di neutroni.

La visita ha consentito alle studentesse e agli studenti di vivere per cinque giorni in un’infrastruttura di ricerca di grandi dimensioni, comunemente detta Large scale Facility, a cui ricercatrici e ricercatori provenienti da tutto il mondo accedono per svolgere esperimenti che sfruttano le sorgenti di radiazione o di neutroni per comprendere proprietà strutturali e dinamiche di sistemi complessi quali le macromolecole biologiche.

 

† La grande occasione americana: dai sacrifici umani alle conversioni di massa e alla furia iconoclasta (di Chiara Allegri)

 

L’iniziativa è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione di diverse ricercatrici e ricercatori che lavorano nelle strutture visitate, che hanno guidato le studentesse e gli studenti fornendo loro una panoramica delle strumentazioni utilizzate per le diverse applicazioni che sono state affrontate all’interno del corso e che hanno illustrato i progetti di ricerca di cui sono responsabili. Sotto la guida del prof. Weik le studentesse e gli studenti hanno incontrato Frank Gabel, che li ha introdotti alle applicazioni SAXS/SANS e Giorgio Schirò, che ha affrontato la tecnica di time resolved SAXS. Hanno inoltre visitato alcune beamline, grazie alla disponibilità di Marco Cammarata (ID10) e di Matteo Levantino (ID9), oltre al laboratorio di microscopia avanzata “Pixel Team” di Dominqiue Bourgeois. Nella struttura di ILL hanno avuto modo di visitare la Partnership for Soft Condensed Matter (PSCM) incontrando Leonardo Chiappisi e Tatiana Morozova dell’ILL Theory Group. Un’esperienza senza dubbio importante è stata poi la possibilità di partecipare direttamente all’acquisizione di un set di dati MX e SAXS guidati da Christoph Mueller-Dieckmann.

Il corso 

Il corso X-ray and neutron scattering methods for the study of biological macromolecules, offerto al II semestre del I anno della Laurea Magistrale in Fisica, intendeva fornire a studentesse e studenti di Fisica un corso avanzato per far acquisire competenze e conoscenze utili a realizzare una tesi di II livello o effettuare un dottorato in o in collaborazione con strutture europee di raggi X e neutroni per lo studio di macromolecole biologiche. Oltre a essere focalizzato sui metodi a raggi X e neutroni, il corso ha fornito una panoramica su metodi biofisici complementari. Il corso è inserito in un programma di scambio tra l’Università di Parma (referente il docente Cristiano Viappiani) e l’Institut de Biologie Structurale (referente Martin Weik) ed i suoi partner di ILL e ESRF al Campus Europeo di Fotoni-Neutroni di Grenoble.

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