“Tracce di cinema”

Lombatti

Rubrica: University
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22/11/2014
h.16.10

Manifesti, locandine, fotobuste: da “La commare secca” a “Io e te”, passando per “Il conformista” e “Novecento”, “L’ultimo imperatore” e “Il tè nel deserto”, e per tutti gli altri titoli della straordinaria produzione di Bernardo Bertolucci. Una produzione “raccontata” attraverso il “corredo iconografico” dei film nella mostra “Tracce di cinema – I manifesti dei film di Bernardo Bertolucci”, aperta a Parma dal 22 novembre al 31 dicembre prossimo nelle Sale Musei della Fondazione Monteparma.
Per la prima volta sono esposti imanifesti originali di tutti i film di Bernardo Bertolucci, provenienti dalla raccolta “Archivio Maurizio Baroni/Cineteca di Bologna”: un evento assolutamente unico, opportunità d’oro non solo per gli appassionati di cinema.
Questa mattina l’inaugurazione, con gli interventi del Vice Presidente della Fondazione Monteparma Roberto Arduini, del Rettore dell’Ateneo Loris Borghi, di Michele Guerra, docente di Storia del cinema all’Università di Parma e coordinatore del progetto “Parma per Bernardo Bertolucci”, di Primo Giroldini, curatore della mostra, e del collezionista Maurizio Baroni.
L’esposizione è organizzata dall’Università di Parma, dalla Fondazione Monteparma e dal Circolo del Cinema Stanley Kubrick, ed è allestita all’interno della XVII edizione del Parma Film Festival. È realizzata con il patrocinio della Regione Emilia Romagna e del Comune di Parma, e con la collaborazione della Cineteca di Bologna e dell’Archivio Maurizio Baroni. L’evento è reso possibile grazie al sostegno della Fondazione Monteparma.
“Tracce di cinema” rientra nel cartellone di“Parma per Bernardo Bertolucci”, omaggio al grande regista parmigiano in vista della laurea magistrale honoris causa in “Storia e critica delle arti e dello spettacolo” che gli sarà conferita dall’Università di Parma il prossimo 16 dicembre al Teatro Regio.
Per tutti i materiali in mostra si tratta di prime edizioni. L’unica eccezione è quella di “Ultimo tango a Parigi”, del quale è esposto il manifesto della seconda edizione: un manifesto d’autore, firmato da Armando Testa.
L’esposizione costituisce anche un interessante itinerario nella grafica di cinquant’anni di cinema: dai manifesti d’arte a quelli più incentrati sui volti degli attori, quella che si propone è una vera e propria carrellata d’autore. Tra i nomi eccellenti in mostra: Sandro Symeoni (“Prima della rivoluzione”), Piero Ermanno Iaia (“Il conformista”), Armando Testa (“Ultimo tango a Parigi”), Ferracci (“Novecento”), Renato Casaro (“Il tè nel deserto” e “L’ultimo imperatore”).
Una sezione speciale è dedicata a “Prima della rivoluzione”, che quest’anno compie mezzo secolo: a cinquant’anni di distanza, la storia dell’amore impossibile fra il ventenne Fabrizio (Francesco Barilli, che poco più che ventenne fu scelto dal regista e che da quel film fu lanciato nel mondo del cinema) e Gina (Adriana Asti), sorella della madre, mantiene intatto tutto il suo valore poetico e di analisi intima e sociale.
Presentato il 12 maggio 1964 al Festival del cinema di Cannes (dove tra l’altro nel 2011 a Bernardo Bertolucci è stata assegnata la Palma d’oro alla carriera), “Prima della rivoluzione” uscì in sala il 15 ottobre 1964.
In mostra sono esposti il manifesto grande del film, firmato da Sandro Symeoni, sei fotobuste d’epoca con immagini dal set e una locandina originale gentilmente concessa da Francesco Barilli.
La locandina di “Prima della rivoluzione” concessa da Barilli è l’unico “pezzo” della mostra che non proviene dall’Archivio Baroni, la straordinaria collezione costruita negli anni da Maurizio Baroni: appassionato di cinema fin dall’infanzia, Baroni ha raccolto, a partire dall’età di 10 anni, oltre 25mila “pezzi”, poi ceduti alla Cineteca di Bologna.
Durante la mostra sarà possibile, facendone semplicemente richiesta, assistere alla proiezione di alcuni filmati, in una sala dedicata posta a finaco degli ambienti dell’esposizione.
Sono state inoltre organizzate attività didattiche con gli alunni delle scuole superiori incentrate sulla lettura delle immagini, con riferimento particolare al linguaggio del manifesto pubblicitario e segnatamente di quello cinematografico. Un seconda linea d’analisi sarà dedicata al tema della lettura “cinematografica” delle locandine, con riferimento al modo di presentare un film, alla selezione delle immagini ma anche all’evoluzione del genere. Info e prenotazioni: 0521 – 234166.

