Un dipendente parmigiano svuota la cassaforte di un negozio di Reggio Emilia… e si mette in malattia

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Lombatti

Un 45enne di Parma godeva della massima fiducia da parte del titolare del negozio di articoli casalinghi tanto che, oltre ad essere stato assunto quale responsabile del negozio, aveva in disponibilità le chiavi della cassaforte del negozio di proprietà di una società di Reggio Emilia facente capo a un 55enne abitante in città.

Il responsabile del negozio ha però approfittato di tale incarico e, forte di essere l’unico a conoscere la combinazione della cassaforte, l’ha svuotata del danaro per poi mettersi in mutua e rendersi irreperibile.

Un laconico messaggio su sull’applicativo WhatsApp da parte del dipendente che comunicava di non potersi presentare al lavoro per problemi di salute è stato l’ultimo contatto del dipendente.

Il titolare, non avendo prontamente un sostituto, decideva di tenere chiuso per un giorno il negozio per poi riaprire quello seguente cercando nel frattempo di contattare invano il 45enne per avere le chiavi del negozio e soprattutto la combinazione della cassaforte.

Vista la mancanza di risposte, il titolare del negozio richiedeva l’intervento di un fabbro che l’apriva tagliandola con un flessibile. All’interno c’erano solo un euro e 34 centesimi, contrariamente alla somma di oltre 700 euro che doveva contenere alla luce dei conteggi relative alle vendite fatte dal negozio l’ultimo giorno di apertura.

Nell’impossibilità di rintracciare il dipendente, il titolare del negozio si è+ presentato ai carabinieri di via Adua denunciando i fatti.

A seguito delle indagini e delle prove ottenute, i militari hanno denunciato per appropriazione indebita il 45enne parmigiano, tuttora irreperibile.

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