Tre giovani ragazze denunciate per furto aggravato all’Esselunga e uno straniero pericoloso per la sicurezza pubblica espulso dal territorio nazionale

Ancora giornate di controlli straordinari per il personale della Questura di Parma.

Nei controlli espletati nella giornata del 26.01.2021 gli Agenti, coadiuvati dal Reparto prevenzione crimine, hanno sottoposto a controllo 56 persone, di cui 20 cittadini stranieri e 26 veicoli.

Nell’ambito di questi servizi gli Agenti procedevano a denunciare in stato di libertà tre giovani ragazze parmigiane colte nell’atto di tentare un furto presso l’Esselunga di via Traversetolo.

Il copione del furto è quello già ben noto sia alle forze di polizia sia alla vigilanza del supermercato: le ragazze, dopo aver prelevato articoli dalle corsie del supermercato tra cui costosi apparecchi elettronici, si avviavano verso le casse automatiche, presentando per il pagamento solo due articoli ed occultando il resto della merce. L’operazione tuttavia non è passata inosservata alla vigilanza del supermercato che, fermate le giovani per un controllo sullo scontrino, ha recuperato la merce non pagata e contattato il locale 113 per gli atti successivi. Le tre ragazze, di cui due minorenni, risultavano ben note alle forze di polizia poiché più volte controllate nel centro cittadino in compagnia di altri ragazzi in atteggiamenti di disturbo per l’ordine e la quiete pubblica.

Le minori dopo le contestazioni di natura penale sono state riaffidate alle famiglie.

Ulteriore rilevante intervento di polizia è quello posto in essere da un equipaggio della Polizia di Stato che, durante un posto di controllo identificava tre soggetti di origine straniera a boro di un veicolo. Di questi uno veniva denunciato per il possesso di un telefono cellulare, in violazione alle disposizioni lui impartite nell’avviso orale del Questore di Parma a suo carico.

Un secondo soggetto di origine tunisina invece, in situazione di irregolarità sul territorio e pericoloso, veniva condotto presso i locali della Questura e, una volta posto a disposizione dell’ufficio immigrazione, veniva fisicamente espulso con accompagnamento in frontiera.  

Questura di Parma