Uno strumento per valutare la composizione corporea donato al reparto di Gastroenterologia

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Grazie al contributo di Giorgio Pappani e Paola Visconti l’associazione Snupi ha consegnato questa mattina allo staff medico e sanitario della Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva e al suo direttore Gian Luigi de’ Angelis un dispositivo medico ad alta tecnologia, un bioimpedenziometro, prezioso ausilio per misurare le proprietà elettriche dei tessuti (resistenza, reattanza e angolo di fase), utilizzate per la valutazione della composizione corporea ed il controllo di parametri fisiologici non vitali, quali lo stato di idratazione e lo stato di nutrizione.

Il dispositivo sarà collocato nell’ambulatorio di Nutrizione artificiale, seguito dalla dottoressa Francesca Vincenzi e dalle infermiere Daniela Concari e Simona Bertaccini, dove sono in aumento i pazienti cronici presi in carico da un punto di vista nutrizionale (quali coloro affetti da Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali, neoplasie del tratto gastrointestinale in pre e post intervento chirurgico, malassorbimenti ecc.).

Il Centro di Nutrizione artificiale è parte dell’UOC di Gastreonterologia ed endoscopia digestiva. “Al Centro afferiscono pazienti affetti da malnutrizione, in particolare affetti da malnutrizione per difetto – spiega Gian Luigi de’ Angelis -. L’attività di nutrizione clinica è attualmente rivolta a pazienti degenti in altri reparti e a pazienti ambulatoriali con patologie gastrointestinali e in particolare a pazienti affetti da neoplasie. La malnutrizione nel paziente neoplastico è presente con una percentuale variabile del 20-70% a seconda del tipo di tumore, della stadio di malattia e dell’età del paziente ma spesso è causa di morte prima della neoplasia stessa. Ad oggi la valutazione nutrizionale non prevede solo la misura dei parametri antropometrici (peso, altezza, BMI,…) ma anche la valutazione della composizione corporea; dalla composizione corporea e in particolare dalla massa magra dipende anche la prognosi del paziente. La valutazione nutrizionale è imprescindibile nel paziente sottoposto a chirurgia”.

“La bioimpedenza – continua il professor de’ Angelis – rappresenta il metodo d’elezione per la valutazione della composizione corporea in ambito nutrizionale, gli strumenti attuali, rispetto al passato, permettono inoltre di ottenere delle determinazioni più attendibili anche in condizioni di disidratazione, in condizioni cioè diverse dalla “normalità” del paziente sano. Lo strumento che è stato donato, di ultimissima generazione, è dotato di un programma che consente non solo di analizzare e archiviare i dati ma anche, attraverso nuovi test (Hydragram® e Nutrigram®), di ottenere una valutazione immediata dello stato di idratazione e nutrizionale del paziente. Consente inoltre stime di composizione corporea in età pediatrica con formule specifiche, percentili di crescita dalla nascita, valori di riferimento (dai 5 anni) ed ellissi specifiche BIVA per età (da 2 a 15 anni) e sesso.

Questo nuovo strumento ci permetterà inoltre di proseguire nella ricerca clinica dell’UO, valutando in particolare la composizione corporea nei pazienti affetti da malattia infiammatoria cronica intestinale grave e le sue modificazioni in corso di terapia biologica”.

“L’Associazione Snupi nonostante il momento critico dovuto alla pandemia, – ribadisce il presidente Giulio Orsini – non ha mai interrotto il proprio sostegno alla Gastroenterologia ed endoscopia digestiva del nostro Ospedale, l’acquisizione di strumenti per la diagnostica e la terapia, sono insieme ala supporto alla formazione e alla ricerca i nostri principali obiettivi al centro dei quali vi è comunque il sostegno dei pazienti e delle loro famiglie”.