The House of the Farmer, la nuova opera dell’artista britannico Mike Nelson

Si presenta come un lavoro monumentale, viscerale e poetico il progetto ideato da Mike Nelson per il Palazzo dell’Agricoltore di Parma che dal 24 settembre 2021 occuperà i cinque piani dell’edificio sito nel cuore della città emiliana

Curata da Didi Bozzini, la mostra afonda le radici nella storia dell’edificio riflettendo sul ruolo politico, economico e
sociale ricoperto in 82 anni dalla costruzione avvenuta nel 1939 e ancora oggi testimoniato dal nome, Palazzo
dell’Agricoltore, e dal titolo della mostra, The House of the Farmer.

Il palazzo fu sede della corporazione che costituiva l’organo di direzione delle attività agricole sotto il governo del
regime fascista, vale a dire il luogo in cui il lavoro dell’uomo sulla natura veniva trasformato in esercizio del potere politico. In questo contesto l’installazione di Nelson è stata ideata per condurre il visitatore attraverso l’intero spazio ridisegnando l’immagine dell’edificio come una scultura in sé. La scala e il pavimento imponente e ripetitivo, tipici di tali edifici burocratici, sono stati cadenzati dagli interventi di Nelson realizzati con materiali naturali presi da un terreno bonificato di dimensioni proporzionate al palazzo. Un intero paesaggio selvaggio alle porte della città — ripulito dai materiali che rendono più difficile la pratica dell’agricoltura quali rocce, tronchi d’albero, rami e radici, l’intero fianco di una collina — è stato spostato all’interno dell’edificio per diventare parte integrante della sua struttura, della sua architettura. Questa rete di tracce visive, evocativa ma non descrittiva, traccia un percorso
mentale e materiale nella memoria, tra riflessione e fantasia, tra natura e cultura.

“C’è qualcosa di molto viscerale nello “sgombero” di uno spazio — dichiara Mike Nelson — gli oggetti assumono una particolare urgenza o importanza che fino a quel momento era rimasta sopita. Lo strappo e il prelievo dalla campagna possono essere visti, o sentiti, come un gesto violento in qualche modo in linea con il rapporto dell’edificio con un passato totalitario e un promemoria della disumanizzazione dell’agricoltura da parte della meccanizzazione nel XX secolo e dei mali ambientali che ne sono derivati. Il recupero di questi elementi naturali, ostracizzati a causa della loro ostruzione all’agricoltura, sembra stranamente commovente in un simile edificio. Artisticamente le forme naturali incorniciate contro le linee severe e brutali dell’architettura del palazzo si completeranno, le impiallacciature e i pavimenti in marmo guarderanno e sosterranno i loro parenti indisciplinati: le
rocce sparse sul pavimento. Mentre le pesanti porte di legno faranno da guardia ai rami contorti e alle radici degli alberi, di cui sono fatti”.

Con The House of the Farmer — che Didi Bozzini visualizza come una “promenade” attraverso un’opera da percorrere integralmente per essere compresa — si apre dunque una nuova stagione per il Palazzo, proiettata verso l’accoglienza, l’empatia, la cultura. Valori rigenerativi che con Mike Nelson mettono radici a Parma e che oggi — agli albori di un processo di restyling che porterà nel 2023 alla trasformazione del palazzo in un “Hotel Rigenerativo”, vero e proprio volano per la città e il territorio in grado di catalizzare persone, cultura, artigianato, valori positivi e socializzazione attorno a un nuovo concetto esperienziale — riportano la Natura all’interno del Palazzo dell’Agricoltore.

Si ringrazia la Galleria Franco Noero di Torino che rappresenta Mike Nelson in Italia per la gentile collaborazione nella realizzazione della mostra.