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Veicoli elettrici, l’Ateneo ducale partecipa a progetto V-Charge

Lombatti

Rubrica: University
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14/04/2014
h.17.50

I veicoli elettrici hanno mantenuto la promessa di mobilità sostenibile per il futuro, ma la tecnologia attuale ha ancora alcuni limiti: la breve autonomia di guida e i lunghi tempi di ricarica. Ad oggi dunque questi veicoli non costituiscono ancora un’alternativa efficace ai veicoli a motore tradizionale. Davanti a questa prospettiva numerosi ricercatori stanno sviluppando approcci innovativi che connettano non solo viaggi di breve e lunga tratta, ma anche interazioni tra mezzi di trasporto pubblico e privato.
Proprio in questa direzione è nato il progetto V-Charge, ideato dai gruppi di ricerca dell’Istituto di Tecnologia di Zurigo (ETH), delle università di Braunschweig, Oxford, Parma e in collaborazione con Bosch e Volkswagen AG. Il nome deriva da “Valet parking and recharge” e ha ottenuto il finanziamento di oltre 5 milioni di euro dall’Unione Europea. Le sperimentazioni sono iniziate nel giugno 2011 e si concluderanno il 30 settembre 2015.
V-Charge ha l’obiettivo di porre le basi per un mondo in cui i viaggiatori compiano la maggior parte degli spostamenti interurbani utilizzando una rete di trasporto per le lunghe distanze ben sviluppata, per passare, poi, al comfort dei veicoli elettrici nell’ultimo tratto fino a destinazione. A supporto di questo progetto, i ricercatori stanno sviluppando i sistemi di parcheggio V-Charge, dove i veicoli elettrici potranno trovare colonnine di ricarica e appositi posti auto. I viaggiatori potranno utilizzare un’app dal proprio smartphone per inviare alla propria auto il comando di ricaricarsi. A ricarica avvenuta, gli utenti potranno semplicemente richiamare il veicolo attraverso l’applicazione.
I veicoli eviteranno incidenti – Il progetto, lanciato nel giugno 2011, ha raggiunto un importante sviluppo con la presentazione dell’ultima versione della funzione di guida e parcheggio automatico nel parcheggio Bosch dell’aeroporto di Stoccarda. I ricercatori sono riusciti a presentare un assistente al parcheggio automatico azionato da un’app per smartphone. Ricevuto il segnale, l’auto si connette al server del garage, individua un posto auto libero e lo raggiunge da sola. Se incontra un altro veicolo sul suo percorso, è in grado di fermarsi per farlo passare o di deviare per evitarlo.
Sinergia di competenze per una soluzione economicamente vantaggiosa – Non essendo possibile usare il GPS per localizzare i veicoli all’interno dei garage, poiché la struttura dell’edificio ostacola o blocca i segnali dei satelliti, gli scienziati hanno realizzato un sistema video basato su visione artificiale, unendo le competenze dei team nei campi della robotica e rilevazione della percezione dell’ambiente. Il veicolo innanzitutto si connette all’infrastruttura del garage e, per determinare la propria posizione, scarica una mappa apposita che contiene una descrizione dei dintorni ed è progettata specificatamente per essere usata con video camerale telecamere per la visione artificiale.
La vettura determina quindi la propria posizione confrontando i dati raccolti dalle sue telecamere con quelli presenti sulla mappa. Tutti gli ostacoli vengono rilevati da una sistema di visione stereoscopico e successivamente identificati come fermi o in movimento. L’auto ricalcola più volte al secondo la sequenza ottimale di manovre di guida, che le consentono di evitare tutti gli eventuali ostacoli sul proprio percorso.
L’obiettivo è rendere queste funzioni economicamente vantaggiose per essere poi integrate nella produzione di serie dei prossimi anni. Per questo motivo, gli ingegneri non hanno preso in considerazione sistemi e sensori che non fossero adatti alla produzione su larga scala. Hanno lavorato con dispositivi già disponibili sul mercato come sensori a ultrasuono, telecamere stereoscopiche e applicazioni come l’assistente di parcheggio e sistemi di frenata d’emergenza.
Fino alla conclusione del progetto, fissata per settembre 2015, il gruppo di ricerca continuerà a rifinire tutti gli aspetti di questo sistema. Un elemento fondamentale è l’accuratezza delle manovre di parcheggio. Per caricarsi automaticamente, i veicoli elettrici del futuro dovranno avvicinarsi alle colonnine di ricarica con estrema precisione. La navigazione affidabile è un altro dei cardini del progetto. Bisogna assicurare che i veicoli possano fronteggiare in modo sicuro qualsiasi situazione, anche in caso di scarsa luminosità, di aree parzialmente pedonali e di traffico intenso in cui ci siano altri veicoli ancora controllati manualmente.
Ulteriori informazioni sul progetto, immagini e video sul sito: www.v-charge.eu/?p=614 (VisLab, Università di Parma: Carmen Demozzi, office@vislab.it, +39 0521 905725).

