Temporary Signs, premiati gli artisti: Munotida Chinyanga, Simone Giustinelli, Adeeb Razak

Lombatti

Nell’ambito dell’iniziativa Temporary Signs, bando inserito nel dossier di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+2021, è stato premiato ieri mattina, per il progetto/installazione, “What’s on your mind”, nella sala del consiglio comunale, dall’Assessore alla Cultura, Michele Guerra, il collettivo artistico “state of the [art]”,  di cui fanno parte Munotida Chinyanga, Simone Giustinelli, Adeeb Razak.   La loro installazione è stata realizzata nei giorni scorsi e 

Nelle giornate di residenza a Parma, infatti, gli artisti coinvolti – Munotida Chinyanga, Simone Giustinelli, Adeeb Razak – hanno esplorato la città, studiandone la forma, le dinamiche, le atmosfere oltre al lavoro degli altri artisti vincitori di Temporary Signs.   

 La proposta WHAT’S ON YOUR MIND? A COSA STAI PENSANDO? ideata da Munotida “Tida” Chinyanga con il collettivo artistico temporaneo“state of the [art]”,  è stata pensata per mettere in contatto persone in diverse parti del mondo. I cittadini di Parma, nei giorni sc orsi,  primi fruitori dell’esperienza, su sono connessi on line, con persone sconosciute con l’obiettivo di aprirsi aun’esperienza extra-quotidiana. “What’s on your mind” è la frase che un miliardo e mezzo di persone legge ogni giorno su Facebook, il social network più popolare del mondo. Quello che accade in What’s on your Mind? è un momento autentico in cui si può parlare davvero di ciò che si ha in mente e avere un momento di onestà e verità.  

L’idea originale di utilizzare degli spazi al chiuso (Gastronomy Hub, Informagiovani), è stata, in questo caso, sostituita dal contatto con lo spazio urbano, con l’intenzione di aprire l’installazione, e quindi la visione artistica, al dialogo con la vita delle persone che abitano questi luoghi. La scelta del luogo definitivo è ricaduta sulle panchine di Piazza della Pace, di fronte alla Pilotta e tra le vasche d’acqua.   

 Su queste panchine sono state allestite le postazioni da cui i partecipanti all’esperienze hanno potuto collegarsi con gli artisti associati di state of the [art] connessi in videochiamata da ogni parte del mondo: dal Regno Unito al Canada, dalla Spagna alla Georgia. La community di state of the [art] conta infatti più di 50 collaboratori e collaboratrici che contribuiscono al lavoro del collettivo, che ha sede a Londra, da ogni continente.  

“Ci è sembrato il luogo più adatto al nostro lavoro, per la vitalità, gli scambi continui, le mille lingue e culture che si incontrano su quelle panchine esposte al sole per gran parte della giornata” ha dichiarato l’artista Tida durante l’apertura dell’installazione.