IL TRADUTTORE VISIBILE: DUE GARE DI TRADUZIONE PER STUDENTI E TRADUTTORI PROFESSIONISTI
Sono stati pubblicati nei giorni scorsi i bandi relativi alle due gare di traduzione indette dal Dipartimento di Antichistica Lingue Educazione Filosofia A.L.E.F. – Area di Lingue e Letterature Straniere dell’Ateneo nell’ambito del progetto Il traduttore visibile.
Il primo bando è relativo a una gara di traduzione in italiano di un testo inedito dalle lingue francese, inglese, russo, spagnolo e tedesco, rivolta a studenti che frequentano le Università della Regione Emilia Romagna, mentre la seconda è una gara di traduzione tecnica non editoriale dall’italiano verso francese, inglese, spagnolo e tedesco, oppure da queste verso l’italiano, rivolta a traduttori professionisti che svolgono attività a tempo pieno nella Regione Emilia Romagna.
La premiazione avrà luogo nella giornata conclusiva del VII Convegno Il Traduttore visibile, che si terrà il 25 e 26 settembre 2014.
Il termine ultimo per la consegna delle traduzioni è il 30 luglio 2014.

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Influenza A, identificati a Parma due ceppi di virus

Lombatti

Rubrica: University
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27/09/2013
h.18.30

Due ceppi di virus influenza di specie A sono stati identificati lo scorso 25 settembre alle porte della stagione epidemica, rispettivamentein un soggetto in età pediatrica (5 mesi) e in un adulto, entrambi con infezione dell’apparato respiratorio, ricoverati presso reparti dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.
L’identificazione è avvenuta presso il Laboratorio di Virologia Molecolare dell’Unità Operativa di Virologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, diretta dalla prof.ssa Adriana Calderaro, Direttore della Scuola di Specializzazione in Microbiologia e Virologia e coordinatore della Unità di Microbiologia e Virologia del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Università di Parma.
Com’è noto, i virus influenza di specie A e di specie B causano infezione e malattia nell’uomo con circolazione ed episodi epidemici ricorrenti e generalmente collocati nella stagione invernale nei Paesi a clima temperato. Questi due nuovi casi di influenza A, così come il caso di influenza A dello scorso mese di giugno e quello di influenza B della fine settembre dello scorso anno, tutti identificati da questa stessa Unità Operativa in netto anticipo rispetto alla stagione epidemica, dimostrano come la circolazione di tali virus sia continua nel tempo.
In tale ottica, il risultato ottenuto presso l’Unità Operativa di Virologia è molto rilevante non solo dal punto di vista diagnostico, ma anche dal punto di vista epidemiologico, perché sottolinea come la circolazione di virus influenzali non sia limitata alla sola stagione invernale, in cui si concentra il picco epidemico, ma si estenda a tutti i periodi dell’anno, causando casi sporadici in soggetti, come i bambini, che non avendo fatto esperienza di precedenti infezioni con tali virus, sono più suscettibili degli adulti ad ammalare.
La continua circolazione di questi virus, sebbene spesso inapparente nei periodi primaverile, estivo ed autunnale, favorisce ulteriormente la comparsa di nuove varianti virali che, generalmente, segnano l’inizio della successiva stagione epidemica invernale.
Data l’elevata variabilità dei virus influenzali, con possibilità di riassortimento genico favorito dal loro genoma segmentato, di grande rilievo è anche la possibile emergenza di ceppi virali con nuove caratteristiche antigeniche, in grado di sostenere episodi epidemici di più vaste dimensioni e anche vere e proprie pandemie.
La peculiare epidemiologia del virus influenza sottolinea la necessità di attuare controlli puntuali e di applicare metodi diagnostici e relativi controlli di qualità sofisticati, quali quelli in uso presso l’Unità Operativa di Virologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, dove questi strumenti sono impiegati da ricercatori noti alla comunità scientifica internazionale come esperti della biologia di virus influenzali e dei rapporti tra tali virus e l’organismo ospite. Grazie a queste competenze scientifiche disponibili nel nostro Ateneo, si è stati in grado di permettere il rilevamento di questo importante agente di infezione in maniera precoce ed accurata.

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Università chiusa per la scossa di terremoto

Lombatti

Rubrica: University
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21/06/2013
h.13.50

L’Università comunica che, a causa della scossa di terremoto delle ore 12.30, è disposta l’evacuazione e la chiusura di tutte le strutture dell’Ateneo per tutta la giornata di oggi, venerdì 21 giugno.
L’Ateneo riaprirà lunedì 24 giugno, salvo successive comunicazioni.

Università degli Studi di Parma
Ufficio Stampa

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Museo di Storia Naturale chiuso per restauro

Lombatti

Rubrica: University
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06/06/2013
h.18.20

L’Università degli Studi di Parma comunica che la sede di via Università 12 del Museo di Storia Naturale dell’Università di Parma resterà chiusa al pubblico per restauro a partire da domenica 9 giugno.
La riapertura è prevista per gennaio 2014.
La sede del Museo presso l’Orto Botanico (via Farini 90 – Parma) continuerà a essere visitabile con il consueto orario.

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“Cento metri per la vita”

Lombatti

Rubrica: University
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22/05/2013
h.18.10

Oggi, mercoledì 22 maggio, presso il Palazzo Centrale dell’Ateneo, si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione della Giornata di sensibilizzazione sul melanoma “Cento metri per la vita”, in programma per lunedì 27 maggio, dalle 15 alle 19, presso il Parco Ducale di Parma.
Sono intervenuti alla conferenza stampa Giuseppe Fabrizi, Direttore della Clinica Dermatologica dell’Ateneo e dell’UOC di Dermatologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, Giorgio Sulpizi, Comandante del Reparto Operativo dei Carabinieri e Stefania Pugolotti, Presidente della LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori di Parma, che da tempo collabora con la Clinica Dermatologica.
Il noto showman Rosario Fiorello, che è stato coinvolto in prima persona nel problema del melanoma, è testimonial della campagna di sensibilizzazione. Fiorello ha lanciato l’iniziativa nel corso della sua Edicola quotidiana, in cui è stato recentemente ospite anche il prof. Giuseppe Fabrizi; con la sua testimonianza ha ribadito l’importanza della prevenzione, dando agli ascoltatori una parola di coraggio e di speranza.
La manifestazione “Cento metri per la vita”, organizzata in occasione dell’«Euro Melanoma Day» che si celebra appunto il 27 maggio, vuole essere infatti un momento di sensibilizzazione e di riflessione sul problema del melanoma maligno della pelle, un problema che tocca da vicino la città di Parma e il territorio circostante, dove l’incidenza di tale malattia è tra le più elevate d’Italia (i casi sono passati dai 60 del 2002 ai 212 del 2012).
L’evento si svolgerà dalle 15 alle 19 al Parco Ducale di Parma, nel Viale di fronte alla facciata del Palazzo Ducale, sede del Comando Provinciale dei Carabinieri, dove con l’aiuto del CUS Parma verrà allestito il traguardo e dove tutta la cittadinanza potrà intervenire correndo i “cento metri” e partecipando così simbolicamente alla lotta contro il melanoma.
“Cento metri per la vita” è organizzato dalla Clinica dermatologica dell’Ateneo e dalla UOC di Dermatologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma in collaborazione con il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri – Comando Provinciale di Parma e con la LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori di Parma. Hanno patrocinato l’iniziativa il Comune e la Provincia di Parma, l’Azienda USL di Parma, il CUS Parma (che ha messo a disposizione le strutture per la manifestazione), gli Ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri e dei Farmacisti di Parma.

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Un parmigiano tra i migliori innovatori under 35

Lombatti

Rubrica: University
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03/04/2013

L’ing. Massimiliano Salsi, 33 anni, già dottore di ricerca presso l’Università di Parma, è stato selezionato dalla MIT Technology Review tra i dieci migliori innovatori con meno di 35 anni nell’ambito del Premio MIT Technology Review – Innovateurs de moins de 35 ans France per le sue ricerche nel campo dei cavi transoceanici in fibra ottica per la trasmissione di grandi volumi di dati.
Massimiliano Salsi, autore di più di 40 articoli e di numerosi brevetti nel campo delle trasmissioni in fibra ottica, ha conseguito il dottorato di ricerca in Tecnologie dell’informazione all’Università di Parma nel 2008 con il prof. Alberto Bononi, del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, e dallo stesso anno lavora ai Bell Labs di Alcatel-Lucent a Villarceaux (Parigi).
Il Premio TR35 è un’iniziativa di MIT Technology Review, la rivista del Massachusetts Institute of Technology che dal 2005 seleziona, in diversi Paesi, giovani innovatori sotto i 35 anni che nei più diversi ambiti scientifici presentino progetti e lavori di ricerca con un forte potenziale di crescita nei prossimi decenni. 

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Inaugurato il nuovo Centro Universitario di Odontoiatria

Lombatti

Rubrica: University
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18/02/2013
h.17.20

Si è svolta oggi la cerimonia di inaugurazione del “Centro Universitario di Odontoiatria”, situato all’interno dell’area ospedaliero-universitaria cittadina di via Gramsci 14.
Dopo il taglio del nastro alla presenza di numerose autorità, del personale e degli studenti dell’Ateneo, hanno preso la parola il Rettore dell’Ateneo Gino Ferretti, il Presidente della Fondazione Cariparma Carlo Gabbi, il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Leonida Grisendi e Mauro Bonanini, già Presidente del Consiglio di corso di laurea in Odontoiatria e protesi dentaria.
L’intervento di ristrutturazione ha interessato la vecchia sede del comparto ospedaliero “ex-Dermo”. L’immobile oggetto dell’intervento, inserito nell’area ospedaliera di proprietà dell’Ateneo, è composto da due blocchi distinti diversi tra loro (per epoca di realizzazione e tipologia costruttiva), per un’area complessiva di mq 3.200.
L’importo complessivo dei lavori, di 3.857.000 euro, è stato completamente finanziato con fondi del bilancio dell’Ateneo. Gli arredi e le attrezzature tecniche sono state finanziate dalla Fondazione Cariparma per un importo di 1.437.000 euro; altre attrezzature sono state donate dalle ditte SMEG spa e Dental Tray srl.
I lavori di ristrutturazione dell’edificio, in cui si svolgeranno sia attività di carattere didattico per gli studenti iscritti al corso di laurea in Odontoiatria e protesi dentaria e ai relativi corsi di specializzazione e master, che pre-cliniche e cliniche, sono stati finalizzati a conciliare diverse esigenze, al fine di dotare la struttura di spazi adeguati e conformi per superficie, altezze e rapporti illuminanti.
La struttura, dislocata su tre livelli, garantisce la completa accessibilità a persone portatrici di disabilità motorie, realizzata mediante l’abbattimento di ogni barriera architettonica sia all’interno che per l’ingresso dall’esterno.
Nella realizzazione sono stati utilizzati materiali ad hoc che garantiscono i corretti parametri di resistenza, lavabilità, continuità ed idrorepellenza e sono state garantite le caratteristiche microclimatiche degli ambienti.


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